Film: trame e trailer

Donnie Darko

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( Il voto dei nostri lettori: 5,00 )
Genere:Drammatico, Fantascienza
Sceneggiatura:Richard Kelly
Anno:2001
Regia:Richard Kelly
Distribuzione:Moviemax
Interpreti:Jake Gyllenhaal, Maggie Gyllenhaal, Patrick Swayze, Drew Barrymore, James Duval, Noah Wyle
Durata:113'
Data uscita:26/11/2004

Donnie Darko: la trama

Donnie Darko (Jack Gyllenhaal) è un giovane adolescente americano, che soffre di sonnambulismo ed è in cura da una psichiatra per possibile schizofrenia. Durante una crisi incontra Frank, un “coniglio gigante”, che gli predice l’imminente fine del mondo e gli comunica infatti che gli restano solo 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. Tornando a casa scopre che sulla sua stanza da letto si è abbattuto un motore di aereo in seguito a un incidente avvenuto in volo. Da quel giorno, a scuola, Donnie, viene etichettato come quello che ha “fregato” la morte. In realtà da quel momento una serie di eventi apparentemente casuali si intrecciano nella sua vita, eventi che però lo portano a pensare che non tutto quello che sta accadendo sia casuale. Gli avvenimenti, anzi, potrebbero far parte di un preciso schema che, con l’aiuto di Frank, è determinato a svelare…

(a cura di Roberta Lombardi)

Donnie Darko: il trailer

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MaryLuu scrive:

Ho trovato questo film molto interessante, soprattutto per l’incomprensibilità narrativa e gli innumerevoli dubbi che anche a fine film non risultano ben chiari. Il tema fondamentale è certamente il viaggio nel tempo, che per buona parte del film Donnie cerca di comprendere. Ma non bastano libri e testimoniante a rendere il mistero semplice da districare. Lui è consapevole che solo l’esperienza diretta potrà portarlo alla consapevolezza che insegue. Che solo vivere può insegnare a capire. E vive. Sperimenta. E infine, com’è giusto che faccia, decide.

Non sempre le decisioni giuste sono le più semplici ma lui decide la strada più complessa, per prendere l’unica decisione che possa mai prendere: mettere se stesso dopo i suoi affetti. E’ una sorta di sconfitta del proprio egoismo personale, che di per se affascina.
Ci si chiede sin da subito se c’è un destino prestabilito e sin da subito di capisce che non c’è. La cosa emozionante è che il destino cambia continuamente in base alle azioni degli uomini e per questo la vita è speciale, perché va vissuta e non guardata con occhi bassi e lasciata scorrere. Noi siamo padroni delle nostre azioni e perciò del nostro destino e questo è di certo sensazionale.
Il film rapisce, incuriosisce, spinge a riflettere. Toglie decisamente il respiro. Ci si chiede se Donnie è davvero disturbato mentalmente o solo troppo intelligente. Purtroppo a volte entrambe le situazioni sono anomale e risulta difficile determinare a priori cosa sia normale e cosa non lo sia. Del resto i maestri insegnano che “da vicino nessuno di noi è normale” e io non posso che concordare pienamente con Pirandello.
Il film è complesso e questo non lo si mette in dubbio, ma non bisogna denigrarlo solo perché non lo si capisce immediatamente. Bisogna solo riflettere e tutte le sue sfaccettature vengono a galla.Gli attori sono semplici comparse che girano attorno all’unico protagonista: Jake Gyllenhaal, che io ho trovato pienamente in parte. E’ stata un sorpresa ritrovare l’attore di Ghost, Patrick Swayze, che ha di certo un fascino senza tempo.
Insomma per me il film vale sicuramente almeno 3 stelle.

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