Film: trame e trailer

Amabili Resti

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( Il voto dei nostri lettori: 4,23 )
Titolo Originale:The Lovely Bones
Genere:Drammatico, Fantasy, Thriller
Sceneggiatura:Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson
Anno:2009
Regia:Peter Jackson
Distribuzione:Universal Italia
Interpreti:Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Saoirse Ronan, Stanley Tucci, Nikki SooHoo, Amanda Michalka
Durata:135
Sito Ufficiale:www.lovelybones.com
Data uscita:29/01/2010

Amabili Resti: la trama

Amabili Resti racconta la storia della giovane adolescente Susie Salmon, barbaramente uccisa e che veglia dall’alto la sua famiglia e il suo assassino. La giovane dovrà tenere a freno il suo desiderio di vendetta per riuscire ad aiutare la famiglia a guarire dal dolore.

Amabili Resti: il trailer

12 commenti per “Amabili Resti”

  • Joey scrive:

    Peter Jackson:un nome,una garanzia. Il successo di questo film è stato infinitamente minore dei cult del regista,quali la saga de Il Signore Degli Anelli,ma devo dire che il coinvolgimewnto emotivo è incredibile.
    La storia di una bambina (Saorise Ronan,scoperta talentuosa) che viene uccisa da un predatore sessuale che viene imprigionata da un limbo fatto da lei tramite il quale può comunicare con le persone che ama fa commuovere.
    A mio avviso uno dei punti forti del film è il fatto che Jackson non si sia soffermato tanto sui punti più duri dei film,anche se il cattivo Stanley Tucci è davvero da paura,ma si concentra sulla misteriosa bellezza del mondo in cui è imprigionata Susan.
    Eccellenti effetti speciali,zero volgarità,cast ottimo,perfetta miscela di spettacolarità,tensione e humor rendono Amabili Resti uno dei film migliori dell’anno,ma purtroppo,uno dei più sconosciuti.

  • Sandro Roy scrive:

    Amabili resti – Amabile film

    Ho trovato AMABILI RESTI, con Mark Wahlberg, Rachel Weisz e Stanley Tucci ( nomination agli Oscar 2010 come migl. attore non protagonista proprio per questo film ) molto interessante e visionario. Peter Jackson, con la sua eccellente tecnica di ripresa, riesce a rendere l’atmosfera tagliete senza sdegnare attimi di leggera comicità e tenerezza, intervallando scenografie da mozzafiato. Bella anche la soundtrack. Consigliato N.B. Cameo dello stesso Jackson con tanto di cinepresa.. :)

  • 87raffa87 scrive:

    Ho deciso di vedere Amabili Resti dopo aver visto i trailer che mi ha incuriosita molto. Mi aspettavo di trovare un buon film: le mie aspettative non sono state affatto deluse. E’ un ottimo film, coinvolgente ed emozionante, in grado di raccontare allo spettatore un aspetto particolare della morte, che pochi sanno valutare: le persone che muoiono non ci lasciano mai davvero, ma restano li accanto a noi, in un luogo di mezzo. Questo film mi ha saputo dare un mix di emozioni diverse:la tensione scatenata dall’omicidio della ragazza e dalla stranezza cupa e misteriosa dell’assassino (un fantastico Stunley Tuccy); la meraviglia data dal luogo magico ed incantato in cui finisce Susie; la tristezza della famiglia e la tenerezza del padre che sente la sua bambina ancora accanto a lui e tenta in tutti i modi di scoprire la verità sulla sua morte; la strana reazione della madre che non si comprende fino alla fine, e cioè un rifiuto inconscio a lasciare andare via l’anima della figlia, rifiutandosi di entrare nella sua stanza e di spostare le sue cose,e il senso di pace e soddisfazione quando alla fine anche lei si sente pronta ad andare avanti ed entra finalmente nella stanza (era proprio lei che Susie stava aspettando. Non manca qualche fuggente attimo di comicità, scaturita da una grande Susan Sarandon, la nonna dalla bottiglia facile che riesce a dare un tocco di spirito alla storia e una punta di forza nella famiglia che deve continuare a vivere nonostante la perdita. La fine per alcuni forse un po’ deludente, perchè l’assassino, benchè scoperto dalla sorella di Susie, non viene denunciato alla polizia, probabilmente per non sconvolgere la pace e l’unione che la famiglia ha finalmente ritrovato in seguito ad un tragico periodo, e non viene catturato. Tuttavia per me il finale è buono, non scontato, e benchè non venga messo dietro le sbarre l’assassino, il lieto fine c’è ugualmente, poichè tutta la famiglia ha ritrovato l’armonia ed ha deciso di andare avanti, Susie compresa, che si sente finalmente pronta a lasciare il luogo di mezzo e raggoingere il paradiso.

  • gringo68 scrive:

    Non ho letto il libro,ma credo che dopo aver visto il film lo leggerò sicuramente.

  • Tinetta scrive:

    Sn rimasta abbastanza delusa dal film e mi è dispiaciuto xkè il libro è stato veramente spettacolare e profondo, pieno di sentimenti…forse è vero ke bisogna dimenticare il libro xò posso dire ke l’ho visto confusionario e perso in alcune scene inutili…ki nn ha letto il libro si è trovato in difficoltà xkè alcune parti nn sn state capite…io, x esempio, nn ho capito assolutamente qnt tempo è passato nel film a parte qnd lo ha detto il detective quasi all’inizio del film!!
    Mi fa piacere ke alcune cose sn state tolte(tipo la storia extraconiugale della mamma) ma alcune dovevano essere ampliate e rinforzate(tipo il rapporto ke la nonna crea con la famiglia xke cm si è vista nel film sembra molto menefreghista)…

  • AndreaRocky scrive:

    quando vedete film tratti da romanzi dovete x forza dimenticare il libro xke è ovvio ke centinaia di pagine non possono essere racchiuse in 2 ore di film. qst film è stupendo, poetico, triste e forte.

  • blinkina scrive:

    Concordo e sottoscrivo carissima moniapaleskin. In toto!!! Ho visto ieri il film e su Fb (postando il link a qst scheda) ho scritto Evitabili resti… Altra cosa il romanzo che ho letteralmente divorato. Se vi spinge la cusiosità (come è accaduto per me) bene, ma andate al cinema sapendo di rimanere delusi!!!!
    Il film è proprio brutto!! A mio modesto parere l’unica vicina al personaggio della Sebold è Susan Sarandon e nemmano il nominato Stanley Tucci è stato così bravo….

  • Lucafalz scrive:

    C’è Peter Jackson a dirigere un film-romanzo tutt’altro che banale e prevedibile “Amabili resti”. Dopo i tanti premi de “Il signore degli anelli” Jackson si avvicina a un progetto meno altisonante , ma più impegnato; nel film il regista deve rappresentare,secondo le righe del romanzo,l’incontro-scontro fra il mondo reale e quello a metà fra cielo e terra, in cui la piccola Susie finisce dopo essere stata assassinata. Il risultato è comunque positivo, nonostante mi è apparsa evidente la difficoltà nel fondere in maniera lineare i due binari del film,e quindi rendere più veloce la contrapposizione dei due mondi.D’altronde non vi era nulla di più difficile che rendere un film tanto drammatico, e dal tema impegnativo,una pellicola più “leggera”;Jackson,infatti,non vi riesce,anche se,fino all’ultimo,il film suscita curiosità e interesse per “come andrà a finire”. Interasse stimolato anche dagli ottimi interpreti: a cominciare dalla protagonista, Saoirse Ronan, che si cala perfettamente nella parti della giovanissima e disincantata Susie Salmon,quattordicenne che vive una vita felice e spensierata, alle prese con la sua famiglia,la sua passione (la fotografia),il primo amore,ma soprattutto con un vicino di casa che,dopo aver sfruttato la adorabile ingenuità della ragazza, si rivela nella sua reale veste di efferato assassino,interpretato da un grande Stanley Tucci,che dopo tanti ruoli fra il serio e il faceto,trovo che nei panni del vicino dei Salmon abbia trovato la consacrazione,e non a caso per lui è arrivata anche una nomination all’Oscar.Da segnalare la presenza di Mark Wahlberg, padre distrutto dal dolore della morte della figlia,che non si arrende,e nella sua ricerca dell’assassino è il più vicino alle manifestazioni di presenza di Susie;troviamo Rachel Weisz, nei panni della madre, e in particolare la super-nonna Susan Sarandon che con la sua ironia e sfrontatezza tenta, con parziale successo ,di trascinare la famiglia fuori dal dramma.Un film profondo e complesso, con grandi interpreti e qualche rallentamento di troppo,e un finale liberatorio,freddo come “ghiaccio sulla schiena”.

  • moniapaleskin scrive:

    avendo letto il romanzo l’estate scorsa sono partita con il solito vantaggio/svantaggio. vantaggio perchè sapevo già cosa aspettarmi; svantaggio perchè…sapevo già cosa aspettarmi! il libro è estremamente commovente,senza mai essere patatico,ed estremamente duro senza mai essere volgare. il film ha un impatto visivo strepitoso,e,in linea di massima,rispetta la storia originale.purtroppo in “sole” due ore di pelliccola la psicologia dei personaggi (incredibilmente profonda nel romanzo) si è un po’ appiattita nel film. ho anche avuto l’impressione che il tutto sia stato un po’ “bambinato” (se mi concedete il termine).
    quelli tra voi che come me hanno letto il romanzo, sono daccordo o no?

  • lamagicaV scrive:

    Cinque stelle nonostante alcuni punti leggermente prolissi ma dai quali Peter ne esce ugualmente bene.
    Non avendo letto il libro non ho termini di paragone.
    Ritengo però questo film veramente bello, in alcuni tratti particolarmente triste ma questo mondo “parallelo” in cui vive Susie è veramente fantastico, luminoso, vivace e colorato. Scalda il cuore. Così come scaldano il cuore le emozioni della piccola Susie e come colpisce al cuore il dolore di una famiglia spezzata da una morte del genere.
    Le prestazioni di tutti gli attori sono a livelli inimmaginabili:
    Mark ha finalmente conquistato un piedistallo nella mia galleria degli attori (l’avevo già apprezzato parecchio in “The Italian job” ma ora da semplice “quell’attore che faceva Charlie in the italian job” è diventato Mark Wahlberg in tutto e per tutto.), Rachel ottima, Susan al suo solito divina (come nonna “35enne” non è male :D) e poi i due trascinatori: la giovane Saoirse (che nome impronunciabile!) e Stanley.
    Stanley è talmente “mascherato” che non l’avevo neanche ben identificato ma si è calato perfettamente nella parte. Non pensi neanche un momento che stia recitando: la follia e l’ossessione si sono impossessate di lui veramente! Saoirse con i suoi occhioni e quel sorriso è riuscita a calarsi nel ruolo senza sembrare superficiale nonostante la tenera età; è piena di vita e trasmette calore in ogni momento, anche quando l’odio si impossessa di lei.
    Uno degli insegnamenti più importanti? L’odio non porta a nulla, solo a peggiorare la situazione mentre l’amore per una figlia, per la propria famiglia e così via aiuta sempre in qualsiasi momento, è quella molla che ti permette di andare avanti sempre, di sopravvivere e di fare in modo che la scintilla della tua vita non si spenga mai. Ed ora ne siamo tutti più consapevoli.
    Lettura del libro, ora, obbligatoria.

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