![]() ![]() Film: trame e trailerIl mio amico Eric![]()
Il mio amico Eric: la tramaLa vita di Eric, il postino, sta andando a rotoli… La famiglia caotica, i guai con i figli e la betoniera in giardino non aiutano, certo, ma a tormentare Eric è soprattutto un segreto che si porta dentro da trent’anni. Riuscirà ad affrontare Lily, la donna che ha amato e abbandonato da ragazzo? Nonostante l’entusiastico e a volte strampalato sostegno dei suoi amici e compagni di fede calcistica, Eric continua ad affondare. Nei momenti di disperazione, ci vogliono uno spinello e un amico speciale per convincere un postino in crisi a intraprendere il difficile viaggio nel territorio più insidioso ? il passato. Il mio amico Eric: il trailerContributi aggiuntivi Il mio amico EricArticoli correlati1 commento per “Il mio amico Eric”![]() Eccomi qua con una recensione di un film che merita assolutamente di essere visto. Si tratta de “IL MIO AMICO ERIC” (Looking for Eric – UK, Francia, Italia, Belgio, 2009), magistralmente diretto da Ken Loach, su sceneggiatura del fido Paul Laverty. Un film che non ha né effetti speciali, né tantomeno star di rilevanza mondiale nel cast, ma che ha cose molto più preziose: l’idea di base originalmente presentata, una sceneggiatura coi fiocchi e una sapiente mano alla regia, nonché un cast eccellente e assolutamente in parte. Se ben miscelati gli ingredienti perfetti per un film tutto da gustare. E “Il mio amico Eric” è proprio un film succulento, divertente dalla prima all’ultima inquadratura (il finale a casa del criminale è spettacolare), con però anche dei momenti drammatici, che servono a dargli spessore e a non renderlo stucchevole. L’inventiva della trama, delle situazioni e delle battute – i proverbi di Cantona valgono tutto il film – e la sapiente mise-en-scene, nonché il curioso sguardo registico nel fanno davvero un piccolo capolavoro. Inoltre, il casting è da elogiare, perché, a parte Cantona che interpreta, in maniera ottima, se stesso, sia la scelta del protagonista, Steve Evets, magro magro e dinoccolato che incarna alla perfezione il postino britannico, che la scelta dei comprimari, soprattutto il folto gruppo di colleghi di Eric, una schiera di postini le cui facce e le cui circonferenze sono una meglio dell’altra, è davvero stata fatta con maestria. Inoltre è un film che parla sì di calcio, ma da un’ottica davvero sportiva, non “hooliganistica” e quindi simpatica, persino a me che aborro l’argomento. Ultima nota: è vero che il filone “angelo custode” era già stato usato in maniera perfetta da due mostri sacri del cinema quali Frank Capra in “La vita è una cosa meravigliosa” (con James Stewart) e in Woody Allen in “La rosa purpurea del Cairo” (qui l’angelo di Allen era nientepopodimenoche Humphrey Bogart), ma Loach è capace, da quel maestro che è, di riproporre il tema in maniera assolutamente innovativa, originale e personale. Quando le idee ci sono e il talento anche non è necessario aggiungervi nulla. Dato l’argomento trattato, la leggerezza del film, la sua vena comica, la bravura registica e la presenza di un campione come Cantona conosciuto da tutti (io e mia cugina eravamo probabilmente le uniche persone in sala a non sapere chi fosse costui) una domanda mi assilla: ma perché allora non distribuire questa pellicola normalmente nelle sale?? Perché rilegarla a film da Cineforum (come è successo nle mio paese), che da Cineforum non è?? Perché?? Domande che non avranno mai risposta, o meglio di cui temo sapere già la risposta. Per niente rassicurante. Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. Se non sei registrato clicca qui Registrati | Il cavaliere oscuro – Il ritorno il sondaggio della settimana |























