![]() ![]() Film: trame e trailerQualunquemente![]()
Qualunquemente: la tramaPerché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno trama nell’ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare… Leggi tutte le recensioniQualunquemente: il trailerContributi aggiuntivi Qualunquemente2 commenti per “Qualunquemente”![]() Quando vado a vedere i film comici italiani, non mi aspetto mai niente da loro, cioè parto con il presupposto che rimarrò deluso. Di conseguenza se il mio senso dell’humour mi dice di mettere la sufficienza al film, come faccio adesso, allora questo significa che mi è piaciuto. Questo è un film semplice basato su una storiella inventata ma che rispecchia la realtà della politica. Un film riesce a diventare famoso anche quando il regista è bravo ad unire le varie sequenze della sceneggiatura, e credo che qui ci sia riuscito. Durante la programmazione le grandi risate collettive sono veramente poche, però il racconto è godibile. A me Albanese non mi è mai piaciuto, qui invece si. Promosso. ![]() Più’ che un film sembra uno sketch allungato. VISTO QUALUNQUEMENTE Soldi,sesso,nepotismo,raccomandazioni….l’italia di sempre.Non esiste destra e sinistra, esiste solo gente che dal popolo emerge occupando un posto di potere e per tenerlo e’ pronto a tutto “qualunquemente” sia il suo credo politico. L’ATTORE DIFENDE IL FILM Anche Cetto e’ come lui si definisce “orizzontale…non e’ ne’ di destra ne’ di sinistra…L’Idea parte per raccontare il nostro paese” racconta Antonio Albanese Qualche critico (molti) ha storto il naso “dovrebbe dirlo che non e’ un film comico…non si e’ riso oggi….non decolla…c’e’ un buco…non c’e’ storia…cosi’ e cosi’” E Albanese ha risposto “secondo me e’ comicissimo….e poi dipende…. ognuno ha il proprio punto di vista sulla comicità ” IL NOSTRO PARERE Come la pensiamo noi? Un film sicuramente non comico solo perche’ lascia l’amaro in bocca, a parte la sua fisicita’ da sempre nota e apprezzata, stavolta l’argomento sempre attuale e alcune frasi pungenti prendono il sopravvento su una storia di base inesistente che appare, soprattutto all’inizio, priva di quel ritmo di cui siamo quasi viziati. Quel ritmo battuta+azione+fisicita’=risata che da benvenuti al sud arrivando a zalone ha segnato il ritorno della gente a scegliere quasi esclusivamente commedie meglio se made in italy. VI SPIAZZERA’ , AD ALCUNI PIACERA’ AD ALTRI NO…. Sicuramente il film spiazzera’ molti, perche’ ci si aspetta di ridere subito, le aspettative sono tante, anche troppe per un film che fotografa l’italia in maniera particolare. Dietro un film c’e’ sempre un fotografo diverso. Albanese riesce a mettere “a fuoco” l’Italia e ad essere cinico (“ho chiamato una volta in due anni ma era occupato” dice al figlio) ma sembra utilizzare uno zoom diverso, quello che ne esce e’ qualcosa che non arriva “fortemente” come direbbe lui in termine di emozione, risata,sorpresa. A parte il tema, il film resta un po’ cosi’ quasi incompiuto. STORIA TROPPO DEBOLE Albanese e’ bravo come sempre (con questioni di cuore ha raggiunto fino ad oggi il massimo) ma il limite del film e’ che manca la storia, fisicita’,facce e battute non arrivano e non colpiscono come dovrebbero perche’ la storia non esiste, tutto quindi appare freddo e meno comico. MA LA GENTE…. Ma quello che sembra non andare del film, riconosciuto da alcuni critici e anche la nostra opinione (a tratti spassoso ma speravamo in qualcosa di molto diverso) non interessa ai ragazzi che vedono e vedranno in Cetto la rivalsa di una superficialità’ che accomuna tante persone, lo stile del fregarsene, del tutto e’ possibile,di quanto sbraitare ed esser cafoni possa essere un punto di forza per emergere. Cetto e’ frutto del qualunquismo, del pressapochismo che ci rende incapaci di reagire al politico (di dx o sx) che mira ad arrivare …e’ l’emblema della nostra Italia di sempre, dove tutto gira intorno a sesso (“chiù pilu pe’ tutti”), soldi e interessi personali…un’Italia il cui motto e’ sempre più’ “io, sono io e voi non siete un…” La parabola di Cetto delude perche’ ci si attendeva molto di più (ma non da lui attore quanto sceneggiatore) ma molta gente sara’ annebbiata e mirera’ a scorgere battute più o meno attuali, l’alibi della strafottenza e della cafonaggine (del personaggio Cetto) conquisterà gran parte del pubblico che magari non ha mai visto Albanese al cinema UN’OCCASIONE RIUSCITA A META’ Peccato sarebbe stato bello vedere un film di Giulio Manfredonia stile “Si può’ fare” in chiave comica con forti richiami al presente. Cosi’ resta qualcosa che non convince al 100%. QUASI DIMENTICATO..DOPO 10 MINUTI Ci aspettavamo la genialità ed invece e’ un film che aldilà’ dalle battute ce lo siamo dimenticato già’ al buffet del dopo proiezione VOTI Voto albanese sceneggiatura 5 Voto Albanese attore 7 (speravamo un 9) Lorenza Indovina 7 + (Alcune scene sono pero’ troppo macchiettistiche e improbabili come il litigio in cucina) Manfredonia 6 1/2 (si può’ fare era da 9) Sergio rubini 6 + Voto al film 6 (credevamo 8) E ORA A VOI ….. Al pubblico ora la risposta, secondo noi un film che avrebbe potuto incassare sui 4 milioni e per l’argomento e la cronaca potrebbe arrivare fino a 12 ma la concorrenza e’ tanta…solo brizzi ha fatto 13.6 nell’era preboom made in italy con il primo e arriverà’ con il secondo a breve in sala. Per un mesetto tutti pero’ parleranno aggiungendo “ente” nel film si sente…genialmente,infinitamente,parecchiamente,infattamente,oggimente,alloramente,quindamente,sempremente…. UN FILM PER… Un film ….non tanto per il suo pubblico che lo adora ormai per i ruoli Inviato dal dispositivo wireless BlackBerry® Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. Se non sei registrato clicca qui Registrati | Chronicle il sondaggio della settimana |









