Film: trame e trailer

Stanno tutti bene

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( Il voto dei nostri lettori: 4,25 )
Titolo Originale:Everybody's fine
Genere:Commedia, drammatico
Sceneggiatura:Kirk Jones, Giuseppe Tornatore, Tonino Guerra, Massimo De Rita
Anno:2009
Regia:Kirk Jones
Distribuzione:Medusa Film
Interpreti:Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Lucian Maisel, Austin Lysy
Durata:99'
Sito Ufficiale:www.miramax.com/everybodysfine/
Data uscita:12/11/2010

Stanno tutti bene: la trama

Pronto ad andare in pensione, il vedovo Frank (Robert De Niro) si rende conto di aver passato la sua vita pensando esclusivamente al lavoro e trascurando la famiglia. Per rimediare decide di invitare i quattro figli Amy (Kate Beckinsale), David (Austin Lysy), Robert (Sam Rockwell) e Rosie (Drew Barrymore) per una riunione di famiglia, ma tutti rifiutano. L’uomo non si abbatte e inizia un viaggio commovente lungo gli Stati Uniti per andare a trovare personalmente i propri figli.
Il film è un remake americano di Stanno tutti bene diretto da Giuseppe Tornatore nel 1990.

(di Ivan Filannino)

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Stanno tutti bene: il trailer

2 commenti per “Stanno tutti bene”

  • Eddie Morra scrive:

    Un viaggio melanconico dentro le nostre ondeggianti increspature… Sarà la mia età, prettamente inteporita in sonni “pensionabili” che ha addolcito di levità un film, nelle sue dense imperfezioni, a gustarlo friabilmente agonico negli occhi “dormienti” d’un De Niro di “morbida zuccherosità”, ad aver allievato corde rigide d’un “muscolo insensibile”, qual è il mio, spesso gelido, nel suo “invernal” crepuscolo ad accudire solo il cinismo di chi è preda delle baraonde, e sghignazzerà, “buffeggiando”, un’opera delicata come questa, che si tinge di colori pastello per tinger i nostri occhi d’una patina commossa, dalle iridi lagrimevoli ancora d’una sincera emozione. Il Tempo che, infingardo, ruba i sogni e li scalfisce, l’inietta di “nettari” che ottenebran solo l’allegria, ammorbandola d’un sapor “rabbuiato” nelle sue erosioni imperiture, poiché già approdati alla morte, quasi ce n’avvinazziamo, a celebrarci eroi d’un “brancolarci” da “sapidi” che han smarrito l’ombra della propria anima.
    Questo film inneggia, nel suo “Bellissimo-garbato”, a custodirla per librarla in volo, come vetri smerigliati d’un pullman del nostro viverci, di torbido “dissolverci” pulsando, o d’un acchetarla per auscultarla con intensità a batterci dentro, a immergerci nelle sue intrise palpabilità, anche laconiche, o trasparenti come un “piccolo” sogno onirico che “sonnecchia”, e vividamente si sveglia, in giardino sotto il temporale, quando i nostri cari figli c’han confidato segreti “inconfessabili”, le verità nascoste che sempre abbiamo schivato perché c’avrebbero ferito. O, solo nella coscienza d’un padre che non voleva esserne consapevole.
    De Niro, mansueto in un’”ipocondria” nostalgica del (suo) Tempo, s’incardina in una “catatonica” essenza d’un Cuor assopito che vaga per l’America, lungo i fili “arrugginiti” della sua incendiaria passione a baciarli, a coccolarli nelle sue vene d’aroma candido, a serbarli dai pericoli e indirizzarli alla “strada”.
    Un oscarizzabile “duro” che s’è intenerito sorprendentemente, quasi a straziarsi.

    (Stefano Falotico)

  • blop scrive:

    Una gradevolissima e profondissima commedia,aggettivi che difficilmente sono accostabili,ma che in questo rifacimento ad opera di Kirk Jones testimoniano l’ottima capacità del regista di conquistare il cuore dello spettatore senza straziarlo.
    Viene trattato il tema del viaggio, il tema della famiglia,il tema della felicità…tutto condito da una delicata colonna sonora che ci accompagna nel viaggio tra delusioni e soddisfazioni e c è anche un pizzico di visionareità,che non guasta mai.
    Consigliatissimo!

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