Film: trame e trailer

Buried – Sepolto

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( Il voto dei nostri lettori: 4,00 )
Titolo Originale:Buried
Genere:Thriller
Sceneggiatura:Chris Sparling
Anno:2010
Regia:Rodrigo Cortés
Distribuzione:Moviemax
Interpreti:Ryan Reynolds, Stephen Tobolowsky, Samantha Mathis
Durata:95'
Sito Ufficiale:experienceburied.com/
Data uscita:15/10/2010

Buried - Sepolto: la trama

Paul (Ryan Reynolds) si ritrova rinchiuso in una cassa di legno 3 metri sotto terra con in tasca un cellulare, una matita e un accendino Zippo. Grazie a questi 3 elementi, deve capire come è finito in quella cassa, per quale motivo e come fare a guidare i soccorritori fino a lui per poterlo liberare. Mentre i 90 minuti di aria a disposizione scorrono, mantenere la calma è sempre più difficile.

Buried - Sepolto: il trailer

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6 commenti per “Buried – Sepolto”

  • Sora scrive:

    Sono proprio contento. Quando ci si trova di fronte ad un lavoro, nuovo, rischioso e senza troppe premesse allettanti è sempre facile criticare e sfogarsi il più possibile. Meno facile è prenderne le difese. Ma è quasi un’eccezione risultarne pienamente soddisfatti. Bè, quest’ultima casistica mi ha colto piacevolmente dopo la visione del film Buried. Il soggetto è minimalista: un uomo rinchiuso in una bara, da solo, per 90 minuti, senza nemmeno un minimo cambiamento di location, in possesso di un solo accendino, coltello e pennarello. Ecco le basi di questa ardua sfida che il regista ha vinto alla grande. Già, tale Rodrigo Cortès, uno spagnolo amante del cinema ed autodidatta. Ebbene, quest’uomo ha il pregio non solo di aver dato vita ad un film piacevole e divertente, ma soprattutto interessante dal punto di vista stilistico, attuando innumerevoli movimenti di macchina degni del suo maestro Alfred Hitchock, in uno spazio assai ristretto come appunto si presenta quello di una bara. L’atmosfera così non si fa nemmeno troppo claustrofobica, ma anzi in continuo movimento. Il film è un susseguirsi di adrenalina, pathos, tensione, tristezza, compassione. Insomma un vero crogiuolo di emozioni. Complice di tutto questo è un ottimo Ryan Reynolds che lavorando tanto sulla mimica facciale quanto sul corpo riesce a rendere non veritiero, ma reale, un personaggio che nasconde diverse insidie interpretative, senza mai entrare nel patetico. Certo, qualche difetto c’è, qualche passaggio un po’ drastico ma più che altro un finale piuttosto prevedibile. Pazienza. Quello che alla fine rimane è la capacità di questa troup di arrivare al cuore e togliere il fiato con pochi mezzi.
    Regalando una lezione di stile e di passione che fa bene al cinema. E anche agli spettatori.
    Voto: 4/5

  • lindola scrive:

    Buried, un film che non dovrebbe essere recensito ne commentato ne esserci un trailer ,la locandina risulta abbastanza esaustiva circa il genere ed il contenuto del film e da sola già fa una selezione di pubblico interessato al genere “ansiolitico”.
    Essere sepolti vivi è un sogno ricorrente in molti,quanti si sono proiettati nella condizione del protagonista, situazione secondo gli psicologi dovuta al impossibilità di risolvere dei problemi.
    Il regista Cortes ci catapulta in questo sogno realizzando una pellicola fatta bene ,un ottimo attore ,al di là della moglie.
    Senza dimenticare che nella posizione in cui si trova l’attore(orizzontale), non è facile valutarne la recitazione nel senso più stretto del significato, quindi complimenti anche alla voce del doppiatore che ha il ruolo ,a mio avviso, di protagonista.
    Un film godibile,con suspence e tensione.
    Azzarderei la proposta di farne anche una versione radiofonica, un esperimento che non toglie nulla al film e lascia un po’ di immaginazione agli ascoltatori, facendoli sentire ancora più protagonisti.Che brivido……

  • Ele4 scrive:

    Cosa si prova ad essere rinchiuso al buio e in stato confusionale mentre i 90 minuti di aria scorrono? Lo spettatore adesso lo sa. Inizialmente sembra quasi che si possa instaurare un rapporto di empatia con l’unico personaggio, terrorizzato e costretto in unico ambiente, con un cellulare come unico legame con il mondo esterno. Il pur bravo Ryan Raynolds non può far fronte all’anticlimatica corsa verso l’epilogo, in un crescendo di tensione scandita da squilli e vibrazioni del telefonino ma che non troverà appagamento in un finale degno delle aspettative create da chi ha gridato al capolavoro perchè incapace di dire che il re è nudo.

  • AndreaRocky scrive:

    favoloso!!!!! dopo anni e anni, il mio cuore scalpitava per un film. genio Cortes!

  • Toninotre scrive:

    Questo è un film drammatico e molto angosciante. E’ un film atipico, cioè completamente diverso dagli altri film. Ma è inutile dare troppe spiegazioni sulla trama, come per esempio quanti attori protagonisti si vedono durante la programmazione, perché le recensioni non devono servire per rovinare la sorpresa a chi poi deciderà di andarlo a vedere.
    Un film diventa eccezionale quando coincide la bravura del regista con la bravura degli attori; un’ottima sceneggiatura con una bella scenografia; e ovviamente dovranno contribuire anche tutti gli altri campi lavorativi, dove ognuno cercherà di dare il massimo affinché il film possa ottenere successo e vincere un premio, magari un oscar anche come miglior film straniero. Dico questo perché voglio sottolineare che questo è un film anomalo, e un premio qui lo meriterebbe la regia perché è riuscito a far rimanere concentrato lo spettatore in una storia semplice con poche vie d’uscita…
    Ma anche la recitazione è stata buona.
    La durata del film però è minima. Voto totale 7,4 (su 10 e lode).

  • Cosa si prova ad essere rinchiuso in una bara sotterrata con pochissimo ossigeno , nessuna via d’uscita e tutto cio che deriva da una prigionia forzata ? Beh la risposta sembra semplice basta chiederlo ai due protagonisti del film scelto stasera ” Buried ” che in Italia ha esordito col titolo Sepolto , Rodrigo Cortes e Ryan Reynolds , regista ed unico protagonista , che hanno cercato di spiegarlo almeno cinematograficamente per le quasi due ore di visione di questo film.
    Lo scopo del regista spagnolo è semplicemente farti entrare in confidenza col personaggio principale , affezionarti , soffrire e cercare magari aiuto per lui , ma il gioco è quello ” guardare come la tragedia si consuma senza poter far nulla ” e ci è riuscito estremamente bene con me tanto da farmi attaccare per tutto il tempo alle sensazioni di Ryan e sperare insieme a lui che tutto possa risolversi al più presto.
    Anche se la trama è molto semplice e per certi aspetti anche scontata , il film tende a colpire più temi che ci riguardano , come la guerra in Iraq , l’odio tra gli estremisti del Medio oriente e Stati Uniti , la burocrazia troppo poco utile in momenti veramente importanti , cose che vengono saggiamente mischiate da Cortes per ricreare la sofferenza vera e cruda di un povero civile rapito e racchiuso in una bara per un semplice riscatto dettato dall’odio religioso.
    Nel film è difficile parlare di un’ottimo cast , visto che l’unico attore presente nelle immagini è il solo Ryan Reynolds oltre alle voci delle telefonate , da solo riesce benissimo a tener banco a tutta la durata del film , dimostra sofferenza , paura , speranza e molti altri sentimenti come un grande attore di vecchia scuola , ma la cosa più importante dimostra ai media che non è solo conosciuto per essere il marito dell’ attrice Scarlett Johansson come lui spesso nelle interviste dice scherzosamente , ma un’attore che sta emergendo e lo sta facendo ad alto livello non solo in stupide commedie o filmetti da quattro soldi , ma anche quando c’è , come in questo film , da inviare al pubblico qualcosa di profondo.
    Chiaramente chi mi conosce e mi legge da un po sa che non dirò mai il finale di un film , però posso assicurarvi che fino all’ultimo secondo di visione non c’è una sicurezza di come possa andare a finire , dato che di sicuro fa salire le quotazioni di un film altrimenti non proprio indimenticabile , con momenti morti e alcune scene scontate , ma con un’intreccio narrativo più che superbo che sarebbe riuscito ad esaltare qualsiasi attore , anche il più sconosciuto.
    In definitiva credo che valga la pena passare quasi due ore con Ryan sottoterra e consiglio vivamente la visione di questo film a chi cerca emozioni forti da un film.

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