Film: trame e trailer

Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare

Vota il film: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
( Il voto dei nostri lettori: 4,59 )
Titolo Originale:Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides
Genere:Avventura, Fantasy, Azione, Commedia
Sceneggiatura:Ted Elliott, Terry Rossio, Tim Powers
Anno:2011
Regia:Rob Marshall
Distribuzione:Walt Disney Pictures Italia
Interpreti:Johnny Depp, Geoffrey Rush, Penélope Cruz, Ian McShane
Durata:137'
Data uscita:18/05/2011

Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare: la trama

Il capitano Jack Sparrow (Johnny Depp) e il capitano Barbossa (Geoffrey Rush) partono insieme, alla ricerca della leggendaria Fontana della Giovinezza, ostacolati dal temuto pirata Barbanera (Ian McShane), la cui bella figlia (Penélope Cruz) complica ulteriormente le cose facendo innamorare Jack.

(di Luca Resti)

Leggi tutte le recensioni

Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare: il trailer

© RIPRODUZIONE RISERVATA
francesco.vellani scrive:

Squadra che vince non si cambia (o quasi).
Dopo una trilogia ben riuscita che ha racimolato milioni e milioni in giro per il mondo ecco che quel geniaccio di Bruckheimer, dopo avere perso vecchio regista (Verbinski…che ci abbia visto lungo?) e parte del precedente cast ( la Knightley ainoi!), ritenta il colpaccio e produce l’ennesimo, posticcio e banalotto sequel dei sequel (di una nuova futura trilogia).
Sei i primi 3 capitoli posso dirsi riusciti, avvincenti e capaci di attrarre un pubblico misto innalzando i toni (sempre nei limiti dei ratings), di questo “Oltre i confini del mare” non si può dire esattamente lo stesso; ci si trova d’innanzi ad un capitolo quasi a sè, più opaco e prolisso dei precedenti.
Premetto, il prodotto è valido per un intrattenimento leggero ma quando alle spalle hai capitoli come i precedenti il confronto non può che essere naturale e sotto questo punto di vista la scommessa può dirsi “persa” (qualitativamente parlando, da un punto di vista monetario sarà un successone, Depp docet); la pellicola non ha particolari colpe, d’altronde il cast è di buon livello (un sempre bravo Rush, inimitabile Depp ma è Barbanera molto spesso a rubare la scena mentre la Cruz è l’unica nota stonata, completamente fuori ruolo [...Knightley regna]) e la regia non deve compiere salti mortali particolari in quanto sorretta da ottimi effetti visivi e dalla solita, maestosa colonna sonora made in Zimmer.
Quello che non fila in questo nuovo episodio e la sceneggiatura/storia, decisamente poco orginale (eccezion fatta per l’ottima rappresentazione delle fetta di storia con le sirene assassine) e troppo sfilacciata verso il finale (personaggi che entrano ed escono da un “portale” magico senza particolari spiegazioni, risoluzione rapida del duello finale) non creando il giusto pathos nello spettatore.
Ci si diverte, si sorride a vedere il (solito) Jack Sparrow e si rimane positivamente colpiti dalla rappresentazione di navi, paesaggi e combattimenti (per terra o per mare che sia) ma non ci si affezziona del tutto alla storia; Ok, il Capitano è il Capitano ma, tolto lui, il circondario non convince quindi o si è fan sfegatate di J. Depp o si attenderà di vedere la fine con un pò “impazienza” tra un sorrisetto e sensi di déjà vu.
Il soldoni questo capitolo, che a ben pensarci può considerarsi tranquillamente uno “spin-off” della saga (salvo alcuni dettagli, ovviamente), lascia un pò delusi.
Portateci i figlioletti piccoli o le fan del bel Sparrow ma, vecchi fan della precedente saga, non aspettatevi più di tanto perchè rimarrete a bocca asciutta.
Il 3D? facciamoci una risata che è meglio.

Promosso con riserva.

Tietta94 scrive:

Guardando “Pirati dei Caraibi” sorge un dubbio: perchè non l’hanno intitolato più onestamente “L’ennesimo film su Jack Sparrow?”. La presunta trama del film ruota unicamente intorno a lui, ormai incapace di strappare più di un sorriso e circondato da una marea di inutili personaggi di contorno. Lascia perplessi la storia della sirena e del predicatore inserita come una promettente parentesi romantica, ma messa da parte in pochi minuti e liquidata senza troppo sforzo. Deludente anche la figura del padre di Jack, talmente enigmatica da scomparire dopo tre battute. Insomma, un film inutile e superficiale, incredibilmente scontato. Al pensiero che possa diventare il primo di una nuova trilogia vengono i brividi.

Nerofrank scrive:

Mah, direi ‘senza infamia e senza tanta lode’.C’è da dire subito che questo film mi ha un pò riconciliato con questa saga cinematografica (avevo infatti detto basta a questa ‘ciurma’ simil/piratesca dopo aver visto il terzo capitolo, che francamente tutt’ora non riesco a capirne il senso). Cambiano gli attori, e anche le attrici, e la mancanza non si sente assolutamente, anzi. Penelope Cruz è bravisima a reggere la parte così come Ian Mc Shane nel ruolo di Barbanera. Il cambio di regia ha giovato,anche se non più di tanto, e la storia è risultata sicuramente migliore degli ultimi capitoli (siamo tornati un pò alla freschezza degli inizi). Non mancano però i lati negativi, uno fra tutti è la lunghezza. Esagerata e dispersiva alcune volte. Le sirene assassine non erano affatto male, ma cosa c’entrava la storia d’amore fra il religioso (personaggio assolutamente inutile) e una di loro? Per non parlare di Barabanera, avrei voluto più spazio per lui e soprattutto più cattiveria visto che sta cercando la fonte della giovinezza per allungarsi la vita. Il finale mi ha riportato alla memoria il terzo capitolo della saga di Indiana Jones ma solo un pò. In conclusione, abbiamo assistito all’inizio di una nuova trilogia (forse con più capitoli, chissà), un pò come successe a suo tempo con ‘Guerre Stellari’. Sarà un bene? Per la Disney forse. Per il pubblico pagante….chi lo sà?

Frenck Coppola scrive:

Prima recensione pronta per voi dopo la mia lunga assenza causa il mio viaggio di nozze e la scelta è stata abbastanza difficile, i due pretendenti alla visione erano Pirati dei Caraibi 4 e il divertentissimo Notte da Leoni 2, la precedenza è andata al primo anche se prossimamente arriverà anche il turno dei Leoni arriverà la settimana prossima.
Tanta curiosità per il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi della Disney era centrata sul cambio quasi totale del cast storico che si aggiunge al cambio al posto di comando, infatti vi ricordo che anche il regista è cambiato, da Gore Verbinski si è passato al più classico Rob Marshall, cambiamenti che avrebbero potuto minare il successo già consolidato di una delle più imponenti saghe cinematografiche della storia, altra curiosità è l’uso finalmente della tecnologia 3D anche con i Pirati della Disney, ma andiamo con ordine.
La Disney ha dovuto combattere nel periodo di pre-produzione con il forfait di due importanti attori del cast storico, Orlando Bloom e Keira Knightley infatti hanno deciso di cambiare i loro piani e lasciare il loro posto ad altri, di risposta la Disney ha deciso di non sostituirli, ma di prendere spunto dal romanzo Mari stregati di Tim Power con nuovi personaggi evitando cosi cambio di cast ingiustificato, cast che comunque ha potuto contare sul personaggio principale che sembra abbia firmato per altri sequel nel prossimo futuro, chiaramente si parla di Johnny Depp ed il suo Capitan Jack Sparrow, il vero mattatore della trilogia precedente e a dire la verità unico protagonista anche di questo nuovo capitolo, forse troppo poco per sperare in un film migliore dal punto di vista seguito al cinema.
I nuovi attori del cast di Pirati dei Caraibi Oltre i Confini del Mare hanno dato il loro buon contributo ad inalzare la qualità di un cast troppo ridimensionato, Penelope Cruz è stata un’ottima spalla del buon Depp senza però mai dare quell’impressione di essere tagliata per essere una pirata per la Disney, Ian McShane ha dovuto lottare molto per prendersi quel ruolo di villain principale in un kolossal di questo calibro, bene invece come al solito l’apporto del grande Geoffrey Rush nel suo consueto ruolo di Capitan Barbossa pronto ad intrecciare benissimo le sue doti artistiche con il suo amico e nemico Sparrow (Depp), per il resto moltissimi volti nuovi con poca esperienza di grandi titoloni cinematografici che hanno soltanto fatto rimpiangere il vecchio cast.
Dal punto di vista narrativo il film è sembrato un passo indietro ai precedenti capitoli, facile pensare che quando si crea un film che possa far nascere una trilogia e poi si riadatta per altri capitoli mediante un grande successo, le idee sono un pò campate in aria e nonostante un’ottimo romanzo alle spalle quali quello di Tim Powers, la difficoltà nell’intrecciare ancora una volta certe storie con una grande precisione artistica sembra andare controcorrente rispetto alla trilogia stessa, nonostante tutto comunque Terry Rossio e Stuart Beattie hanno fatto del loro meglio reggendo il confronto abbastanza bene con i capitoli precedenti.

Ottima l’esperienza tridimensionale, finalmente dopo la visione di Thor rovinata da un bruttissimo 3D cosi come successo con Scontro tra Titani, per questo quarto capitolo dei Pirati Dei Caraibi, l’operazione nuova frontiera tridimensionale funziona ed anche benissimo, a dire la verità son poche le scene che danno un senso di spettacolarità al film, come si dice in questi casi, poche, ma buone, gli effetti speciali ottimamente curati son stati potenziati nei minimi particolari dal 3D, ed era anche ora che questa tecnologia fosse sfruttata a dovere, un’ottimo riconoscimento dal sempre ottimo Hans Zimmer per le colonne sonore sempre ben adattate a film di grande spessore.
In definitiva Pirati dei Caraibi Oltre i Confini del Mare risulta essere inferiore ai suoi predecessori, ma di sicuro impatto grazie al suo ottimo 3D ed il grande magnetismo di Johnny Depp, il target d’interesse sembra essersi, però spostato notevolmente verso le famiglie se non addirittura verso i più piccoli, nella mia sala non a casa la presenza di under 13 era impressionante, difficile dire infine che il film non sia fatto bene, era però d’obbligo sperare dopo 3 splendidi capitoli in un mezzo capolavoro, aspetteremo con ansia il già annunciato quinto capitolo.

darkdude scrive:

Se ci si aspettava qualcosa di più da questo nuovo capitolo? La risposta é “SI”. Sin dalla prima scena lo spettatore viene avvolto da un’atmosfera nuova ed estraniante, si sente quasi catapultato in un’”altra” epoca; le inquadrature mobili lasciano spazio a quelle fisse, eccezion fatta per le panoramiche mozzafiato in mare aperto, di gran lunga più efficaci rispetto a quelle dei capitoli precedenti; molti primi piani e numerosi sbalzi tra scene di oscurità e di luce che stancano l’occhio dello spettatore. In generale le scene, soprattutto quelle iniziali, sono troppo lunghe e troppo dialogate e questo rallenta l’andamento del film, che risulta poco fluido.
C’è da aggiungere, inoltre, che diverse scene sembrano state copiate ed incollate dalle originale dei capitoli precedenti, nella fattispecie:
1)la scena di jack sparrow alla torre di londra mentre cerca di avvicinarsi al banchetto sembra ripresa dalla scena del capitolo “ai confini del mondo”, quando jack cerca di mangiare l’arachide mentre si trova intrappolato nello scrigno di devy jones;
2)il duello tra jack e angelica è molto simile a quello tra lo stesso jack e will turner svoltosi nel primo capitolo della saga;
3) il duello tra barbossa e barbanera richiama quello tra lo stesso barbossa e jack sparrow;
E poi, la location della fonte della giovinezza, non vi ricorda tanto la caverna che si trova sull’isla de muerta del primo capitolNon possiamo negare che sia un bel film, ma bisogna ammettere che non apporta molte novità, mancano insomma quei particolari che hanno reso spettacolari i primi 3 film della saga.
Fortunatemente c’erano il signor Depp insieme all’immancabile Geoffrey Rush a rendere unica la pellicola.

Iolanda scrive:

Una nuova avventura per Jack Sparrow ci porta alla ricerca della leggendaria fonte dell’eterna giovinezza, ma la strada per raggiungerla è un po’ affollata. In molti si immergono in questa ricerca e ciascuno con motivi più diversi: il re di Spagna, sua maestà re Giorgio II d’Inghilterra e la latina Angelica, figlia del temibile pirata Barbanera.
Secondo le voci che girano, Jack è l’unico che conosce dove si trova la fonte quindi è richiesto da tutti i contendenti, ma dovranno far fronte all’ evidenza che Jack non sa dove si trova la fonte, né del rito necessario per ottenere la vita eterna. La storia ci trasporta verso paesaggi sconfinati e fantastici: la baia delle sirene, navi in bottiglia, una ciurma di zombi e poteri paranormali. Non è facile tenere il ritmo di Jack Sparrow (Johnny Depp) che ti confonde e ti delizia con la sua ironia e leggerezza disarmando non solo i suoi compagni di avventura , ma anche lo spettatore. Per chi ha visto la trilogia dei Pirati dei Caraibi deve rendersi conto che quello che Rob Marshall ha prodotto si allontana dal lavoro di Gore Verbinski sia nel bene che nel male. Gore Verbinski ha dato il via al mito dei pirati dei caraibi fatta di battaglie tra navi, isole di cannibali e mondi lontani dalla realtà (es: il forziere di Davy Jones). Invece Rob Marshall ha mirato sull’uomo Jack Sparrow, seduttore e acrobata fuorilegge, allontanandosi dal mare per concentrarsi sulle persone. Un’interessante e divertente ciurma composta da persone delle più differenti: l’ indiano Salaman (Paul Bazely), il missionario Philip (Sam Claflin) e la spalla di Angelica, Scram (Stephen Graham). Nonostante le differenze, entrambi hanno diffuso e continuano a diffondere il desiderio di avventura che solo i pirati, sino ad ora, hanno alimentato…ma tutto solo grazie a Capitan Jack Sparrow. Voto: 4/5

sam98 scrive:

Davvero un bel film “Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare”, con un Johnny Depp sempre divertente e simpatico, ma purtroppo senza un grande Orlando Bloom e un’affascinante Keira Knightley, compagni di bordo nei capitoli precedenti. La trama del film l’ho trovata proprio carina, anche se imparagonabile a quelle dei primi film. ‘Sta volta i nostri eroi pirati, con una nuova Penelope Cruz, andranno alla ricerca della “Fonte della Giovinezza”, che promette appunto eterna giovinezza a chi ne beve la sua acqua con una lacrima di sirena e ne sottrae a chi beve semplicemente la sua acqua. Consigliato per chi ha la rista facile, per chi ha anche seguito con interesse la saga fino a qui e pure a chi piacciono le grandi avventure di pirateria. Voto 8/10

Luca Ferrari scrive:

Qualcuno un giorno domandò se ci fosse ancora bisogno di pirati. La risposta è si. A patto però che abbiano qualcosa da dire, e un’impresa reale da compiere. Correva l’anno 2003, e sul grande schermo arrivò “La maledizione della prima luna”. A interpretare il piratesco protagonista, un Johnny Depp in stato di grazia, talmente perfetto per quel ruolo che perfino l’Academy Awards gliene rese merito conferendogli la sua prima nomination all’Oscar. Un’interpretazione affinata con le movenze del leggendario chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards. Un personaggio capace da solo di rilanciare un genere morto e sepolto. Il successo andò oltre le più rosee aspettative. E come Sylvester Stallone sarebbe stato per sempre Rocky Balboa, e Meryl Streep ormai deve fare i conti con la Miranda Priestly da lei interpretata in “Il diavolo veste Prada” (2006), così da quel momento Depp divenne Jack Sparrow. I guai sono arrivati dopo, con la decisione di fare due sequel. Pirati dei Caraibi – la maledizione del forziere fantasma (2006), e Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo (2007), dove gli effetti speciali hanno preso il posto della storia; analogo triste destino per i due scadenti seguiti di Matrix. E cos’è diventato ora Jack Sparrow? Una multinazionale in carenza cronica di fantasia. Un personaggio che cerca di ridere da solo con le proprie battute. Ed eccoci al presente. Un quarto episodio della saga. Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare (2011). A fianco dell’eroe, ancora una volta capitan Barbossa (Geoffrey Rush), il fidato amico mastro Gibbs (Kevin McNally), un nuovo pirata nemico, il temibile Barbanera (Ian McShane) e la sua bellissima figlia Angelica (Penelope Cruz). Questa volta la ciurma di rinnegati se la vedrà con l’esercito di Sua Maestà, creature malefiche degli abissi e perfino con la Corona Spagnola. Tutti, o quasi, alla ricerca della Fonte della Giovinezza, ma per ragioni diverse. In mezzo a corsari/bucanieri, c’è spazio ovviamente per i novelli Romeo e Giulietta. A prendere il posto dei dimissionari Elizabeth (Keira Knightley) e Will (Orlando Bloom), ci pensano il missionario Philip (l’inglese Sam Claflin) e la sirena da lui chiamata Serena (l’incantevole Astrid Berges-Frisbey, ispanico-francese); curiosamente entrambi dell’86, nati a distanza di un mese. Location esotiche. Due dei quattro protagonisti con un Oscar conquistato (Rush, Cruz), ma una sceneggiatura che fa acqua più di quella che i vascelli solcano per gran parte della pellicola. Con la consueta paccottiglia di effetti speciali, il copri-carenze 3D e una trama che attinge dalle precedenti avventure “Sparrowiane” con qualche spruzzatina direttamente da Indiana Jones e l’Ultima Crociata (1989). Almeno alla fine è stato bello rivedere Barbossa, che “in barba” alla sua attuale fedeltà a Re Giorgio II, torna ad essere quello che è veramente. Un filibustiere, pronto a ridacchiare beffardo dal ponte di comando e deciso a fare vela non più tra le parrucche della corte londinese, ma a Tortuga, l’isola caraibica dei pirati. Qualcun altro intanto non è ancora pronto per l’amore, e progetta con l’amico fidato altre nuove imprese. Ripartendo dall’origine. Ricominciando a navigare a bordo della Perla Nera. E questo che ci fa capire che non sarà certo la fine delle avventure di capitan Sparrow. Ma è proprio necessario? Comprende?

Miss Sparrow86 scrive:

Quando si attende con ansia da un anno un film, per di più un sequel, non si sai mai che cosa aspettarsi. Può essere una delusione oppure un successo.
Ma questa devo dire sinceramente che l’attesa ne è valsa la pena …
In sala guardo il film attentamente, fotogramma per fotogramma con spirito critico (anche troppo forse) e pian piano resto piacevolmente sorpresa, mi diverto molto e il film mi piace.
In questo ultimo capitolo sono felice di riscoprire un Jack Sparrow in piena forma … un ritorno da maestro per Johnny Depp.
La trama del film è semplice, ma ciò non stona e anzi, ne trova giovamento specialmente dopo il terzo capitolo che aveva un andamento forse troppo complesso e risultava, alla fine, stancante.
Il cambio di regia non è stato così negativo come tanti hanno espresso e criticato; le new entry sono molto gradite, soprattutto l’indomabile Angelica-Cruz che instaura con Capitan Sparrow un rapporto interessante e coinvolgente da seguire nel corso del film.
“Oltre i confini del mare” unisce avventura, romanticismo, ironia, divertimento e azione, in un ritmo incalzante che arriva fino alla fine, e proprio il secondo tempo risulta veramente piacevole e ricco della classica e sorprendente ironia di Jack.
Certo, il film è criticabile in diversi punti. Ad esempio non sono presenti scene “scenograficamente” stupefacenti ( vedi, ad il mäelstrom, scena finale del 3° capitolo) e non sono presenti nemmeno duelli navali, ma nonostante tutto il quarto capitolo presenta qualcosa di nuovo, è un preludio ad una nuova trilogia che ritrova un Jack Sparrow più maturo e completo, pur nel suo eterno cuore di bambino.
Dopo aver visto questo ultimo capitolo, che a mio parere a risollevato la saga, devo dire che non sono per niente stanca di vedere pirati che bevono rum e camminano ondeggiando con fare un pò effeminato, o galeoni, o duelli di spada, ma anzi sono ancora più curiosa di vedere cosa combinerà il nostro capitano con la sua ciurma … perché “La vita del pirata è così … comprendi!?”
VOTO: 7/8

Conquistadores scrive:

La mia recensione del film non è un elogio quindi se non avete voglia di leggere fate pure.
Ho trovato questo film per la maggior parte del tempo brutto, ma nel senso fatto male, il resto è tutto ok, mi spiego meglio: la storia è semplice e chiara, Jack Sparrow è costretto ad unirsi al malvagio Barbanera alla ricerca della Fonte della Giovinezza perchè si è venuto a sapere che ci è stato (giacchè aveva rubato la mappa nel 3° capitolo) ma è tutto falso, lui non c’è mai stato e lo capiranno troppo tardi. Chi si unisce alla quest? Un prete prigioniero quindi costretto anche lui, una sirena (gli serve una sua lacrima per il rito) e una ciurma finta costituita da due zombie e un sacco di comparse.
I primi venti minuti del film sono molto belli e tutto lo staff del film fa bella figura, almeno fino alla fuga di Jack Sparrow, si perchè Johnny Depp è l’unico che si salva nel film, dopodichè segue uno scontro che è la scopiazzatura del primo incontro/scontro tra il pirata e Will Turner/Orlando Bloom, la scopo di Angelica/Penelope Cruz è solo di litigare ogni tanto con Jack, Barbanera fa il cattivo giusto un paio di occasioni, il prete è un personaggio del tutto inutile e incosistente, così come la sirena e la sua trovata finale (senza spoilerare è la cosa più forzata che abbia mai visto) e vissero tutti felici e contenti? Io no, sono uscito dalla sala deluso, se questo doveva essere il primo di una nuova trilogia allora gli dò ancora qualche opportunità ma preso a sè stante è un film che merita 2/5 (le due stelle sono solo per Johnny Depp, il mitico Gibbs e il grande Barbossa). Rispetto alla trilogia precedente qui ci sono molti elementi fantasy in più, insomma va bene il cambio di regia ma un cambio così drastico anche nella tipologia di storia che avete affrontato finora no affatto, fino ad ora c’erano solo scheletri viventi, il kraken e gli uomini pesce, il tutto riversato in 3 film, qui in uno solo gli zombie, le sirene, la fontana dell’eterna giovinezza (altra piccola nota: gli spagnoli sono personaggi altrettanto inutili) e barbanera con i suoi trucchi di magia nera, troppi elementi mescolati male e il risultato è un film abbastanza deludente che comunque si salva appena. Fortunatamente poi l’ho visto in 2D.

Inserisci un commento

Effettua il login per postare un commento.

Se non sei registrato clicca qui Registrati