Film: trame e trailer

Il cammino per Santiago

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Titolo Originale:The Way
Genere:Drammatico
Anno:2010
Regia:Emilio Estevez
Distribuzione:01 Distribution
Interpreti:Martin Sheen, Emilio Estevez, Deborah Kara Unger
Durata:134 min
Data uscita:27/06/2012

Il cammino per Santiago: la trama

Tom Avery, un dottore californiano, si reca in Francia per recuperare il corpo del figlio, deceduto in una tempesta sui Pirenei, in una delle tappe del Cammino di Santiago. Spinto dalla profonda tristezza e dal desiderio di  dare una spiegazione a questa perdita, Tom decide di intraprendere lo storico pellegrinaggio, lasciandosi alle spalle la sua vita. Nel cammino, incontrerà altri pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, ognuno con i propri problemi e la speranza comune di dare un senso alla propria vita.

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Il cammino per Santiago: il trailer

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Mauro Lanari scrive:

Imbarazzante, ma tanto. Dunque: nel 1970 i Living Theatre se ne escono con la pièce “Paradise Now”, aquariana e newagista. Coppola replica veemente con la tormentata produzione d’”Apocalypse Now” (1979). Poi a 68 anni, nel 2007, espone la sua proposta in “Un’altra giovinezza”, uno scenario spirituale pure più irenico e smielato di quello degli stessi Living Theatre. Lascia però in sospeso il “suo” protagonista Martin Sheen, ancor’alle prese con Kurtz, Conrad e il viaggio lungo la serpentina di fiume ed esistenza. A questo punto irrompe il figlio di Sheen, Emilio Estevez, fratello di Charlie, regista e attore, il quale present’al padre il ruolo principale in un film assolutorio e riconciliativo “ad personam” o “ad familiam”, la pellicola qui in esame. “The Way” sta al percorso del capitano Willard come, nell’OST, la Morissette sta a Morrison e “Thank U” sta a “The End”: pacifismo ecumenico, globale e sincretista di contro all’edipico funereo. Il mix di due pellegrini europei e di due nordamericani, più l’incontro coi nomadi Rom cittadini del mondo, rinsalda questa tesi. Tipo la trasposizione cinematografica d’un Coelho, un Odifreddi o un Valzania qualunque. Ancor’una volta: solo “aut-aut”, “Cuore di tenebra” o “Cuore di melassa”, “tertium non datur”?

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