Film: trame e trailer

Benvenuti al Nord

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( Il voto dei nostri lettori: 3,77 )
Titolo Originale:Benvenuti al Nord
Genere:Commedia
Sceneggiatura:Luca Miniero, Massimo Gaudioso
Anno:2012
Regia:Luca Miniero
Distribuzione:Medusa
Interpreti:Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Paolo Rossi
Durata:n.d.
Data uscita:18/01/2012

Benvenuti al Nord: la trama

Il postino campano Mattia (Alessandro Siani) dovrà trasferirsi per lavoro a Milano, dove ritroverà l’amico Alberto (Claudio Bisio). Alberto, concentrato sulla sua carriera di direttore di ufficio postale, sta vivendo un momento difficile con la moglie Silvia (Angela Finocchiaro). Toccherà a Mattia, questa volta, scontrarsi con i settentrionali e vincere i propri pregiudizi… Sequel della fortunata commedia Benvenuti al Sud

(di Maria Elena Vagni)

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Benvenuti al Nord: il trailer

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EDB scrive:

I sequel da tempo la fanno da padrone all’interno del mondo cinematografico mondiale e non sempre il secondo capitolo si rivela all’altezza del suo predecessore. Il caso di Benvenuti al nord può essere considerata l’eccezione.
Unico cambiamento nella trama rispetto al primo film è il punto focale della narrazione, stavolta infatti tocca al giovane Mattia (Alessandro Siani) finire esiliato nel lontano Nord dove dovrà fare i conti con un lungo e non difficile processo di crescita e maturazione personale che gli permetterà di mettere in salvo il suo matrimonio.
Buono il risultato dell’anteposizione Bisio- Siani che per la seconda volta riesce a mettere in piena luce non le differenze tra nord e sud, come forse il regista era intenzionato a fare, ma quanto un sentimento come l’amicizia possa divenire forte e sincero in un mondo dove tutto è ormai dettato dall’interesse del singolo.
Fatta eccezione per il finale, eccessivamente saturo di luoghi comuni ed ampliamente scopiazzato dalla famosissima scena dell’arrivo a Milano di Totò e Peppino in “Totò Peppino e a malafemmn”, Benvenuti al nord è nel complesso un film divertente, forse un po’ troppo lungo, capace di fornire oltre alla possibilità di farsi una sana risata, che non guasta mai, anche una serie di spunti per la riflessione personale.
Quante cose ci perdiamo perché siamo presi da altro?

Frenck Coppola scrive:

Serata dedicata al cinema nonostante la pesante crisi che attraversa da nord a sud la nostra Italia per via dei vari scioperi, se in questo caso il morale va giù meglio scegliere di fare quattro risate con Benvenuti al Nord è la scelta migliore non credete?
Quando si realizza un film di grandissimo successo come Benvenuti al Sud è facile pensare di proseguire con un sequel, ma molto spesso si rischia di cadere nel ripetitivo o peggio di rovinare tutto con un flop da paura, per questo Benvenuti al Nord aveva un grandissimo carico di responsabilità sul groppone.
La truppa made in Italy è sempre la stessa di un anno fa, alla regia ritorna Luca Miniero, nel cast Alessandro Siani, Claudio Bisio, Angela Finocchiaro e Valentina Ludovini, eppure qualcosa sembra essere cambiata e non in positivo purtroppo.
Il primo capitolo era nato sotto la stella del successo francese Giù al Nord e per questo con grosse potenzialità dettate dalla novità in un cinema italiano troppo saturo di cinepanettoni.
Benvenuti al Nord purtroppo più che dettato dalla voglia di esplorare nuovi orizzonti per bissare il successo del primo capitolo, è nato semplicemente per incassare ancora più soldi (29 milioni Benvenuti al Sud) e questo lo si è notato in più di un’occasione.
Il regista ha provato ad esorcizzare con la comicità innata di Bisio e Siani i vari pregiudizi della gente del sud nei confronti del nord ed in effetti spesso è riuscito nella sua missione, ma in più di un’occasione è sembrato voler forzare troppo la mano finendo nel ridicolo.
Troppe volte infatti si è spinto in pregiudizi che io che son del sud non ho mai neanche sentito nominare, dato che porta la fantasia a prendere il sopravvento sulle reali credenze popolari che in Benvenuti al Sud hanno trasformato la sala cinematografica in una bolgia di risate.
Nonostante la troppa fantasia usata da regista e sceneggiatori non si può assolutamente dire che Benvenuti al Nord non sia un film riuscito, la missione di un film comico è principalmente far ridere e stasera lo si è fatto spesso e questo soprattutto va di merito al bravissimo cast.
Alessandro Siani continua a macinare grandi prove artistiche, se nel primo capitolo si è mostrato al pubblico italiano come possibile erede del compianto Massimo Troisi, con La Peggior Settimana della mia Vita e Benvenuti al Nord ha proseguito la sua marcia nel panorama nazionale come grande artista al pari dei grandi comici contemporanei.
Claudio Bisio regala anche se non come nel primo capitolo uno sharme da mattatore della platea, dato che va anche capito visto che il ruolo principale stavolta va al collega Siani.

Il resto del cast formato dalla bella Valentina Ludovini, Angela Finocchiaro e company ha saputo rendere il contorno molto allegro e mai patetico, divertente nello specifico la scena che vede amici e parenti di Siani andare dritti a Milano per far visita ai due protagonisti.
In conclusione Miniero-Siani-Bisio resta un trio che in un periodo di crisi per il cinema italiano riesce a far realmente ridere il pubblico, la loro bravura nello scherzare sui nostri difetti continua a regalare momenti di vero spasso con pochi euro.
Il mio commento definitivo non può che essere positivo con una forte riserva però, essere il sequel di un grandissimo Benvenuti al Sud, campione d’incassi e campione di divertimento al pari e forse anche più di Checco Zalone ed il suo Che Bella Giornata.

Frenck

ettoregna scrive:

Si sa, i sequel sono sempre un rischio sopratutto quando il primo film ha avuto un buon riscontro tra il pubblico. Con benvenuti al nord (sequel di benvenuti al sud) questo rischio è stato corso e come spesso accade non è stato all’altezza del suo predecessore. Stessi personaggi, miriadi di luoghi comuni, stavolta ovviamente invertiti e purtroppo anche stessa trama. Tuttavia anche se non offre molte novità al pubblico rimane un film comunque piacevole anche se piuttosto lungo che vale la pena guardare per il bravo Siani che porta ancora una volta sullo schermo Mattia,personaggio genuino e sincero al nord come al sud. 

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