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Shutter Island

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( Il voto dei nostri lettori: 4,86 )
Titolo Originale: Shutter Island
Genere: Thriller
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis, Steven Knight
Anno: 2009
Regia: Martin Scorsese
Distribuzione: Medusa
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Sir Ben Kingsley, Emily Mortimer, Max von Sydow, Michelle Williams
Durata: 148
Sito Ufficiale: www.shutterisland.com/
Data uscita: 05/03/2010

Trama

Siamo nel 1954, all’apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e il suo nuovo partner Chuck Aule (Mark Ruffalo) vengono convocati a Shutter Island per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida che sarebbe riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Circondati da psichiatri inquisitori e da pazienti psicopatici e pericolosi confinati sull’isola remota e battuta dal vento, i due poliziotti si trovano immersi in un’atmosfera imprevedibile dove nulla è come appare. Con un uragano in arrivo, le indagini procedono velocemente: man mano che la tempesta si avvicina, i sospetti ed i misteri si moltiplicano e diventano sempre più terrorizzanti e terrificanti con l’emergere di oscuri complotti, sordidi esperimenti medici, lavaggi del cervello, reparti segreti, e un accenno a eventi soprannaturali. Muovendosi tra le ombre dell’ospedale e perseguitato dalle nefande imprese commesse dai suoi sfuggenti inquilini e dai programmi oscuri dei geniali medici, Teddy comincia a rendersi conto che più andrà a fondo nell’indagine e più sarà costretto a confrontarsi con alcune delle sue paure più profonde e devastanti. E capirà anche che rischia di non uscire vivo dall’isola.

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21 commenti per “Shutter Island”

  • laulica scrive:

    Shutter Island è un thriller psicologico dal finale per niente scontato.Si sta col fiato sospeso dall’inizio alla fine.Sembra quasi un racconto kafkiano in cui l’Incubo la fa da padrone.Ma dietro la facciata di film che sfiora l’horror,si nasconde tutto un significato esistenziale.Il protagonista si trova a dover decidere che tipo di uomo essere,e allora:”Meglio morire da persona per bene che vivere da mostro…”Decide così di morire a dimostrazione del fatto che:”Tutti i migliori sono matti.”

  • cocirossa scrive:

    Leonardo Di Caprio è tornato a lavorare con Scorsese e ha fatto bene.
    Questo film secondo me è bellissmo….e particolare….
    Ha un ambientazione fantastica,Di Caprio bravissimo secondo me..e ha una trama con un risvolto della storia che non ti aspetti….
    Da vedere assolutamente….

  • lamagicaV scrive:

    Film veramente interessante. Ottimo in tutto. La storia è molto intrigante, coinvolge immediatamente lo spettatore e lo porta a supporre come si svolgerà il film. Ottima recitazione di tutti gli attori, il caro Leo ha sempre un po’ il problema del suo visino da bambino, ma nonostante questo riesce ugualmente a dare l’impressione di poter essere il “capo”. Anche se, in effetti, nelle prime scene, mi ha fatto un po’ impressione vedere Ruffalo chiamare “capo” Leo. Però forse è fatto a posta. (supposizione a mente fredda postfilm) La colonna sonora è strabiliante. Sempre presente e pressante sullo spettatore. Già lei da sola riesce ad instaurare un senso di inquietudine e di angoscia aumentato dallo scorrere della storia e dai colpi di scena. Sì, perchè -nonostante il film sia finito- esci con ancora addosso l’ansia e l’angoscia. Il colpo di scena finale è sbalorditivo e, se si può dire, per me è anche doppio. Durante tutto il film, inizi a dubitare di chiunque: tutti sembrano essere tutto, tranne quello che si spacciano di essere, non sai più bene cosa aspettarti, fai le tue congetture ma alla fine…non puoi arrivare alla conclusione, tanto è inaspettata. Ottimo lavoro. Caldamente consigliato.

  • jack sparow scrive:

    Sono andato a vedere questo film con parecchi pregiudizi positivi , premetendo anche che sono un accanito sostenitore della coppia Scorsese-Di Caprio, posso dire che non è un film per tutti ; è un mix perfetto di azione , sospense e paura quindi perfettamente conforme alla definizione di Thriller però lo spettatore moderno non vuole aspettare e forse con un pò di restrizione mentale non riesce allegoricamente parldano a vedere il film, ma lo osserva da lontano. Un film dalle atmosfere gotiche create ad hoc per spaesare lo spettatore che non è in grado di capire nulla dalle innumerovoli scene di sospanse e paura ,compresi i sogni ripieni di significati allegorici che solo alla fine trovano una posizione nella storia, forse fino alla fine lo spettatore,me compreso, è convinto che Leo sia il buono e rifiuta l’idea dell’eroe-pazzo, coadiuvato anche da parecchie scene in cui il protagonista è solo e lo spettatore è totalmente in balia delle sue ”fantasie”. Infine quello che posso dire è che Shutter Island un film da vedere totalmente immersi nelle atmosfere sognati, paurose e lucubri del film e viverlo in ogni suo istante altrimenti vi consiglio di non vederlo perchè non vi piacerà.

  • Mystyle.asso88 scrive:

    Il grande Martin Scorsese ci porta alla scoperta di Shutter Island,un thriller psicologico con delle sfumature horror gotiche formidabili.L’agente federale Teddy Daniels (Di Caprio) ed il suo collega si recano a Shutter Island per indagare sulla scomparsa di una pericolosa paziente dell’istituto mentale Ashecliffe ma,dietro la sua scomparsa c’è molto di più.All’ inizio il film potebbe risultare un pochino lento poi però, la storia prende forma e,diventa incredibile rapendo l’attenzione dello spettatore che si troverà immerso nella vicenda.La trama è perciò eccezionale e Scorsese dirige il film magistralmente sempre con il suo tocco inconfondibile,quali le cruente scene di violenza presenti.Di Caprio ancora una volta è perfetto per il ruolo assegnato,emozionando con la sua interpretazione che da ovviamente maggior spessore a tutto il racconto.Un film proprio da vedere che,farà uscire dalla sala lo spettatore soddisfatto e pensieroso per la storia narrata.

  • AndreaRocky scrive:

    Torna la coppia Di Caprio-Scorsese, ma tra i loro quattro film fatti insieme, questo non è il migliore.
    Scorsese fa un film tratto dal best-seller di Dennis Lehane (autore anche di “Mystic river”, ndr), scegliendo un mix tra thriller psicologico, gotico e pulp.
    Ottima prova corale del cast. Buona prova per Di Caprio, però non la sua miglior interpretazione, affiancato ottimamente da Mark Ruffalo (“Zodiac”), Ben Kingsley (“Gandhi”) e Max von Sydow (“L’esorcista”).
    Il film procede bene, tra attimi lenti e veloci che aumentano la suspance allo spettatore, stessa supance già alta grazie alla colonna sonora molto azzeccata.
    Il film è un viaggio nella follia, non solo nella mente, ma anche nei luoghi dove viene circoscritta.
    Grande pecca gli errori di montaggio che si notano in tutto il film, dall’inizio alla fine, ma la regia fa riguadagnare punti all’intera pellicola.
    Un film molto vicino alle opere di David Lynch, che però nel suo settore resta il migliore.
    Piccola nota: per i veri “cinefili” è una pellicola abbastanza prevedibile già dalle primissime scene, trama già vista ma ben raccontata. Non Indimenticabile insomma.

    Nel suo totale una prova più che sufficiente, ma non andrebbe oltre il 7 (dato per la stima piuttosto che per la qualità).

  • MissJoker95 scrive:

    Dal trailer sembrava proprio il tipo di film che fa per me (io ADORO i film sui manicomi criminali, mi fanno davvero venire i brividi, in senso positivo intendo), quindi sono andata a vederlo decisamente ottimista; di solito, quando vado al cinema troppo ottimista finisco per rimanere delusa, ma non è il caso di Shutter Island: questo film mi ha davvero mostrato quello che speravo di vedere, e anche di più.
    L’inizio può sembrare un po’ monotono, ma fin da subito si può ammirare la maestosa colonna sonora, con i suoi perfetti crescendo che ti lasciano con il fiato sospeso, e con il passare del tempo ti senti sempre più coinvolto nella storia, o almeno così è stato per me.
    Quando i due agenti federali Teddy Daniels e Chuck Aule approdano su Shutter Island, l’atmosfera è cupa, macabra, claustrofobica, fuori l’uragano inizia ad infuriare, di pazzi criminali ce ne sono per tutti i gusti, il personale e le guardie del manicomio sembrano essere delle persone sospette e la soluzione dell’inspiegabile sparizione della paziente Rachel Solando non è l’unico obbiettivo di Teddy, lì all’interno del sinistro manicomio Ashecliffe. Ma niente è come sembra e ben presto Teddy si renderà conto di essere solo e di non avere via d’uscita.
    Il film è ricchissimo di flashback, secondo me molto ben fatti, che contribuiscono a far fare un tuffo nella psicologia di Teddy e a capire meglio il trauma e i ricordi terribili che lo angosciano e non lo abbandonano mai, specialmente durante il sonno. In certi casi, i flashback chiariscono la situazione, in altri non fanno che renderla più ambigua (come nel caso dei ricordi della misteriosa morte della moglie di Teddy, Dolores, che verso la fine del film cambiano drasticamente).
    Mi è piaciuta molto l’interpretazione di Leonardo Di Caprio, che secondo me è un bravissimo attore e col grande Martin Scorsese forma un’accoppiata perfetta, e ho apprezzato moltissimo anche Mark Ruffalo e Max Von Sydow, impeccabili nei panni dell’agente Chuck Aule (o di qualcun altro?…..) e dell’ambiguo dott. Jeremiah Naehring. Brava anche Michelle Williams nei panni di Dolores Chanel.
    Più il tempo passava, più avevo l’illusione di impazzire insieme a Teddy. Questo film è un thriller che ti accompagna in un vero e proprio viaggio nell’universo della follia.
    Il finale è decisamente inaspettato, ci sono almeno due possibili interpretazioni, ma secondo me questo non fa che rendere il film ancora più affascinante e geniale. Complimenti a Martin Scorsese per aver sfornato un film che molto probabilmente si troverà un posto tra i miei preferiti.
    “È meglio vivere da mostro o morire da uomo per bene?”

  • agatha scrive:

    “Shutter Island”, l’ultima, temporalmente parlando, fatica dell’immenso Martin Scorsese, non è certo il miglior film del regista e francamente la critica di Variety che lo paragona addirittura allo “Shining” di Kubrick mi pare un po’ esagerata – “Shining” rimane per me uno dei film più disturbanti che abbia visto – , tuttavia non per questo è un film da sottovalutare. Tutt’altro. La storia è certamente interessante, ma è soprattutto la mano del regista che cattura l’attenzione dello spettatore. Che le cose non stiano come sembra è chiaro sin dall’inizio, ma Scorsese è capace di condurci in una spirale oscura e pericolosa, fatta di atmosfere cupe e tetre, di ansia e dolore, di tensione e pazzia tale che non ci lascia il tempo di rielaborare la cosa secondo logica. La tempesta che si scatena sul pezzetto di terra in mezzo al mare isola letteralmente noi e loro in un mondo a parte, in una sorta di universo parallelo in cui le regole del vivere civile sembrano non valere. Inoltre veniamo proiettati nella mente di Daniels (un bravissimo DiCaprio lontano mille miglia dal personaggio di Titanic), nei suoi incubi ricorrenti, un luogo che forse per lui è peggio della prigione stessa. E’ lo sguardo allucinato e la mente disturbata di DiCaprio che ci guidano attraverso questo viaggio nel manicomio criminale e nelle paure ataviche di tutti noi, fino al sorprendente finale aperto all’interpretazione personale. Un film forse più di ambiente e di atmosfera che di storia e di personaggi, ma pur sempre una meritevolissima prova di grande regia, che tiene lo spettatore incollato alla poltroncina per tutte le 2 ore e 18 minuti senza annoiarlo: davvero un ragguardevole traguardo. Da un punto di vista stilistico vi ho ritrovato dei rimandi ad alcune delle atmosfere del film “Il bacio della pantera” di Tourneur, e probabilmente ci saranno stati altri richiami sia a questo regista – uno dei preferiti di Scorsese –sia ad altri, data la cinefilia e la cinemania spinta del regista itlao-americano. Molto azzeccato l’accompagnamento musicale delle parti di tensione, con quell’archetto che tormenta le corde del contrabbasso che ti penetra dentro.

    Su tutte due scene che mi hanno colpita: quella con la marea di topi, per me veramente raccapricciante, e quella dello sparo, che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia, anche se in fondo c’era da aspettarselo. Esco dalla sala soddisfatta, anche se so che per giorni continuerò a chiedermi il significato di una domanda che Daniels-DiCaprio si pone nella pellicola: “Se vale più la pena vivere da mostro o morire da uomo per bene?”. Ammettendo che un significato lo debba avere.

  • Titanic87 scrive:

    CA – PO – LA – VO – RO!
    La prima mezz’ora è lenta quasi snervante ma necessaria per farti entrare bene nell’atmosfera claustrofobica che accompagna il resto del film che poi si snoda con un ritmo incalzante conducendoti ad un finale mozza fiato. M.Ruffalo troppo piccolo da diventare quasi invisibile, Sir. Ben Kingsley mette poca “paura” e neanche un po di soggezzione, su Michelle Williams nulla da dire ma colui che torna sempore a sorprendere e sicuramente Mr. DiCaprio con un interpretazione magistrale che supera ogni immaginazione.

  • Quentim scrive:

    “Sai..stare su quest’isola mi fa pensare Chuck” “A cosa?” “Se vale la pena vivere da mostro o morire da uomo per bene”. Shutter Island, il nuovo film della coppia delle meraviglie Scorsese-DiCaprio, non tradisce le attese. Un thriller mozzafiato ricco di colpi di scena e di sequenze che non tengono lo spettatore incollato allo schermo. Ce lo catapultano direttamente dentro. La regia è perfetta(Scorsese non lo scopro certo io), la recitazione anche(DiCaprio neanche). Sequenze oniriche che lasciano interrogativi gestiti magistralmente con finale sorprendente. Martin Scorsese in coppia con Leonardo DiCaprio è ormai garanzia di successo.”The Departed” docet. “Shutter Island” conferma.

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