Film: trame e trailer

Biancaneve e il cacciatore

Vota il film: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
( Il voto dei nostri lettori: 4,37 )
Titolo Originale:Snow White and the Huntsman
Genere:Azione/Avventura/Fantasy
Sceneggiatura:Hossein Amini, Evan Daugherty
Anno:2012
Regia:Rupert Sanders
Distribuzione:Universal
Interpreti:Kristen Stewart, Chris Hemsworth, Charlize Theron, Ian McShane, Nick Frost, Sam Claflin
Durata:n.d.
Sito Ufficiale:www.snowwhiteandthehuntsman.com
Data uscita:11/07/2012

Biancaneve e il cacciatore: la trama

Rilettura in chiave fantasy della celebre favola di Biancaneve. Il Cacciatore (Chris Hemsworth) rifiuta di obbedire alla malvagia Regina (Charlize Theron) e salva la vita alla bella Biancaneve (Kristen Stewart). Ma decide anche di rimanerle a fianco e diventare il suo mentore, insegnandole a combattere per la propria vita e la propria libertà. Senza dimenticare l’amore per il suo Principe Azzurro (Sam Claflin)…

di Maria Elena Vagni

Qui la gallery completa del film

 

Leggi tutte le recensioni

Biancaneve e il cacciatore: il trailer

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento, inseriscilo tu per primo per “Biancaneve e il cacciatore”

lilly 78 scrive:

“Biancaneve e il cacciatore”:inutile cercare altri protagonisti,il titolo suggerisce ampiamente che il protagonista è l’amore,sennò che ci sta a fare un cacciatore come Chris Hemsworth?Il film ha un identità dark,nei colori,nella mancanza di luce, nei paesaggi, nelle scenografie,nelle atmosfere.Ma manca di una vera identità,è un pò anonimo,in bilico tra favola e realtà e sarebbe stato meglio approfondire il lato realistico della storia perchè il tutto sarebbe stato più accettabile ed emozionante.Certi elementi sono troppo ridicoli per essere realtà e troppo poco favolistici per essere una favola,ed è un vero peccato che questo film non sia riuscito a imporsi come un bel film su una principessa e il suo romantico protettore.Si poteva fare di più,dare più spessore ai personaggi tra i quali l’unico meritevole è lo Specchio Magico…E la vampiresca Biancaneve,C.Stewart, dovrebbe smettere di comportarsi come una vampira stralunata e smarrita,le manca quella luce e quella grazia che la storia cerca tragicamente di darle,non è credibile,a differenza della perfida regina che però è troppo bella per sembrare così perfida.Insomma,un bel film se non fosse per la sua crisi di identità,ma val la pena vedere il cacciatore innamorato che in alcuni momenti riesce perfino a far sognare…Un sequel non ci starebbe male per approfondire la faccenda…!lilly78

Annu83 scrive:

Un film che pesca da diversi altri film regalando attimi quasi Burtoniani, un’epic story che reinventa un classico d’animazione. Un’idea decisamente interessante che viene sviluppata con sensatezza e gradevolezza. Sanders forse cerca di essere un po’ troppo epico nel finale, ma il risultato è tutt’altro che disprezzabile. Charlize il pezzo forte del film, sia come bellezza che come bravura interpretativa…

Daniela Bizzarro scrive:

Rifacimento dark-fantasy della fiaba che tutti conosciamo, biancaneve e il cacciatore e’ la prova lampante della malattia che da tempo attanaglia il cinema contemporane , l’assenza di idee originali.

Sanders non prova neanche a cambiare punto focale nella narrazione drlla vicenda e, si limita a metterla in scena cosi come e’ stata scritta dai Grimm, ricreando un atmosfera di “gia visto” che pervade tutto il film.

Strepitoso il lavoro celato dietro la fotografia e glieffetti speciali che, contribuiscono a spezzare l’atmosfera noiosa che si va a creare in alcuni punti della pellicola, regalando allo spettatore alcune scene memorabili, come la trasformazione di uno stormo di corvi nella regina Ravenna.

Ed e’ proprio a lei, alla Ravenniana Charlize Therone che va la palma d’oro di strega dell’anno. Al contrario della sua collega Julia Roberts che, ha ricoperto lo stesso ruolo in chiave comica non molto tempo orsono, la Ravenna-Therone e’ schiacciata dal dolore,. Una sofferenza cosi realistica che porta lo spettatore a provare compassione , a tdispiacersi per la sconfitta della catticva di turno. Altrettanto brillante non si puo dire la prova dell’altra protagonista, Kristen Steward alias biancaneve che, smaniosa di spogliarsi dei panni di Bella ha finito per misurarsi con un ruolo che non le si addice per niente.

In conclusione, biancaneve e il caccitore resta comunque un film da vedere, fosse anche solo per ammirare i bellissimi paesaggi, basta che si metta da parte prima d’entrare in sala, la voglia di action .

Joan Holden scrive:

Ricordate la Biancaneve della nostra infanzia disneyana, tutta presa a preparare torte, rifare i letti ai nani, gorgheggiare con gli uccellini? Bene, dimenticatela, perchè la Biancaneve del 2012 al posto della scopa impugna la spada e invece di canticchiare agli animali del bosco arringa una folla di soldati per muovere alla riconquista del suo regno, neanche fosse Giovanna D’Arco.
Nella pellicola di Rupert Sanders il vero sesso forte sono le donne: siano esse la matrigna, interpretata dalla sempre bravissima Charlize Theron, Biancaneve, impersonata dalla decisamente meno dotata Kristen Stewart, o le donne del villaggio dove la fanciulla trova riparo, pronte a mortificare il proprio aspetto per scampare alla fame di bellezza della Regina.
Al confronto gli uomini ci fanno una magra figura: il fratello della Regina è un debole, una pedina nelle mani della sorella; il principe azzurro è insipido, suo padre un codardo che preferisce l’esilio all’onore. L’unico a salvarsi di fronte a cotanta mascolina debàcle è il Caciatore del titolo (Eric, cui presta il volto Chris Hemsworth, recentissimo Thor), sempre attaccato alla bottiglia ma ammirevole per schiettezza e sincerità.
Obbligatorio mettere a confronto le due protagoniste del film, un confronto dal quale Kristen Stewart ne esce sconfitta sotto tutti i punti di vista.
Della recitazione, ça va sans dire, con le sue smorfiette e la sua goffaggine perfette forse per il ruolo di Bella, improbabili per quello di una principessa, seppur guerriera.
Della bellezza, raffronto inevitabile vista la storia raccontata: checchè ne dica lo specchio-gong non esiste regno, per quanto fantastico, in cui la Stewart possa risultare più avvenente della Theron. (A proposito, Kristen, capisco che quando una è in armatura in groppa a un cavallo, l’estetica è l’ultima cosa a cui pensa e comprendo che i capelli legati siano più congeniali nella frenesia della battaglia…ma con le orecchie a sventola che ti ritrovi più che Biancaneve parevi Dumbo!)
Charlize Theron è la vera e unica regina del film, quella che tiene in piedi la baracca. La sua Ravenna strappa cuori, urla a squarciagola, è una Dissennatrice che al posto della speranza risucchia la giovinezza. Terribile nella sua perfidia, ma allo stesso tempo fragile e umanissima nel suo disperato tentativo di conquistare la bellezza eterna. Perchè bellezza vuol dire potere, vuol dire non venir gettate via come uno straccio dall’uomo padrone al primo sfiorire della gioventù.
Se la Grimilde disneyana è assurta a ruolo di icona gay per il suo vestiario simil-drag queen, Ravenna potrebbe diventare la palaidne di tutte quelle signore agé che affollano i salottini dei chirurghi estetici.
Passiamo ora al raffronto tra i due uomini che si contendono le attenzioni di Bancaneve.
Il “Principe Azzurro”, che qui non è principe ma al massimo aspirante al titolo di Duca del padre, è l’amichetto d’infanzia che, una volta cresciuto, dà candidamente per scontato l’amore di Biancaneve nei suoi confronti. Povero illuso, Non ha fatto i conti col rozzo e sbronzo Cacciatore, consapevole della sua natura semplice e dei miglioramenti che una donna (la moglie defunta prima, la compagna di viaggio poi) può generare in un uomo.
D’altronde una Biancaneve guerriera cosa se ne fà di un principe cavaliere che la conduce al suo castello in groppa a un destriero, quando la ragazza è alla testa di un esercito pronto all’assalto per riconquistare il SUO di castello? Una Biancaneve che non lascia fare il lavoro sporco ai nani, ma si sporca lei stessa le mani per eliminare la Regina.
Quando allora l’inganno si nasconde sotto le spoglie del vero (?) amore e il bacio del Principe Azzurro non ridesta la Bella, è il momento di riscrivere la storia: perchè una principessa moderna non ha bisogno di un uomo che la salvi, ma di un uomo che combatta al suo fianco.
“Biancaneve e il Cacciatore” è un film apprezzabile per la riscrittura della favola, notevoli i costumi e gli effetti speciali, ma risulta un pò sempliciotto nel suo insieme e sono eccessivi i rimandi a ben più memorabili fantasy (i burberi nani ricordano quelli del Signore degli Anelli, la scena del cavallo nelle sabbie mobili è presa pari pari da La Storia infinita, le battaglie non reggono il confronto con quelle che hanno affollato gli schermi negli ultimi anni. Citazionismo eccessivo o mancanza di fantasia?).
Il finale aperto minaccia un seguito.

Stefanodv84 scrive:

Considerando la pochissima scelta di film in questo momento al cinema ieri sera ho ceduto e sono andato a vederlo e devo dire che… se fossi rimasto a casa a vedermi le repliche dei simpson su fox avrei fatto MOLTO meglio. Naturalmente non speravo in un capolavoro ma in un filmetto nella media tanto per passare una serata e invece mi sono ritrovato di fronte un film pessimo in cui l’attrice più pagata del mondo (Kristen Stewart) si ritrova ad essere la protagonista di un film con un copione da 10 battute al massimo… a parte questo la prova della Stewart si limita ad un paio di sorrisi ed a qualche primo piano a bocca spalancata, se si prendono solo le sue inquadrature sembra di vedere Twilight ambientato nel medioevo, questa è la riprova che al giorno d’oggi è più importante azzeccare il film che spopola tra i teenagers che essere un bravo attore/attrice. Passiamo al cacciatore, il caro Chris non ha dovuto faticare più di tanto poichè il suo personaggio è praticamente Thor con un’ascia al posto del martello Mjöllnir, stessa barbetta, stesso capello lungo e stesse sberle ai cattivi. L’unica a salvarsi in questo mare di mediocrità è Charlize Theron che inaspettatamente sfodera un’ottima prestazione nell’impersonare la strega cattiva. Stendo un velo pietoso sui 7 nani trasformati in un miscuglio tra i folletti della Gringott di Harry Potter, Gimli del Signore degli Anelli e Jack Sparrow. In definitiva film bruttino che insegna come non basta avere due tra gli attori più in voga del momento per fare un buon film.

Inserisci un commento

Effettua il login per postare un commento.

Se non sei registrato clicca qui Registrati