Film: trame e trailer

Predators

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( Il voto dei nostri lettori: 4,03 )
Titolo Originale:Predators
Genere:Azione, Thriller, Avventura
Sceneggiatura:Michael Finch, Alex Nitvak
Anno:2010
Regia:Nimród Antal
Distribuzione:20th Century Fox
Interpreti:Adrien Brody, Laurence Fishburne, Topher Grace, Alice Braga, Danny Trejo, Walton Goggins, Mahershalalhashbaz Ali, Oleg Taktarov, Louis Ozawa Changchien
Durata:106'
Sito Ufficiale:www.predators-movie.com/
Data uscita:14/07/2010

Predators: la trama

La famosa saga nata nel 1987 con Predator, che vedeva Arnold Schwarzenegger come attore protagonista, arriva al quinto episodio con Predators, un reboot prodotto da Robert Rodriguez. Predators racconta la storia di un gruppo di nove combattenti d’élite, composto dal mercenario Royce (Adrien Brody), il serial killer Edwin (EdwinTopher Grace), il trafficante di droga Cuchillo (Danny Trejo), il cecchino donna Isabelle (Alice Braga), il killer Mombasa (Mahershalalhashbaz Ali), il soldato russo Nikolai (Oleg Taktarov), l’ex detenuto Stans (Walton Goggins), il ninja Hanzo (Louis Ozawa Changchien) e il soldato americano Noland (Laurence Fishburne), che viene rapito e portato su un pianeta sconosciuto. Presto i protagonisti scoprono di essere usati come cavie dalla tribù di possenti alieni guerrieri chiamati Predator, i quali vogliono mettere alla prova i migliori lottatori umani per apprenderne le tecniche, dopo che uno della loro razza è stato trovato ucciso sulla Terra.

(Di Luca Resti)

Predators: il trailer

4 commenti per “Predators”

  • aleksandar scrive:

    In tempi in cui la fantasia dei registi sembra essere sprofondata per sempre nell’obblio, per realizare pellicole di successo non c’è altra alternativa che ricorrere all’ennesimo sequel di qualche saga già avviata e conosciuta, o in alternativa, prendere qualche classico televisivo ( A-team e Star Trek, tra i tanti esempi) o cinematografico ( Terminator: salvation, o l’ancora inedito Tron legacy) e rivisitarli in chiave moderna.
    Questo Predators è, a seconda dei punti di vista, sia l’uno che l’altro o nessuno dei due. Non si può definire un vero sequel, dal momento che non c’è nessun legame tra i precedenti capitoli (salvo una piccola citazione del primo predator a metà della pellicola), non è un remake,a causa delle (troppe?) novità introdotte, e non è nemmeno una rivisitazione, visto che le novità non lo allontanano di molto da quanto visto nei precedenti capitoli.
    Un pò confusi, non è vero? Beh, è questa la sensazione che si prova in sala durante la proiezione del film. Non si riesce a identificarlo e/o a dargli una sua identità. Se si stesse parlando di un videogame, lo si potrebbe definire un’”espansione”, un qualcosa che ha come unico scopo quello di aggiungere qualche nuovo elemento alla storia, niente di più.
    Certo, l’idea di una razza di predator più crudele e spaventosa,per di più, in conflitto con gli alieni “standard” ha il suo fascino, ma avrebbe meritato meritato un po’ più di approfondimento, magari spigando meglio i motivi della rivalità tra le due razze. Quello che rimane non è altro che un polpettone in stila action all’americana dove la trama è praticamente inesistente ( Uomini finiti su un pianeta alieno senza che si sappia come e quando, un gruppo di predator gli danno la caccia, i supersiti sconfiggono il nemico extraterrestre e non riescono a tornare a casa…fine) e il personaggio del mercenario Royce, che dovrebbe riprendere il ruolo di Schwarzenegger, assegnato all’attore Adrien Brody, che si, è un bravissimo attore, ma in qui stona di brutto. Ci sarebbe stato decisamente meglio Gerald Butler, che sia per il fisico che per il volto, avrebbe funzionato meglio nei panni di un mercenario “cazzuto” come Royce.
    Una volta le idee vincenti per i film erano molte, ma i registi non disponevano delle tecnologia per realizzarli, oggi, per qualche migliaio di dollari puoi avere le migliori tecnogie di computer grafica sul mercato, ma quelle idee vincenti che avrebbero fatto la fortuna di molti sembrano essere rimaste bloccate a quell’epoca. Non per niente, appena qualcuno tira fuori dal cilindro qualche trama avvincente, gli assegnano subito l’oscar per il miglior film.E la trama di Predators non fa parte di queste.

  • Ed scrive:

    “Non gli si è aperto il paracadute”.Gia da questa frase,capiamo che il film è una presa in giro del primo “Predators”.
    La trama è gia stata scritta,quindi evito di ripetermi.
    Hanno provato a fare un remake del primo Predators,fallendo miseramente.Guardando le facce in sala,si è visto rovinato un mito,quale Arnold Schwarzenegger.La scena finale,dove il finto “macho” Adamn Browdy è ricoperto di fango,non andava ripetuta,andava lasciato il mito del muscoloso e realistico Arnold.Lo stesso vale per il membro della Yacuza.Questo film non era un remake,non era un seguito,e spero non diventi il capostipite di una ridicola trilogia.
    Voto:4.

  • Blulight scrive:

    Ciao concordo con la tua recensione,anche se, nella diversità del film
    ci sono dei chiari punti di riferimento al primo capitolo
    Come ad esempio il combattimento del membro della Yakuza , ricorda perfettamente
    l’indiano Sammy che per rallentare il predaror inseguitore lo affronta a torso nudo facendo una fine molto meno gloriosa
    il riferimento tra cani e lupi è molto azzeccata anche se da quello che era traspirato o letto c’erno 2 razze ben distinte
    gli Hunter è l’altra che ora non ricordo che era si più grande ma anche più tecnologica rispetto alla prima
    concordo con te nell’aspettarci un seguito

  • bluecyber scrive:

    Questo “Predators” prodotto da Robert Rodriguez arriva nelle sale a rinverdire il mito dei Predators e possiamo dire che l’obbiettivo è stato centrato.
    Rodriguez e Nimród Antal traslocano la tipica battuta di caccia condotta da Predator dalla Terra ad uno sconosciuto pianeta situato da qualche parte nello spazio. Ma questo non è l’unico particolare che differisce dai precedenti capitoli, infatti vengono inserite alcune novità che i fan della serie sicuramente noteranno. Il gruppo di umani che vengono braccati dai Predators non ne incappano casualmente, come era successo nei precedenti film, ma vengono selezionati, prelevati e liberati nella giungla aliena appositamente per aprire una battuta di caccia.
    Durante la proiezione scopriamo che esistono due tipologie di Predator: Laurence Fishburne, che qui troviamo come sopravvissuto a una precedente battuta di caccia, ci parla di Lupi e Cani. I primi sono piu’ grossi e detengono il comando, mentre i secondi sono piu’ piccoli e si limitano alla caccia. Scopriamo inoltre che tra le due caste spesso si creano divergenze che portano a veri e propri scontri.
    Altro particolare di rilievo è la presenza di più di un predator, infatti queste battute di caccia vengono effettuate sempre da una squadra composta da tre Predators che si avvalgono (un’altra novità) dell’ausilio di una sorta di cani da caccia alieni, ovvero delle creature che si muovono velocemente su quattro zampe e sono dotate di zanne e spuntoni sulla schiena e che richiamano a loro con un fischio particolare.
    I protagonisti si troveranno quindi a dover sopravvivere agli attacchi dei temibili Predators con l’ausilio delle loro tecniche di combattimento. Il gruppo degli umani è formato da un mercenario, interpretato da un inedito e muscoloso Adrian Brody che vediamo per la prima volta in un ruolo action, una donna soldato speciale degli Stati Uniti, un guerrigliero, un trafficante di droga, un pericoloso criminale condannato a morte, un soldato dell’esercito russo, un agente della Yakuza (la famosa mafia giapponese) e un dottore. Nella seconda parte del film si associerà al gruppo, anche se per poco tempo, anche un predator che gli stessi alieni tengono prigioniero. Non basteranno le armi a contrastare i cacciatori extraterrestri, che dovranno essere superati anche in astuzia in quanto si adattano velocemente alle tecniche di combattimento dei componenti del gruppo.
    Il film scorre veloce senza fasi in cui ci si possa annoiare anzi in alcuni casi ci tiene inchiodati alla poltrona, gli attori fanno bene i loro lavoro e alcuni risaltano maggiormente, come ad esempio il condannato a morte per cui sicuramente proverete della simpatia o il dottore che nasconde un oscuro segreto, e naturalmente Adrian Brody che si ritrova suo malgrado a essere il leader di questo gruppo di assassini. Un applauso come sempre a Laurence Fishburne che incarna alla perfezione il sopravvissuto che ha perso la ragione in seguito all’isolamento.
    Quella che si potrebbe evidenziare come scena memorabile del film è invece interpretata dal giapponese della Yakuza che affronta un Predator in una radura con una spada da samurai in un duello all’ultimo sangue.
    La frase che ricorderete maggiormente viene detta dalla donna soldato: “Noi tutti sulla terra saremmo definiti dei mostri, qui su questo pianeta loro sono i mostri e noi le prede!”
    La regia è all’altezza dei grandi blockbusters e gli effetti speciali sono ben realizzati.
    Il lungometraggio si conclude con un finale che ci fa presagire un possibile “Predators 2″.
    In generale credo che il film meriti un 7/8, infatti anche se ormai il Predator non è più una novità con questo film il personaggio viene approfondito e rivitalizzato.
    Personalmente spero in un seguito.

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