Film: trame e trailer

Diario di una schiappa 3 – Vita da cani

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Titolo Originale:Diary of a Wimpy Kid: Dog Days
Genere:Commedia, Per la famiglia
Sceneggiatura:Maya Forbes, Jeff Kinney, Gabe Sachs, Wallace Wolodarsky
Anno:2012
Regia:David Bowers
Distribuzione:Fox Italia
Interpreti:Zachary Gordon, Devon Bostick, Robert Capron
Durata:94
Sito Ufficiale:www.diaryofawimpykidmovie.com/
Data uscita:03/08/2012

Diario di una schiappa 3 - Vita da cani: la trama

La scuola è finita e l’estate è arrivata. Greg decide di passare le vacanze nel country club del padre di Rowley, il suo migliore amico, ma dopo un paio di giorni e qualche protesta, viene cacciato via, senza alcuna possibilità di rimettervi piede.
Dal momento che la sua famiglia è a corto di denaro, Greg deve rinunciare anche alla prevista vacanza al mare. Perciò la madre lo porta in una grande piscina in città. Greg non ama molto quel posto così affollato, così studia un piano alternativo per rimediare un po’ di soldi e godersi la vacanza che sognava. I guai però non sono finiti: verrà mandato in campeggio, e niente andrà per il verso giusto.

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soniat scrive:

Ricordo che un giorno ero a casa da sola e volevo appendere un quadro.
Quindi ho preso il trapano per fare i fori, ma all’inizio li facevo troppo piccoli e i chiodi non entravano, poi continuando a bucare erano diventati troppo grossi e i chiodi uscivano fuori. Alla fine mi sono trovata con quasi tutta la parete rovinata senza aver concluso nulla.
Allora ho cambiato muro e al primo tentativo ho fatto un buco perfetto.
Peccato che coincidesse con uno dei tubi dell’acqua, così nel giro di venti minuti avevo metà salotto allagato.
Ho cercato di pulire tutto prima che arrivasse mio marito, ma il danno era troppo evidente. Quando è entrato in casa, ha visto una parete bucata come un groviera e l’altra tutta bagnata, allora mi ha guardato ed è scoppiato a ridere… fortuna che fa l’idraulico.

LucreziaSciups scrive:

Sono sempre stata un’autentica schiappa nelle questioni di cuore…e ricordo ancora benissimo il giorno in cui ho realizzato che la mia vita sentimentale sarebbe stata una catastrofe. All’età di 7 anni frequentavo un camposcuola estivo insieme ad un bambino molto,molto carino che aveva conquistato il mio cuore. Aspettavo che mi invitasse a giocare con lui ma non succedeva mai niente e così, con piglio femminista,ho deciso di prendere in mano le redini della situazione…mi sono avvicinata di soppiatto…e gli ho stampato un bacio sulla bocca! Lui è scoppiato a piangere ed è corso dagli animatori,raccontando a tutti che l’avevo aggredito! Che vergognaaaa!!!

Leslie Luce scrive:

Eravamo giunti al punto finale.
Se avessimo schiacciato la palla nel campo avversario avremmo potuto vincere l’amichevole contro la scuola avversaria.
L’arbitrò fischiò e la battitrice lanciò la palla in aria per poi spedirla direttamente nel nostro campo.
La mia squadra rispose e la compagna alla mia sinistra la alzò.
Era mia, era una palla perfetta, potevo farcela!
Spiccai un salto e cercai con il palmo della mano di colpire forte la palla.
Ma calcolai male i tempi e la palla mi colpì in piena faccia!
Caddi a terra con il naso sanguinante e la palla precipitò sul nostro campo.
Non solo perdemmo l’incontro a causa mia, ma il nostro allenatore, preoccupato per il sangue da naso che non si fermava chiamò un ambulanza e fui addirittura portata via su una barella.
Non sono mai stata un asso negli sport con la palla, ma la storia della mia “schiacciata di faccia” circola ancora oggi per i corridoi della mia scuola, facendomi sentire una vera schiappa nella pallavolo!

giusy61 scrive:

Mi sento una schiappa tutte le volte che, durante la pausa pranzo, esco a mangiare con le mie colleghe…ci mettiamo nel cortile e, una ad una, iniziamo a tirare fuori il contenitore col cibo che ci siamo portate da casa… Elisa ha il timballo di melanzane avanzato la sera prima, Giulia ha preparato la lasagna che piace tanto al marito, Marta le crepes che sono il suo piatto forte…arriva il mio turno:
“Tu Pina cos’hai di buono quest’oggi?”
“Fagioli e tonno!”
Non so perché ma scoppiano sempre tutte a ridere…

Daniara scrive:

Essere una schiappa non è cosa per tutti, caso vuole che mi sono messa in ridicolo diverse volte, cadute e figuracce sono sempre state per me all’ordine del giorno. Però devo ammettere che, a volte, può essere un pregio.
L’episodio che mi ha resa una schiappa è accaduto a scuola, più precisamente il primo giorno di scuola. All’entrata tutti i miei nuovi compagni di classe si spingevano per prendere posto al banco che più preferivano, secondo le loro esigenze, spingendosi per la fretta e facendomi cadere a terra.
No, non è questo il motivo che mi ha resa una schiappa.
Rialzandomi, mi sono guardata attorno e o visto tutti seduti al propio banco, e non trovavo un banco vuoto per me.
In una frazione di secondo entrò la professoressa che, vedendomi senza banco ebbe la geniale idea di prendere una sedia e di farmi sedere alla cattedra al suo fianco, per un mese!
Il pregio dell’essere una schiappa, mi ha permesso, in quella situazione di non essere oggetto di interrogazione!

danobili scrive:

La prima volta che mi sono sentito una vera e propria schiappa è stata quando, a casa di mio cognato, sono stato sfidato a FIFA da mio nipote di 6 anni (in realtà ne aveva 5).
Seduti sul divano, uno affianco all’altro, Real Madrid vs Barcellona, un classico.
Io joystick ben saldo in mano, lui faceva addirittura fatica a tenerlo…inizia la partita…1-0 per lui…2-0 per lui …2-1…
Quando l’arbitro, (secondo me di parte), fischiò 3 volte per sancire il termine della partita, persi totalmente l’autostima: cercai di auto-convincermi che era la prima volta che giocavo a FIFA e che, in effetti, non amo un granché giocare ai videogames, ma la verità è che mi sentii un’emerita schiappa.
PS: mi sto allenando a sua insaputa per la rivincita …la vendetta è un piatto che va servito freddo.

PIGIcinefilo scrive:

Mentre stavo entrando a scuola e stavo salendo le scale con i miei amici dietro di me c’ era la prof di italiano e allora ho velocizzato il passo dicendo anche ai miei amici di fare lo stesso…quando siamo arrivati all’ultimo gradino (non so cosa e come ho fatto) ad un certo punto sono caduto di faccia per terra, steso sulle scale con i miei amici che cercavano di raccorgliemi mentre ridevano e un attimo dopo la prof mi passa davanti e io con un filo di voce ” Buongiorno prof ” e lei ” Tutto bene! ” ed io le ho risposto scherzosamente ” Mi era sembrato di vedere una banconota per terra e mi sono lanciato” diciamo che me la sono cavata…ma la figura da schiappa e’ rimasta!

hetty scrive:

Devo ammetterlo, sin da piccola, non ho mai avuto una grande capacità
nel “fai da te”, anzi ero e sono totalmente negata!
Ricordo che diversi
anni fa, quando frequentavo ancora la scuola media, prima del Natale la
nostra insegnante di Tecnica ci “obbligava” a realizzare dei lavoretti
di bricolage da esporre poi durante la fiera del Natale, che ogni anno
si teneva nella nostra scuola. La mia sfortuna era che nella mia classe
quasi tutti erano bravissimi nel bricolage e alla fiera portavano dei
lavoretti davvero bellissimi, che ovviamente venivano subito venduti,
con tanto di complimenti plateali da parte della nostra insegnante.
Io
sebbene mi applicassi ero sempre un’assoluta schiappa!
La buona volontà
non mi è mai mancata, ma la manualità si..Ho provato a realizzare di
tutto: cornici in legno, cuscini con disegni, portamatite, braccialetti
e addirittura dei grembiulini da cucina; ma il risultato è stato sempre
insoddisfacente. I miei lavoretti, a detta della mia prof “erano sempre
pieni d’amore, ma brutti da vedere” e proprio per questo venivano
costantemente rilegati nell’angolino più nascosto dell’espositore,
durante la fiera. :(
Ancora oggi, la situazione non è affatto
migliorata, e quando i miei nipoti mi chiedono aiuto per realizzare dei
lavoretti scolastici me la dò via a gambe levate!!

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