Film: trame e trailer

Che fine hanno fatto i Morgan?

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Titolo Originale:Did You Hear About the Morgans?
Genere:Commedia, Romantico
Sceneggiatura:Marc Lawrence
Anno:2009
Regia:Marc Lawrence
Distribuzione:Sony Pictures Italia
Interpreti:Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss, Michael Kelly
Durata:103
Sito Ufficiale:www.didyouhearaboutthemorgans.com
Data uscita:22/01/2010

Che fine hanno fatto i Morgan?: la trama

Due ricchi divorziati di New York si ritrovano a testimoniare ad un omicidio e vengono inseriti in un programma per la protezione dei testimoni. Così, loro malgrado, sono costretti a vivere insieme in una piccola città del Wyoming.

Che fine hanno fatto i Morgan?: il trailer

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RickyGAGA scrive:

scusate: la Carrie di Sex and the city

RickyGAGA scrive:

Nuova commedia dell’anno che vede una coppia in fase di divorzio assistere ad un omicidio e per sicurezza di rifugiarsi nel Wyoming.
Questo porterà gli ex – coniugi a riunirsi; risate e piccoli drammi non mancano.
Questo film mi è piaciuto molto ed è una delle poche commedie che riescono. Hugh Grant è simpatico e bravo come sempre e Sarah Jessica Parker è abbastanza brava e ricorda la Meryl di Sex and the city.

federicooliveri94 scrive:

” Che fine hanno fatto i Morgan? ” è la nuova commedia scritta e diretta da Marc Lawrence, brillante autore del bellissimo Scrivimi una canzone e Two weeks notice.
La pellicola narra di due coniugi in crisi che assistono a un omicidio e sono costretti a partecipare al programma protezione testimoni. Così dalla loro amata New York, vengono spediti nel Wyoming, dove è tutto diverso. Ma in quel posto ritroveranno l’amore.
In America alla critica non è piaciuto affatto ” Che fine hanno fatto i Morgan? “. In più la Parker ha ricevuto una nomination ai Razzie Awards.
Certo, la commedia di Lawrence non brilla certo per originalità, ma è pur sempre un film dotato di una simpatia che coinvolge e diverte.
Alcune scene sono molte divertenti (vedi la scena in cui Meryl deve sparare e ci mette tanto) oppure il finale in mezzo ai tori.
Hugh Grant e Sarah Jessica Parker fanno un bel lavoro e creano una grande alchimia.
Anche il resto del cast è di tutto rispetto, come ad esempio i simpatici Mary Steenburgen e Sam Elliot che interpretano i due cowboy che proteggeranno i due coniugi.
Insomma una divertente commedia, leggera e carina, che non è di certo un capolavoro, ma almeno si lascia guardare piacevolmente.

Easy scrive:

Piacevole commedia che vede una coppia di ex (causa tradimento di lui) assistere ad un omicidio ed essere così messa sotto protezione dall’Fbi. In un paesino sperduto in campagna dove tutti hanno in testa il cappello da cowboy ed il dottore cura i pazienti dalla nascita alla morte, Grant e Parker costretti alla convivenza si scoprono a…sorridere ancora insieme. I problemi nati in seguito alla difficoltà di procreare che avevano minato l’unità della coppia, scompaiono sotto un cielo stellato, quando i protagonisti ricordano (e rispolverano) la dichiarazione d’amore che si fecero il giorno del matrimonio (citazione bellissima di un sonetto si Shakespeare). Tra spray per gli orsi e astinenza da mezzi di comunicazione di massa gli ex-ex capiscono di essere ancora la metà ognuno dell’altra. Quella comunità piccola, opprimente, limitata e ignorantotta in cui sono stati confinati alla fine li salva (sia dal killer sia dai loro problemi). Potranno tornare a casa e ricominciare..in 4 (pargolo arrivato tramite adozione e pargolo arrivato naturalmente). Parker sbattutissima e Grant imbolsito (ma quantomeno unica fonte di comicità). A chi piace il genere consiglio vivamente “In ricchezza e povertà” film degli anni’90 molto più coinvolgente!

PantaRei scrive:

Godibile commedia “da sabato sera”; non brilla certo per l’originalità, situazioni già viste, trama abbastanza scontata, Hugh Grant che interpreta il solito personaggio.
Nonostante tutto questo rimane un film leggero e scaccia pensieri, la coppia Parker – Grant funziona abbastanza (ci avrei visto meglio la Bullock), soprattutto grazie a Hugh che grazie alle sue espressioni e ai suoi sguardi complici ci fa sorridere anche quando tace.
Un film solare, allegro rilassante che ci fa divertire grazie anche ad alcune battute ben scritte e al tono con cui vengono pronunciate da Grant.
Sicuramente le premesse potevano essere sviluppate meglio, forse proprio perché consapevole della trama “già vista”, il regista ha sviluppato tutto troppo velocemente, mettendo in alcuni momenti troppa carne al fuoco e lasciano altri momenti un po’ “vuoti”. Questo si nota soprattutto nel finale che viene risolto, a mio parere in modo troppo sbrigativo e troppo scontato.

Consiglio la visione del film agli appassionati delle commedie romantiche e a chi sa che Hugh Grant è comunque garanzia di un film piacevole, uno di quei film che si rivedono volentieri!

Alla prossima!
Francesca (PantaRei)

Pinolo94 scrive:

Sarah, ex(no forse no, la vedremo in satc 2) reginetta di new york, riveste i panni della new-yorkese tutta presa dal lavoro, stile “il diavolo veste prada”, non riesce ad abbondare il suo palmare, la sua città, o forse non riesce neanche a dimenticare l’orribile sceneggiatura che gli è stata sottoposta, ma vedendo che c’era hugh grant, ha detto se 2+2 fa quattro allora sbancherà al botteghino, e invece mia cara sarah hai fatto male i conti. I dialoghi sono quasi inesistenti e ripetitivi, le battute delle “working-girl” hanno un pò stufato, forse negli 80s potevano spaccare ma adesso hanno inziato a socciare a rallentare il ritmo del film se fatte male, ma non se fatte bene. Prendete Emily Blunt, gli è bastato dire: “Ho provato una nuova dieta, quando sto male mando giù un cubetto di formaggio” e quella frase è entrata nella frasi più celebri di sempre, la blunt è ansiosa, ma nella sua ansia riesce a far ridere lo spettatore.
Qui, invece la parker e il grant sembrano scocciati. Hugh un consiglio? Staccati dalle commedie romantiche hai già dato il tuo(con donne indecise, 9 anni fa con la donna che disse: ho una relazione con due uomini ciocco e lato, come non ricordare brideget jones, oppure in scrivimi una canzone), oramai non si regge più. Luoghi che sono sempre gli stessi, personaggi secondari che si sforzano a farti ridere , ma senza ottenere risultati positivi; un’occasione persa, in molti diranno, perchè l’idea di base poteva promettere bene, ma invece secondo me questo film è solo la copia tarocca di “in ricchezza e in povertà”, solo che il regista a corto di idee cosa ha detto:” ci metto un omicidio et voilà!”, quindi l’idea è anche scopiazzata. Inoltre la fine ti lascia di stucco, li lasci che partono per tornare a new york felici e contenti, ti dice che hanno adottato una banmbina e che lei è incinta, guarda caso di lui. Finale prevedibilissimo, ma sviluppato in cinque minuti se non meno. Menomale che alla fine c’è una canzone degna di nota: We can work it out.

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