Film

Alice in Wonderland

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( Il voto dei nostri lettori: 4,49 )
Titolo Originale: Alice in Wonderland
Genere: Avventura, Fantasy
Sceneggiatura: Linda Woolverton, Lewis Carroll
Anno: 2010
Regia: Tim Burton
Distribuzione: Walt Disney Italia
Interpreti: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Crispin Glover, Alan Rickman, Michael Sheen, Christopher Lee
Durata: 102
Sito Ufficiale: disney.go.com/disneypictures/a...
Data uscita: 05/03/2010

Trama

Dalla magia di Walt Disney Pictures e dalla fantasia del visionario regista Tim Burton nasce l’avventura epica in 3D ALICE IN WONDERLAND (Alice nel paese delle Meraviglie), una delle storie più amate di tutti i tempi riproposta in una chiave nuova, magica e fantasiosa. JOHNNY DEPP interpreta Mad Hatter mentre MIA WASIKOWSKA veste i panni della diciannovenne Alice, che dopo tanti anni torna nel mondo incantato da lei visitato quando era bambina; lì ritrova i suoi indimenticabili amici d’infanzia: il Coniglio Bianco, Pinco Panco e Panco Pinco, Toperchio, il Brucaliffo, lo Stregatto, e ovviamente, il Cappellaio Matto. Alice intraprende una nuovo, fantastico viaggio alla ricerca del suo destino e per porre fine al terrorizzante regno della Regina Rossa. Il nutrito cast di star comprende inoltre ANNE HATHAWAY, HELENA BONHAM CARTER e CRISPIN GLOVER.

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27 commenti per “Alice in Wonderland”

  • federicooliveri94 scrive:

    Alice in Wonderland racconta di una Alice ormai cresciuta che fa ritorno nel paese delle meraviglie, vivendo una meravigliosa avvenutura.
    L’ultima fatica di Tim Burton si rivela un film gradevole e ben fatto, ma si tratta di una pellicola più per bambini che per adulti.
    Non volendo usare un termine brutto, si potrebbe dire che il film è ” teneramente ” stupido ” e piacerà sicuramente ai bambini più piccoli e ai grandi che amano ancora questi tipi di film.
    Sicuramente la pellicola può contare su un buon cast, da una bella e brava Mia Wasikowska, a un divertente Johnny Depp fino a una straordinaria Helena Bonham Carter in guerra con la sorella, interpretata con grazie e delicatezza da una brava Anne Hathaway.
    Insomma un film carino e innocuo, ma niente di più.

  • Sandro Roy scrive:

    NON C’è SOMIGLIANZA TRA UN CORVO ED UNA SCRIVANIA.
    Un po’ controcorrente il mio giudizio su ALICE IN WONDERLAND.
    Devo dire che a me il film non è dispiaciuto affatto. Sarà per le ambientazioni Burtoniane o per la sceneggiatura ” volutamente ” lontana dall’originale, in quanto il film narra la SECONDA avventura di Alice nel paese delle meraviglie, cosa che viene svelata …a 3/4 del film rispondendo alla domanda esistenziale: ” Ma perchè Tim Burton ha stravolto il film? Alice N.P.D.M. non era mica così! ”
    Non mi è dispiaciuto neache il Cappellaio Matto, la lepre fuori di testa, la Regina Rossa etc. Tutti molto caratteristici.
    E’ vero, il 3D non è stato esaltante come quello di AVATAR, causa inserimento postproduzione, ma stavolta, guardando dietro i primi piani anzichè sulla punta del nostro naso, da quella profondidà ai paesaggi, agli eserciti, ai castelli arroccati in collina rendendo la visione LARGA godibile.
    E sapete ” qual’è la somiglianza tra un corvo ed una scrivania? ” Nessuna, come Alice N.P.D.M. (1951) e Alice I.W. (2010) e la somiglianza di giudizi tra gli spettatori e tra i critici.
    D’accordo, non era come ce l’aspettavamo, ma da quando Tim Burton fa film come ce l’aspettiamo?!
    Di una spanna superiore al deludente ” La Fabbrica Di Cioccolato “

  • stefylanza scrive:

    Ma perchè…ma perchè…ma perchè e ma perchè? Perchè il mitico Tim Burton (e il suo altrettanto mitico attore feticcio Johnny Deep) si è lasciato abbindolare dalla Disney? Vi immaginate la maestosità dell’opera se Burton si fosse basato solo sulla sua visione (sicuramente macabra) di Alice nel paese delle meraviglie senza scendere a evidenti patti con la Disney? Vi immaginate come sarebbe stato il Cappellaio Matto (che invece è apparso svampituccio e sciocchino)? Ma perchè…ma perchè…ma perchè e ma perchè?
    Io non dirò mai nulla di male su Burton e Deep e quindi il film mi è piaciuto; ma lasciatemi almeno immaginare come sarebbe stato un Alice nel paese delle meraviglie stile Beetlejuice o Batman (ovviamente quello con Michael Keaton).

  • rbrbianchi scrive:

    Ma è di Tim Burton???non gridiamolo per rispetto suo e dei suoi fantastici film; quello visto è una pubblicità per il 3d, senza capo ne coda, con un Depp che non dovrebbe mai parlare per salvarsi.
    Bello da vedere questo si, ma senza atmosfera ne divertimento… compare il dvd?la risposta non è “no”, ma “perchè dovrei?”

    Forza Tim…sarà per la prossima…

    voto 5/10 (media Burton 9/10)

  • blade scrive:

    Tanta pubblicità per un film che annoia dall’inizio alla fine.TIM BURTON e J.DEPP???meglio evitare rovineremmo la magia che si è creata intorno a questi 2personaggi così “sublimi”.E’ una telenovela poca suspanse, poca magia, poca ironia e scene prevedibilissime anche per chi non abbia mai visto il cartoon.Insomma una parola:POCO.E il 3d??ah non dimentichiamo il 3d…costo del biglietto buttato letteralmente le scene 3d sono pochissime e gli effetti fanno ridere…meglio il classico se proprio devi vederlo e se riesci a evitare fai la scelta migliore!

  • Leghy scrive:

    Sinceramente da Tim Burton, il mio regista preferito, mi sarei aspettata qualcosina di più.
    Non posso dire che il film sia brutto, ma neanche dire che sia un capolavoro come gli altri (che adoro). Non è piaciuto più di tanto, sono rimasta un po’ delusa, soprattutto verso la fine quando mi sono ritrovata a chiedermi se stavo ancora vedendo Alice in Wonderland o una rappresentazione cinematografica di San Giorgio e il drago ^^’
    Secondo me, il caro Tim brilla molto di più su soggetti originali e non rivisitazioni. Speriamo che con Meleficient e The Addams Family faccia un lavoro migliore di questo

  • moniapaleskin scrive:

    Alcuni lo hanno definito come “Il Film Più Commerciale nella Carriera di Tim Burton”.
    Beh, forse è vero.
    Ciò non toglie niente, ASSOLUTAMENTE niente, al valore artistico del film, all’interpretazione degli attori (Carter & Depp) ed alla magnificenza della visione!!!
    Tim è un genio.
    Alice è una gioia per gli occhi e per l’anima di tutti quelli che, come me, non dimenticano mai il proprio fanciullino interiore.
    VOTO: 9
    CONSIGLIATO A: TUTTI

  • honey_rider scrive:

    non mi ha convinto moltissimo..

  • agatha scrive:

    Che dire di “ALICE IN WONDERLAND” dell’immaginifico quanto da me assai amato Tim Burton, girato con la onnipresente mogliettina, Helena Bonham-Carter, e l’alter ego Johnny Depp? Che ancora una volta forse è più il fumo che l’arrosto. Io l’ho visto in 2D, quindi mi astengo dal commentarne le parti più strettamente tecniche legate al tridimensionale. Tuttavia non posso che constatare quanto segue: nonostante fino ad ora la mano di Burton non avesse mai fallito, ahimè c’è una prima volta per tutti. Forse lo zucchero filato della Disney ha melassato il tocco burtoniano, forse Tim era preso da altro, forse non era in vena, chissà. Sta di fatto che questa Alice è una delusione. O meglio è un film convenzionale, ma per chi ama Burton e sa di cosa sia capace ha il sapore di una sconfitta.

    La storia è un mix tra i due libri di Lewis Carroll “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”, e fin qui tutto ok. Anche l’inizio, con la discesa della più matura Alice, alle soglie di un fidanzamento imposto, nel mondo fantastico può andare, ma da qui in avanti la musica cambia e parecchio. Di solito i protagonisti dei film di Burton sono degli anti-eroi, degli outsider, dei reietti della società, degli incompresi e nonostante tutto o proprio per questo hanno una fortissima presa sugli spettatori. In Alice invece la protagonista è la classica brava ragazza che la cattiva società vuole relegare al ruolo di mogliettina per bene, infelice e sfornafigli, e che alla fine, come è ovvio che sia di questi tempi, si ribella e trova la propria strada. Anche il suo viaggio all’interno del paese oltre lo specchio è un’avventura già prestabilita: è scritto nel grande papirone (che ha un nome impronunciabile, come la maggioranza dei personaggi del paese incantato) che lei dovrà ergersi a paladina della giustizia e del bene e riportare la pace, lo status quo perduto. Insomma più conformista di così si muore. Non bastano neppure la presenza di Johnny Depp, un Cappellaio Matto a tratti interessante, ma spesso che dà decisamente sui nervi, né quelli della regina Rossa, lei sì la vera ed unica eroina burtoniana della pellicola, a risollevare le sorti di una storia che è già debole in partenza. La protagonista non cattura né le simpatie né l’amore dello spettatore, e la regina Bianca verrebbe voglia di impalarla (il che, forse, avrebbe fatto fare un guizzo al film). Anche i vari personaggi fantastici passano e non lasciano il segno. E mi sto ancora arrovellando sul perché del ghiro femmina: forse è uno dei topini di Cenerentola che si è trovato nella pellicola sbagliata…Sta di fatto che l’ultima fatica di Burton non ha nè la forza nè l’impatto dei suoi lavori precedenti, e una volta che siete usciti dalla sala cinematografica non vi rimane nulla di quanto avete visto. Il che sta a significare che se vedete il film bene, ma se non lo vedete va bene ugualmente.

    Speriamo che la famiglia Addams possa riportare a Burton l’ispirazione perduta.

  • jackschiavelli scrive:

    “Burton nel paese delle meraviglie”

    Voto in numero: 7 1/2
    Voto in stelle ***1/2

    Quasi Disney. Alice in Wonderland è la raffinata favola con cui Tim Burton omaggia la sua madre artistica e presenta il classico di Lewis Carroll riadattato per la nostra epoca.
    Il sottomondo di Burton ha una profonda carica emozionale sopratutto dal punto di vista immaginativo e tecnico, il che coinvolgerà molti, ma in particolar modo i bambini, siano essi tali per età o interiorità.
    Complice la terrificante musica della sua più indovinata e fraterna creatura,Danny Elfman, il film cattura l’attenzione sopratutto nei primi 40 minuti, rallenta nella parte centrale, si risolleva nell’incredibile (se paragonato all’incipit tanto classico) epilogo della battaglia, una sequenza fantasy che fortunatamente non si prende troppo sul serio. Il tutto scorre in modo molto lineare, forse un po’ troppo per l’enfant-prodige di Burbank che ha avuto il bizzarro mondo di Carroll in pugno. Burton, comunque intrattiene, diverte e, in pace con se stesso, continua la sua metamorfosi libero da cimiteri e angosce (un’ evoluzione ancora in corso ma in parte già avvenuta in alcuni dei suoi lavori migliori ,Big Fish e La Fabbrica di Cioccolato). In ogni caso Burton non ci fa mancare i tipici elementi del suo carosello a cui siamo affezionati e che lo rendono un regista così unico. Ne è un esempio la spietata Regina Rossa,deforme e odiata, il miglior personaggio del film che la bravissima Bonham Carter incarna con passione. E non è tutto: cortigiani mostruosi che sembrano usciti da “Freaks” di Tod Browning, un fiume di sangue con teste mozze, icone del bene alquanto disturbate (l’eterea e punk Regina Bianca della Hataway) o violente (il piccolo ghiro che cava gli occhi), la follia esilarante del leprotto marzolino. Insomma, al contrario di quanto molti hanno scritto, Tim c’è e non bisogna affatto ricercarlo. Al mattatore Depp, bravo e ormai cartoon di se stesso, è riservata la sequenza più intensa della pellicola: il ritrovo tra Alice e il Cappellaio Matto anticipata dalla trasformazione del ruffiano Stregatto in luna. Quest’ultimo, un character carico di charme e per cui il 3D ha l’assoluto valore. Alla fine ci è riservata l’appetitosa “deliranza”, eco dei demenziali finali di Beetlejuice e Mars Attacks! e Alice (il buon esordio di Mia Wasikowska) che finalmente ritrova se stessa. Ma nell’intraprendere il viaggio della vita ci sarà sempre un Brucaliffo appoggiato alla sua spalla, simbolo di quella tanto sospirata evasione di cui ogni tanto si ha davvero bisogno. Questo parallelo, tra la vita di Burton e la protagonista, è il messaggio chiave di tutto quello che credo da ora in poi continueremo a vedere del nostro amato Tim. Personalmente, non posso che esserne contento.

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