Film: trame e trailer

Basilicata Coast to Coast

Vota il film: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
( Il voto dei nostri lettori: 3,67 )
Titolo Originale:Basilicata Coast to Coast
Genere:Commedia, Musical
Sceneggiatura:Valter Lupo, Rocco Papaleo
Anno:2010
Regia:Rocco Papaleo
Distribuzione:Eagle Pictures
Interpreti:Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato
Durata:93'
Data uscita:09/04/2010

Basilicata Coast to Coast: la trama

Basilicata coast to coast è una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri inaspettati che porta una combriccola di musicisti a mettersi in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al film. Il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico.

Basilicata coast to coast è una commedia corale, picaresca e canterina, malinconica e stralunata, che tra gag esilaranti, sagaci dialoghi e amare constatazioni di vita, prende quota per crescere ininterrottamente fino all’epilogo a sorpresa.

Basilicata Coast to Coast: il trailer

Contributi aggiuntivi Basilicata Coast to Coast

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Facebook
  • TwitThis
  • OKnotizie
  • Upnews
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Mixx
  • Segnalo
  • Squidoo
  • Reddit
  • StumbleUpon

Articoli correlati

2 commenti per “Basilicata Coast to Coast”

  • Valentina scrive:

    “Quattro musicisti, un cavallo e un carretto”: inizia così il viaggio di una band amatoriale attraverso la Basilicata, da costa a costa. I quattro protagonisti, Rocco, Salvatore, Franco e Nicola, uniti dalla passione per la musica e da una profonda amicizia, partono a piedi da Maratea per partecipare al concerto musicale di Scanzano Jonico, esibendosi durante il cammino e facendo conoscere le loro canzoni. A seguirli per il reportage che deve sponsorizzare alla stampa l’insolita iniziativa, la giornalista di una rivista parrocchiale, Tropea Limongi, scontrosa figlia di un onorevole, annoiata e amareggiata dalla vita. Un viaggio terapeutico, ricco di incontri e contrattempi che rende il gruppo più affiatato, genera cambiamenti e fa riflettere. Da qui il titolo della pellicola, “Basilicata Coast to Coast”, un road-movie a tutti a gli effetti, con la strada che fa da protagonista sullo sfondo di un Sud Italia inedito e spesso dimenticato: la Basilicata in tutta la sua varietà di usanze, gente e paesaggio, dalla città, all’entroterra roccioso, fino al mare. Prorompente e sentita l’interpretazione e la direzione del progetto da parte dell’artista lucano Rocco Papaleo, per la prima volta dietro la macchina da presa, felice di rendere omaggio alla sua terra natia e di lavorare con amici e colleghi di vecchia data da lui stesso coinvolti: Alessandro Gassman (Rocco), Paolo Briguglia (Salvatore), Max Gazzè (Franco) e Giovanna Mezzogiorno (Tropea Limongi). La pellicola si sviluppa spontanea e lineare, accompagnata dall’intonazione di esilaranti canzonette, dalle composizioni della musicista Rita Marcotulli e dal nuovo pezzo del cantante Max Gazzè, “Mentre dormi”, posto a conclusione dell’avventura. Quest’ultimo, membro del cast, nel suo ruolo di personaggio “non parlante” è l’esempio visivo di una comunicazione archetipica più efficace, espressa attraverso note e silenzi. Oltre a lui, la parte di latin-lover spetta a Rocco, interpretato da un sempre affascinante ed ironico Alessandro Gassman, mentre il giovane e timido Salvatore ha il tenero volto di Paolo Briguglia. Il cammino si svolge a contatto con la natura nel recupero di un legame ancestrale e genuino con la terra Basilicata, che, al di là di ogni rigido regionalismo, simboleggia l’attaccamento che chiunque prova verso la propria terra. Sincero e doveroso il brindisi rivolto da Papaleo ad un attore che ha già calcato questi luoghi: Gian Maria Volontè, interprete di Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli” (1979). Sebbene il film è certamente ispirato al fervore giovanile degli anni ’70 e delle Beat Generation, il viaggio è in realtà una metafora di vita sui progetti ed i sogni perseguiti ogni giorno sotto l’impulso di incoraggiamenti, speranza e voglia di cambiamento: un’esperienza che, indipendentemente da come e dove si arriva, vale la pena vivere. È questo il messaggio che traspare o che il regista sembra voler comunicare tramite un film agrodolce, frammisto di scene comiche e crisi esistenziali, la cui arma vincente non solo è costituita da personaggi carismatici, ma anche da una fondamentale poetica musicale legata all’ambito teatro-canzone. La sfida di riprodurre su grande schermo un progetto più facile da realizzare su palcoscenico è stata colta dal regista, a quanto sembra, in modo convincente: la sua opera prima, inserita in una cornice nuova e diversa del nostro sud, si configura infatti come racconto piacevole di problematiche e sentimenti semplici e profondi, a suon di musica e con allegra autoironia.

  • giovanniribisi scrive:

    L’armata Brancaleone di Rocco Papaleo attraversa la Basilicata (e le sale italiane) e semina consensi. Abbandonando l’abusata ambientazione domestica nella quale si è accasciato il cinema italiano degli ultimi anni, “Basilicata coast to coast” inforca con coraggio l’inusuale strada del road movie tanto da essere un “Easy rider” all’italiana. Il provincialismo spesso imputato al nostro cinema si trasforma in vero punto di forza di un piccolo grande film, leggero ma non troppo, piacevole e riflessivo, una vera chicca destinata a diventare un cult di periferia (e non solo).
    L’idea alla base della sceneggiatura è geniale nella sua semplicità, originale quanto basta per portare sui nostri schermi un film d’esordio sicuramente da promuovere, seppur non privo di qualche difetto. Azzeccato il quartetto dei protagonisti alla “I soliti ignoti”: alla voce un esaltato professore autore di testi alla Paolo Conte o alla Tony Pisapia (“L’uomo in più” di Sorrentino), un muto sempliciotto sfortunato in amore al contrabbasso, un timido chitarrista che ha abbandonato gli studi di medicina, al fodero della chitarra un fascinoso gigolò televisivo dalla camicia perennemente aperta fino all’ombelico. Per questi squattrinati organizzati il pellegrinaggio in nome della musica sarà medicina per il cuore e per l’anima, pur senza mai calcare la mano sull’aspetto esistenziale.

    Vero motore delle gag è la coppia Gassman-Papaleo. Il primo ritrova la vis comica del memorabile “Teste di cocco”, il secondo genera irrefrenabili risate solo con lo sguardo allucinato. Stona la recitazione di una Giovanna Mezzogiorno troppo finta rispetto alla spontaneità dei compagni di viaggio e ben più adatta alle parti urlate di “Vincere” o “L’ultimo bacio” che non al registro della commedia.
    “Basilicata coast to coast” è uno stralunato e randagio sponsor turistico alla regione lucana, al suo sole abbagliante e ai suoi brulli pendii, senza mai scadere nella cartolina fredda e plastificata. La componente musicale, insieme alla simpatica musicalità della cadenza linguistica di un non profondo sud, è il vero collante di un montaggio non sempre fluido. Funzionano le scanzonate canzonette della picaresca band e il cullante contrabbasso dal gusto dolcemente jazz di Max Gazzè.
    La regia, a tratti disomogenea e anonima, trova un’ancora di salvataggio nella macchina a mano da reportage di guerriglia urbana. Ma al di là dei nèi tecnici, l’esordio autoriale di Rocco Papaleo merita un compiaciuto applauso col sorriso sulle labbra per aver portato sul grande schermo il volto sano e popolare di una umanità meridionale che non fa rima con la criminalità organizzata.

  • Inserisci un commento

    Effettua il login per postare un commento.

    Se non sei registrato clicca qui Registrati