Film: trame e trailer

Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

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( Il voto dei nostri lettori: 4,33 )
Genere:1806
Sceneggiatura:Terry Gilliam, Charles McKeown
Anno:2009
Regia:Terry Gilliam
Distribuzione:Moviemax
Interpreti:

Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell, Christopher Plummer, Tom Waits, Verne Troyer, Andrew Garfield, Lily Cole

Durata:122'
Data uscita:23/10/2009

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo: la trama

Il dottor Parnassus (Christopher Plummer) scende a patti con il diavolo, Mr.Nick (Tom Waits), per ottenere l’immortalità. Molti secoli dopo, incontra l’amore della sua vita e così decide di scambiare il dono dell’immortalità con quello dell’eterna giovinezza. Il diavolo gli concede di realizzare il suo desiderio, a patto che l’anima del primogenito di Parnassus entri in suo possesso al compimento del sedicesimo anno di età. Nel frattempo l’uomo continua a portare in giro l’Imaginarium, il suo mirabolante spettacolo itinerante, che gli permette di governare l’immaginazione del suo pubblico. Parnassus ha tutto ciò che desidera e concepisce anche una bellissima bambina, Valentina (Lily Cole). Il sedicesimo compleanno della fanciulla, però, si avvicina e lo showman negozia con Mr. Nick un nuovo patto: Valentina sarà “consegnata” al primo tra loro in grado di sedurre cinque anime. Ad aiutare Parnassus nell’impresa sarà il nuovo arrivato dell’Imaginarium, Tony (Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrel).

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo: il trailer

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1 commento per “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”

  • matteo93 scrive:

    “Nulla è per sempre, neanche la morte” dice Johnny Depp in un grande momento del film. “Un film di Heath Ledger ed amici” si legge sui titoli di coda. Un modo straordinario per spiegare quanto chi ci lascia (troppo presto) lo fa immortalando per sempre un’immagine di splendore e di talento indelebili e destinati a riecheggiare nell’eternità. Sà forse di epico, è vero, ma probabilmente Heath epico lo era (ed è) eccome. E si potrebbe persino continuare: sardonico, imprevedibile, coraggioso, goloso di novità e sperimentazioni (avrebbe voluto cimentarsi nella regia, un giorno), ha fatto in tempo per consegnare alla storia della settima arte una delle più grandi interpretazioni di tutti i tempi, quell’indimenticabile Joker dal fare mordace e provocatorio de “Il cavaliere oscuro”. Non troverete nell’ultimo lavoro del grande Terry Gilliam un semplice omaggio all’attore scomparso, bensì un lavoro portato con determinazione e caparbia sino alla fine (Ledger morì a riprese non ancora terminate) per scolpire il suo nome nell’Olimpo di quelle divinità che, nella loro eternità e trascendenza, non saranno mai soggette al divenire empirico del tempo. Persino a costo di sfidare la morte stessa.
    Siamo nella Londra dei giorni nostri. Impresario teatrale di una carovana composta da un nano, un giullare e sua figlia Valentina, il dottor Parnassus nasconde un terribile segreto: migliaia di anni prima riuscì a vincere una scommessa con Mr. Nick, il diavolo in persona, grazie alla quale ottenne la vita eterna. Ormai millenario e pentito della sua scelta, si innamora perdutamente di una giovane donna e per riuscire a conquistarla chiede a Mr. Nick di ritornare giovane come una volta; in cambio promette di cedergli l’anima di sua figlia il giorno stesso in cui questa compirà sedici anni. Allo scoccare del suo compleanno, ora, Valentina è in serio pericolo. La comparsa di un giovane smemorato, Tony, consentirà a Parnassus di risolvere l’arcano. Complice uno specchio magico attraverso il quale il ragazzo viaggerà in mondi sconosciuti e impenetrabili, affascinanti quanto ingannevoli ed ambigui.
    Sconfinato e imprevedibile, il mondo di Parnassus spalanca le sue fauci su di un presente ormai del tutto distante dalla sfavillante bellezza della fantasia. E l’impresario teatrale interpretato egregiamente da Christopher Plummer intrattiene quel mondo con “le regine, i suo fanti e i suoi re” forse per riportare (invano) la fiducia nei sogni, in quell’immaginario inestimabile che anima il mondo e lo sorregge. Una “storia infinita”, inesauribile e irrinunciabile, come insegna Parnassus ai suoi monaci. Il suo carrozzone è un baraccone ricolmo di angoli remoti, colori vorticosi, fascinosi congegni, dove l’immaginario si fonde all’angoscia dell’inspiegabile e alla paura dell’inconscio. Un viaggio paranormale, parossistico e vaporoso, inceppato forse troppo frequentemente da una sceneggiatura a tratti poco fluida. Il festoso meccanismo del resto perde tutta la sua sinuosità quando la storia prende un’insolita ed evitabile piega, sfociando persino nel thriller e sovrapponendo in un susseguirsi arruffato molteplici registri narrativi, pur conservando intatte inventiva e visionarietà. In questa congegnosa architettura, il film di Gilliam è fortemente sostenuto da recitazioni al di là del sublime, tra cui, oltre al gigantesco Heath Ledger, spicca il cinico e irresistibilmente beffardo Diavolo- Mr. Nick di Tom Waits. Johnny Depp (in un ruolo breve ma incisivo), Colin Farrell (che gigioneggia sotto le righe) e Jude Law (il più scialbo dei tre) sono le trasformazioni che Tony- Ledger subisce attraversando lo specchio magico di Parnassus e senza i quali, a detta dello stesso Gilliam, il film non si sarebbe mai potuto realizzare. Nonostante i quali, del resto, l’assenza incolmabile di Ledger ha per noi spettatori un peso insostenibile. Specialmente per coloro che serberanno la nostalgia del suo enorme talento.

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