Film: trame e trailer

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

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( Il voto dei nostri lettori: 4,54 )
Titolo Originale:Prince of Persia: The Sands of Time
Genere:Avventura, Azione
Sceneggiatura:Carlo Bernard, Doug Miro, Jordan Mechner, Boaz Yakin
Anno:2010
Regia:Mike Newell
Distribuzione:Walt Disney Italia
Interpreti:Gemma Arterton, Jake Gyllenhaal, Ben Kingsley, Toby Kebbell, Alfred Molina
Durata:116'
Sito Ufficiale:adisney.go.com/disneypictures/...
Data uscita:19/05/2010

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo: la trama

Dal team che ha portato sul grande schermo la trilogia dei “Pirati dei Caraibi”, Walt Disney Pictures e Jerry Bruckheimer presentano un’epica avventura ambientata nelle magiche terra della Persia. Un principe mascalzone (Jake Gyllenhaal) con riluttanza si allea con una misteriosa principessa (Gemma Arterton) e insieme combatteranno contro le forze oscure per salvaguardare un antico pugnale capace di liberare le Sabbie del Tempo – un dono degli dei che può rovesciare il tempo e consentire al possessore di governare il mondo.

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Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo: il trailer

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21 commenti per “Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo”

  • rocken scrive:

    Poco da dire sulla storia, abbastanza originale e scorrevole, anche se in alcuni tratti si percepisce subconsciamente un effimero senso di leggero deja vu. Il punto forte del film sono ovviamente gli effetti speciali, il cui livello di spettacolarità è davvero lodevole; si fondono con le vicende, dandogli un immenso surplus e rendendone quasi ammaliante la visione. Quasi però; Perchè la formula magica, cinefilicamente parlando, non funziona appieno; causa le scene d’azione si originali ma che difettano sempre di un qualcosa; causa i dialoghi, volti giustamente e in buona parte a rendere appetibile il film su base ironica, ma la cui efficacia è troppo discontinua. Ottime invece le performance attoriali, impossibile non citare un Jake Gyllenhaal più che mai a suo agio come principe dastan, e soprattutto Alfred Molina, che ci offre un interpretazione davvero esilarante. Vista però la presenza di Bruckheimer si sperava di ripercorrere le orme dei fasti di pirati dei caraibi: obbiettivo raggiunto, ma solo in minima parte. Si spera però che per il, sicuro, secondo capitolo tutti i tasselli del mosaico persiano verranno calibrati a regola d’arte per arrivare a quel risultato che questo capitolo con una leggera sbirciata ha concesso solo di intravedere.

  • VirNemorum scrive:

    Solo ieri, dopo ormai due mesi dalla data di uscita, mi è capitato di vedere Prince Of Persia – Le sabbie del tempo e devo dire che non ne sono rimasto deluso.
    Il film scorre piacevolmente eccezion fatta (se vogliamo)per i primi 10-15 minuti. Ma dopo questo breve lasso di tempo in cui il film risulta poco coinvolgente a parer mio non è difficile farsi rapire dalla storia. I temi sono principalmente l’amore e l’affetto familiare ben inseriti, ma non per questo appannati, nelle avventure eroiche del principe Dastan.
    A proposito del principe devo dire che ritrovarmi Jake Gyllenhaal (Dastan) , che avevo visto l’ultima volta in “The Day After Tomorrow”, in questo film mi ha davvero stupito ma la vera sorpresa è stata vederlo ben capace del ruolo così diverso.
    Molto buona anche la performance di Gemma Arterton (Tamina) che per fortuna non fa la stessa fine che in “Quantrum Of Solace” ma ci regala un lieto fine assieme al bel principe Dastan. Anche il resto del cast in generale non delude e noto con piacere che già qualcuno ha notato la simpatia di Alfred Molina nei panni dello Sceicco Amar.
    Buona la regia di Mike Newell che ammiravo già dai tempi di Harry Potter e Il Calice di Fuoco.
    Altra cosa che ho apprezzato è stato il finale che non preclude un sequel ma che allo stesso tempo chiude il film perfettamente senza lasciarci impazienti di un eventuale proseguimento. Un finale che a pensarci bene ricorda molto quello di “DeJa-Vu Corsa contro il Tempo”, con la sola differenza che li a non ricordare era lui e non lei, ma non per questo ne risulta rovinato.
    Ironia della sorte però il finale non è l’unico riferimento al film di Tony Scott: anche se di rado la colonna sonora richiama le note che facevano da sfondo a DeJa-Vu ma per fortuna nei titoli di coda ho potuto sincerarmi del fatto che anche questa è stata composta da Harry Gregson-Williams . Un punto di demerito se vogliamo ma davvero irrisorio.
    Altra piccola pecca devo dire che sono gli effetti speciali legati al riavvolgimento del tempo provocato dal pugnale: troppo simili alla polvere de “La bussola d’Oro”.
    Comunque per non dilungarsi oltre devo dire che Jerry Bruckheimer ancora una volta non ha deluso e nonostante questo lungo non sia ai livelli di “Pirati dei Caraibi” il verdetto finale sul film è positivo.
    Pertanto consiglio il film a spettatori di qualsiasi età che vogliono passare due ore in modo piacevole in un film non impegnativo.

  • Iolanda scrive:

    nonostante sono una giocatrice del videogioco, non sono rimasta delusa del risultato del film. sicuramente non tutto coincideva con la storia contenuta nel primo videogioco”le sabbie del tempo”, ma almeno abbiamo visto una storia fluida, divertente e piena di azione come vorrebbe il gioco stesso. entrambi i personaggi sono somiglianti al videogame, mantenendo quell’ironia che in esso coinvolgono il giocatore. un’altra nota positiva è che non hanno avuto la “stupida” idea di lasciare un finale smorzato con rischio di sequel, perché anche se i giochi sono tutti belli non ho voglia di rivedere la stessa”frittata” rigirata più volte.

  • federicooliveri94 scrive:

    Prince of Persia Le sabbie del tempo narra di un principe(Jake Gyllenhall) che viene incolpato ingiustamente della morte di suo padre. Grazie all’aiuto di una bella sacerdotessa, il giovane verrà a conoscenza di un pugnale che può riavvolgere il tempo e, per questo, è meglio che non cada in mani sbagliate.
    Questo film diretto da Mike Newell è un perfetto mix di azione, avventura e commedia. Le scene di azione sono spettacolari, il rapporto amore-odio tra il bravo Jake Gyllenhall e la bella Gemma Artenton diverte e Ben Kingsley è un cattivo con i fiocchi.
    Insomma un film che non deluderà gli amanti dell’azione. Forse chi ha amato il videogioco potrà notare qualcosa di diverso, ma questo film coinvolge e diverte, cosa che molti film oggi non fanno.

  • federicooliveri94 scrive:

    Prince of Persia Le sabbie del tempo narra di un principe(Jake Gyllenhall) che viene incolpato ingiustamente della morte di sua madre. Grazie all’aiuto di una bella sacerdotessa, il giovane verrà a conoscenza di un pugnale che può riavvolgere il tempo e, per questo, è meglio che non cada in mani sbagliate.
    Questo film diretto da Mike Newell è un perfetto mix di azione, avventura e commedia. Le scene di azione sono spettacolari, il rapporto amore-odio tra il bravo Jake Gyllenhall e la bella Gemma Artenton diverte e Ben Kingsley è un cattivo con i fiocchi.
    Insomma un film che non deluderà gli amanti dell’azione. Forse chi ha amato il videogioco potrà notare qualcosa di diverso, ma questo film coinvolge e diverte, cosa che molti film oggi non fanno.

  • Sandro Roy scrive:

    E vissero tutti felici e contenti

    Stavolta non mi soffermerò sulla trama di PRINCE OF PERSIA, in quanto ben conosciuta a tutti, bensì sul duo Disney/Bruckheimer come sinonimo di garanzia cosa che viene confermata anche in quest’ultimo film. Infatti Prince Of Persia si dimostra divertente e veloce con effetti soddisfacienti. Non si può fare a meno di apprezzare l’impressionante bellezza della principessa Tamina, alias Gemma Arterton, e le divertenti gag di Alfred Molina che interpreta un imprenditore dal pensiero al quanto attuale. L’ultimo lavoro del regista Mike Newell ( Harry Potter, Mona Lisa Smile e Donnie Brasco ) conferma Prince Of Persia tra le fiabe del nuovo millennio.

  • eva9218 scrive:

    Ci sono quelle volte che hai voglia di vedere un film, non un kolossal e nemmeno una commedia, in un certo senso una via di mezzo. Un film che contenga azione, divertimento e morale al tempo stesso. Ecco, Prince of Persia: le sabbie del tempo, tratto dall’omonimo videogame di Jordan Mechner, potrebbe essere una buona scelta. Non annoia, diverte e regala anche qualche lezioncina.

    La trama in generale è piuttosto semplice e non vanta grandi novità, ma la maniera dinamica con la quale vengono presentati gli eventi, l’azione, gli inaspettati risvolti che prende la storia e i colpi di scena rendono il film interessante, leggero e davvero molto gradevole. Tra un inseguimento e l’altro, viene a crearsi quell’atmosfera sospesa, mistica e ammagliatrice che solo un film di questo genere può creare e che fa inspiegabilmente provare ammirazione per l’eroe della storia, adrenalina, ma soprattutto una voglia insaziabile di avventura. Ad accrescere questa sensazione ci pensano senza dubbio le splendide locations suggestive, magiche e quasi surreali del Marocco, che spaziando dal deserto, alla città e alle montagne, avvolgono il tutto di mistero, fascino e incanto. Il sound epico ed emozionante di una colonna sonora unica che con le sue melodie rimanda all’Oriente non può che provenire dal compositore Harry Gregson-Williams (Shrek, Le Cronache di Narnia, Le Crociate), che come sempre riesce a mettere insieme musiche perfette da far venire la pelle d’oca. E così senza quasi accorgersene le quasi due ore di pellicola scorrono lisce senza particolari intoppi (fatta eccezione per qualche rallenty di troppo), complici di ciò sia le scene d’azione pura (compreso il parkour) sia quelle divertenti (fantastica la gara degli struzzi!), entrambe condite con un pizzico di classico sentimentalismo che ha il solo difetto di banalizzare un po’ il finale, ma pazienza, d’altronde è un film firmato Disney. Ottimi anche gli effetti visivi! Per quanto riguarda il cast, invece, abbastanza buone le prestazioni di tutti quanti, con una particolare nota di riguardo ad Alfred Molina (Sceicco Amar), davvero molto spassoso. I personaggi non sono caratterizzati più di tanto, ma vanno bene così. Nel complesso, quindi, Prince Of Persia non è certamente un capolavoro, ma resta comunque un bel film che oltre a fare accenni su onore, giustizia e devozione, mette anche in ballo la famiglia, specialmente i rapporti che accorrono tra fratelli, consanguinei e non. Se entrate in sala sereni e senza grandi aspettative, potete veramente uscire dal cinema sorpresi e soddisfatti. Chissà che non sia il primo capitolo di una saga come i Pirati dei Caraibi, prodotta anch’essa da Jerry Bruckheimer… le carte per diventarlo le ha senz’altro.

  • laulica scrive:

    avevano ragione i critici a dire che questo film si distingueva dalle solite trasposizioni cinematografiche di videogiochi. la fotografia e i paesaggi rievocano i luoghi delle mille e una notte e riescono a ricreare la stessa magia e lo stesso alone di mistero. la storia è avvincente e piena d’azione. non c’è nemmeno il tempo di annoiarsi. le scene acrobatiche sembrano quasi ritagliate direttamente da un videogioco,ma non risultano affatto banali.non è un film rivolto esclusivamente agli appassionati di videogiochi,ma è un film per chi ama azione,amore,intrighi e fantasia…

  • Musa33 scrive:

    Antica Persia. Il destino di un coraggioso Jake Gyllenhaal, principe di Persia, si congiunge a quello di Gemma Arterton, incantevole principessa nonché custode di un pugnale magico, quando, insieme al suo esercito, il valoroso guerriero invade la città di Alamut.
    Dastan è uno dei tre figli del re di Persia, non nobile di sangue ma di animo. Quando il fratello maggiore decide di invadere la cittadina di Alamut, accusata di collaborare con i nemici dei Persiani, Dastan riesce a penetrare nel territorio nemico e a consegnare la città al primogenito. Tuttavia il destino è in agguato. Infatti ad Alamut Dastan conosce la sovrana e sacerdotessa Tamina,una donna caparbia e astuta che seguirà il principe nelle sue avventure al fine di recuperare il pugnale sottratto alla sua città. Il coinvolgente rapporto amore-odio che lega i due personaggi è il filo conduttore della storia e l’alchimia che si crea tra gli eroi non può sfuggire allo spettatore . Fin dalla loro prima apparizione sullo schermo ci si accorge che Dastan e Tamina sono fatti l’uno per l’altra e che i due non riescono a togliersi gli occhi di dosso. Il cast brilla. Jake Gyllenhaal e Gemma Arterton impersonano alla perfezione il principe di Persia e la sacerdotessa di Alamut rendendoli amabili in ogni movimento, espressione o parola che pronuncino. E, anche se alcuni cineasti ritengono che i protagonisti della storia non abbiano un’anima, sono dell’opinione che la loro profondità sia data dai valori che propugnano, valori che spesso la società odierna ignora; basti pensare che il principe e la sacerdotessa si battono in nome della giustizia e che Tamina è disposta a dare la propria vita pur di salvare l’umanità. Il principe e la sacerdotessa sono personaggi che lottano per il perseguimento dei loro obiettivi e che non demordono nemmeno innanzi all’avversa sorte. Per tale ragione potrebbero essere visti come personaggi che invitano il mondo devastato dalla crisi planetaria e dalle sue questioni irrisolte a non arrendersi. Prince of Persia, trasposizione cinematografica dell’omonimo videogioco, è un film di Mike Newell adatto a un pubblico di ampia portata, un film che affascina chiunque sia disposto a immergersi nel suo magico mondo color sabbia.

  • mr.durden scrive:

    Mi sembra strano fare la mia prima recensione su questo sito per un film come Prince of Persia, avrei pensato che avrei cominciato con un film d’autore, come Shutter Island o Invictus, ma è andata così.
    Prince of Persia – Le Sabbie del Tempo è un film palesemente nato per intrattenere un pubblico appartenente a qualsiasi fascia d’età e, essendo prodotto da Jerry “Re Mida” Bruckheimer, magari dar vita ad una saga cinematografica di successo come quella dei Pirati dei Caraibi.
    A mio modo di vedere il film ha a disposizione un ottimo potenziale costituito da Mike Newell, regista ormai collaudato e anche abbastanza affidabile, un ottimo cast (si va dalle giovani ma esperte faccie di Jake Gyllenhaal e Gemma Arterton a due attori ormai “vissuti” come Sir Ben Kingsley e Alfred Molina) e una gran base come il mitico videogioco della Ubisoft. Il plot è abbastanza diverso dalla versione videoludica e questo penso sia stato un errore degli sceneggiatori. Non posso definirmi un fan sfegatato del videogioco ma ci ho giocato ed ho molto apprezzato le splendide ambientazioni e l’intricata trama.
    Un altra nota dolente è sicuramente la performance del protagonista. Jake Gyllenhaal è sicuramente uno dei migliori attori della sua generazione ma in questo film sembra preferire mostrare il suo “sex-appeal” a dispetto della bravura. Il suo Principe Dastan non ha il carisma e il fascino dannato dell’alter-ego digitale (e questa è un altra pecca degli sceneggiatori, che danno a Dastan un’origine plebea). I siparietti con la splendida principessa Tamina inizialmente divertono ma alla fine stufano. Una ventata di vita e umorismo la porta il “Barbossa della situazione”, ovvero lo Sceicco Amar interpretato da un esilerante Alfred Molina. Il mostro-sacro Kingsley invece con il suo fascino ambiguo riescie a bucare lo schermo con un ottima interpretazione del fratello del Re Nizam.
    Niente da dire sulle stupende sequenze d’azione, favorite da ottimi effetti speciali e da quel fascino orientale delle splendide location.
    Il giudizio ad ogni modo resta positivo, come già detto è un film d’intrattenimento e diverte per tutta la sua durata.
    A giudicare dal finale però non traspare l’idea di un sequel… Vedremo cosa inventerà il buon Jerry…

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