Film: trame e trailer

La leggenda del cacciatore di vampiri 3D

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( Il voto dei nostri lettori: 3,57 )
Titolo Originale:Abraham Lincoln: Vampire Hunter
Genere:Thriller/Horror
Sceneggiatura:Seth Grahame-Smith, Simon Kinberg
Anno:2012
Regia:Timur Bekmambetov
Distribuzione:20th Century Fox
Interpreti:Benjamin Walker, Dominic Cooper, Anthony Mackie, Mary Elizabeth Winstead
Durata:105
Data uscita:20/07/2012

La leggenda del cacciatore di vampiri 3D: la trama

La madre di Abraham Lincoln, futuro presidente degli Stati Uniti, viene uccisa quando lui è bambino da una creatura soprannaturale. Diventato adulto Lincoln (Benjamin Walker) dedicherà la sua esistenza a studiare e a combattere i vampiri che si celano nell’ombra. La sua attività di cacciatore di vampiri lo impegnerà anche durante la sua esperienza presidenziale…

(di Maria Elena Vagni)

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La leggenda del cacciatore di vampiri 3D: il trailer

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Ivan A. scrive:

“Abraham Lincoln l’ascia il segno!”

Se pensate che un film che abbia come protagonista un politico come Abraham Lincoln possa essere noioso o non interessarvi, fermatevi un istante prima di giudicare, perchè potreste ricredervi. A svecchiare un genere come quello storico, già trito e ritrito ci pensano Timur Bekmambetov e Tim Burton, produttore del film. Entrambi si tuffano con coraggio nell’ambiziosa sfida di fondere il genere storico con quello fantastico/horror; ma non sono soli, ad aiutarli nell’impresa c’è Seth Grahame-Smith, che per questo film si presta come sceneggiatore, ma che in realtà è uno scrittore, autore del libro “Abraham Lincoln – Vampire Hunter”, da cui il film prende ispirazione.

Non è un colossal, ma il mio motto è: De gustibus. E allora guardatelo, perchè così come potreste stufarvi e spegnere tutto dopo 30 minuti o meno, potreste invece appassionarvi e trovarlo assai godibile e scorrevole, proprio come è successo a me. Nulla di eccessivamente pesante, un film leggero ma dalle tematiche profonde e interessanti, da guardare tutto d’un fiato, e che mi ha lasciato con il sorriso sulle labbra, perchè nonostante i suoi pompatissimi effetti speciali (stupendi a mio parere), le sue continue forzature (come se in certi punti il film si fermasse per ritrovare subito dopo la forza di ripartire) e i suoi clichè, è stato capace di regalarmi un’ora e quaranta minuti di divertimento spensierato.

Fa poi ancora più piacere guardarlo se si pensa che ci sono ancora oggi artisti che trovano il coraggio di inventare qualcosa di nuovo in questo mare di cose già viste, o come in questo caso, di reinventare un genere e un personaggio ormai divenuti dei classici, regalando loro una sorta di ‘nuova giovinezza’.

Diorama scrive:

Informandomi sulla TRAMA, come faccio usualmente per ogni film prima di andarlo a vedere, non ho potuto fare a meno di sorridere riguardo alla prospettiva di vedere un Abramo Lincoln cacciatore di vampiri, e mi ero incuriosito aspettandomi più che altro di vedere qualcosa di, si, pieno d’azione, ma comunque almeno parzialmente comico. Anche perchè, diciamocelo, con una base del genere non ci si può e non ci si dovrebbe prendere troppo sul serio, ma ahimè questo è il primo difetto che ho potuto riscontrare.
Il film si propone come una sorta di incorcio tra il recente Sherlock Holmes e Van Helsing: dal primo cerca di prendere qualche coreografia nei combattimenti e dal secondo il tema vampiresco. Dico “cerca” perchè fallisce in entrambi i casi.

Si pone sulla falsariga dei classici film di TIPO “TRASH” a sfondo mitico-mitologico, come appunto Van Helsing e La leggenda degli uomini straordinari. Ma laddove quei film parlavano comunque di personaggi inesistenti, qui si parla di qualcuno che ha fatto la storia, quella vera. In effetti il film sembra indeciso su come legare questi due aspetti, Lincoln-cacciatore di vampiri e Lincoln-presidente liberatore di schiavi. Il compito è difficile, troppo difficile per il regista, che (direi inevitabilmente) lascia questi aspetti del tutto slegati tra di loro se non per qualche forzatissimo escamotage, tanto che a volte sembra assistere a due film differenti, uno che fa il verso a Buffy, e l’altro che si concentra più sulla storia della liberazione degli schiavi e della guerra di secessione. Gli elementi fuori posto sembrano proprio quelli storico-politici, troppo forzati, ma erano d’altronde indispensabili per rendere credibile la figura di Lincoln. Nonostante il film duri ben 1 ora e 45 minuti, questi non sembrano sufficienti a raccontare tutta la trama del film, che risulta molto compressa, al punto che spesso gli stacchi e i passaggi da Lincoln-cacciatore a Lincoln-presidente sono troppo netti e lunghi, e di questo ne risente inevitabilmente la continuità del film, che spinge a chiedersi, dopo un intermezzo storico di un quarto d’ora, quando ricomincerà il film d’azione.

Gli ATTORI di per se svolgono bene il loro compitino ma senza strafare. Riguardo i PERSONAGGI, il protagonista non risulta carismatico come dovrebbe, la sua fidanzata non risalta, così come anche l’amico nero, il cui unico scopo sembra quello di dare un “rilievo personale” per Lincoln alla questione degli schiavi liberi. Purtroppo fallisce a impressionare anche il cattivo di turno, che secondo il mio parere guadagna un po’ nella versione italiana grazie all’ottima voce di Pasquale Anselmo (Nicolas Cage, il Boss delle torte). Manca inoltre il personaggio che si occupi del cosiddetto “comic relief” (letteralmente “sollievo comico”), cioè qualcuno che semplicemente strappi una risata nei momenti giusti, che allenti la tensione, molto apprezzabile nei film a tutta azione come questi.

Gli effetti speciali risultano nella media, ormai troppo invadenti per i miei gusti personali, ma comunque accettabili, tranne in qualche caso, come i cavalli in una delle scene di lotta.
A tal proposito, purtroppo anche qualche SCENA DI COMBATTIMENTO sembra non andare, a volte troppo confusionarie (ri-cito quella dei cavalli). Le coreografie sono spesso sufficientemente buone, con qualche picco a sollevare un po’ il mio morale che per tutto il resto del film è rimasto decisamente a terra.

In effetti, in CONCLUSIONE, non riesco a salvare quasi nulla del film. Il suo difetto più grande è stato quello di prendersi troppo sul serio. Abramo Lincoln + Vampiri è un binomio che a mio parere può funzionare solo in una commedia spiritosa (alla Dracula Morto e Contento), ma non per questo priva di azione. Invece qui non solo non si ride mai, ma spesso si è stancati dagli intermezzi storici che il regista non è riuscito a incastrare bene nella trama (ammetto, compito non facile). La sensazione finale è quindi quella che se ci fosse stato un protagonista più anonimo, queste forzature si sarebbero potute evitate, e il film ne sarebbe uscito molto più snello e godibile. Il regista ha voluto strafare, era un rischio e questa volta il rischio non ha pagato.

lamikk scrive:

Revisiona la storia e ridefinisce un genere. Forse non per tutti ma indiscutibilmente affascinante. E vampiri come devono essere!

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