Film: trame e trailer

Il Dittatore

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( Il voto dei nostri lettori: 3,61 )
Titolo Originale:The Dictator
Genere:Commedia
Sceneggiatura:Sacha Baron Cohen, Alec Berg, Jeff Schaffer, David Mandel
Anno:2012
Regia:Larry Charles
Distribuzione:Universal
Interpreti:Sacha Baron Cohen, Anna Faris, Ben Kingsley, Fred Melamed, Jason Mantzoukas, Megan Fox, John C. Reilly
Durata:n.d.
Sito Ufficiale:www.ildittatore-ilfilm.it/
Data uscita:15/06/2012

Il Dittatore: la trama

Il Generale Aladeen (Sacha Baron Cohen), dittatore di uno stato mediorientale, arriva negli Stati Uniti per un incontro alle Nazioni Unite. Una volta giunto a New York scopre però di essere stato sostituito da un sosia, un ignaro pastore di pecore. L’incontro con la proprietaria di un negozio di alimenti biologici (Anna Faris) lo costringerà a cambiare la sua visione del mondo…

(di Maria Elena Vagni)

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Il Dittatore: il trailer

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venarte scrive:

Mai come per questo film l’aggettivo “demenziale” va inteso come un complimento. Stiamo parlando de Il dittatore, l’ultima irriverente creatura dello scatenato Sacha Baron Cohen. L’ex Borat impersona l’ammiraglio generale Aladeen, supremo leader dell’immaginario stato arabo Wadiya, che cerca in tutti i modi di impedire la firma di una nuova costituzione democratica in quanto il suo popolo adora essere oppresso. Nato già con la barba, dedito al gioco della Wii e dotato di conoscenze nucleari apprese dai cartoni animati, il dittatore in questione si pone l’obiettivo di fugare ogni pericolo sulla diffusione nel suo paese della stampa libera, dei diritti civili e delle donne al volante. Per raggiungere il suo scopo si reca in missione nel “nido del diavolo”: l’America costruita dai neri e di proprietà dei cinesi. Qui però s’imbatte in Zoe, un’attivista che, credendolo un rifugiato e dopo avergli insegnato alcune tecniche di autoerotismo, lo farà innamorare e riuscirà a redimerlo(?).
Ancora una volta doppiato dall’arabeggiante Pino Insegno, il politicamente scorretto Baron Cohen si dimostra insuperabile nella sua comicità trash ma satiricamente pungente e sprezzante. Il risultato è un commedia ilare che, spingendo al massimo sul grottesco, non può che strappare allo spettatore grasse risate.

Nico X scrive:

Un cattivo dittatore di Wadiya, Haffaz Aladeen (Sacha Baron Cohen), arriverà a Manhattan, “invitato” dalle Nazioni Unite per dimettersi.
Nel frattempo suo fratello, paga un americano per ucciderlo; l’ americano, però non lo ucciderà (li taglierà solo la barba), per non farlo riconoscere; il fratello così prendeà un’ sostituto più scemo del Dittatore (Aladeen). Girovagando per Manhattan in cerca di aiuto, incontrerà un suo “amico” che aveva giustiziato, oltre lui incontrerà una ragazza del quale si innamorerà. Cosa potrà fare un Dittatore (ormai sconosciuto) per Manhattan, e c’è la farà Aladeen a ritornare al comando?

E’ stato un bel film, ma ha una storia che si di divulga troppo, il che è più difficile seguire anche le battute se si ha una storia complessa.

Mi piace:
Come il regista, a voluto rendere le azioni del Dittatore così idiote.

Non mi piace:
La fine. Mettere un contesto d’amore in un film come questo.

Consigliato a chi:
Piace ritrovarsi nei panni di un simile uomo.

Voto:
4/5

AliWonderland scrive:

A Wadiya, un paese immaginario dell’Africa, regna la dittatura e a capo del paese c’è il Generale Aladeen. Quest’uomo è dispotico, egoista ed egocentrico, ma allo stesso tempo capriccioso, infantile, permaloso e non molto furbo.

Come sempre accade in situazioni del genere, qualcuno vuole far cadere il suo regno per averne dei guadagni personali, oltre che per far instaurare la democrazia a Wadiya.

Durante un viaggio in America, Aladeen viene rapito e gli viene tagliata l’incolta barba, unico segno distintivo che gli permette di venire riconosciuto.

In questo modo si ritrova da solo, spaesato, in un paese che non conosce e per giunta scopre di essere stato tradito. A questo punto fa incontri interessanti che lo porteranno a riappropriarsi di ciò che è suo.

Detta così sembra la trama di un normale film drammatico, e invece quello che ci si trova davanti al cinema è un film comico che, sfruttando una profonda satira politica, fa ridere gli spettatori fino alle lacrime.

Il Dittatore ironizza su problemi attuali, ovviamente accentuandoli, rendendoli ridicoli ed esasperando alcuni aspetti della vita moderna di alcuni posti del mondo.
Alcune scene sono addirittura talmente demenziali che, sebbene siano assolutamente irreali, fanno scoppiare il pubblico in una clamorosa risata che fa contrarre tutti i muscoli del corpo.

Infine, come spesso accade anche nei film comici e non solo in quelli drammatici, la pellicola si conclude con il lieto fine, sebbene questo abbia anche dei lati “negativi”, almeno per Aladeen.

Sacha Baron Cohen si è dimostrato assolutamente perfetto per il ruolo di Aladeen e anche i suoi colleghi hanno ricoperto le loro parti egregiamente.

Questo film è assolutamente da consigliare a chiunque abbia voglia di passare una serata leggera all’insegna delle risate a crepapelle.

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