Film: trame e trailer

The Avengers

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( Il voto dei nostri lettori: 4,76 )
Titolo Originale:The Avengers
Genere:Azione/Fumetti
Sceneggiatura:Joss Whedon, Zak Penn
Anno:2012
Regia:Joss Whedon
Distribuzione:Walt Disney
Interpreti:Robert Downey Jr., Mark Ruffalo, Chris Evans, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson
Durata:n.d.
Sito Ufficiale:marvel.com/avengers_movie/
Data uscita:25/04/2012

The Avengers: la trama

Tratto dall’omonimo fumetto della Marvel The Avengers (I vendicatori) vede i mitici supereroi riuniti per sconfiggere una minaccia comune e molto potente. Protagonisti, tra gli altri, Iron Man (Robert Downey Jr.), Hulk (Mark Ruffalo), Thor (Chris Hemsworth) e Captain America (Chris Evans), accanto a Vedova Nera (Scarlett Johansson) e Occhio di Falco (Jeremy Renner)…

(di Maria Elena Vagni)

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The Avengers: il trailer

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A.Skywalker scrive:

Non sono mai stata una grande appassionata della Marvel, quindi non posso dire di aver aspettato tantissimo per vedere The Avengers né di avere queste grandi aspettative perché dei fumetti non sapevo praticamente nulla e i Vendicatori li avevo sentiti nominare sì e no due volte nella vita.
E’ stata una pura coincidenza che l’anno scorso mi ritrovassi con il DVD di Iron Man in casa e decidessi di vederlo per passare il tempo: inutile dire che il film mi è piaciuto un sacco, ma la cosa che ha destato la mia curiosità è stata sicuramente la famosa scena dopo i titoli di coda.
E’ stato per quella scena se ho trascinato due miei amici a vedere The Avengers con me. Eravamo un trio assurdo, che non sapeva assolutamente nulla né dell’universo Marvel né di tutto ciò che era stato costruito per arrivare a quel film, ma l’abbiamo amato.
Non mi soffermo troppo nel dire che siamo usciti dalla sala felici come dei bambini a cui hanno appena regalato dei giocattoli nuovi oppure che abbiamo passato tutta la serata a ripetere le battute del film; così come evito di raccontare dettagliatamente come la visione di questo film mi ha portato sia a vedere tutti i film che l’hanno preceduto che ad acquistare qualche fumetto Marvel; piuttosto voglio parlare di quanto questo film sia, a mio parere, uno dei migliori di sempre. E a quanto pare gli incassi e i record che ha raggiunto non mi danno molto torto.
Proprio per questa mia ignoranza in tema ho aspettato per molto prima di parlare di questo film, prima di cimentarmi in una recensione ho preferito farmi un bagaglio culturale almeno sul Marvel Cinematic Universe.

La trama, con il dio Asgardiano Loki che vuole distruggere la Terra per vendicarsi del fratello dal quale è stato messo in ombra per tutta la vita e un Nick Fury che per fermarlo decide di mettere insieme una squadra di “eccentrici” che siano in grado di fermarlo, a prima vista non sembra questa gran cosa; tuttavia viene articolata benissimo nelle due ore e quindici minuti di film (detta così può sembrare pesante, ma vi assicuro che non lo è affatto) e alterna magnificamente momenti che fanno cadere dalla poltrona dalle risate a scene di pura azione dense di effetti speciali (e si nota che qui ha messo mano l’Industrial Light&Magic di George Lucas, visto che sono impeccabili e talmente realistici da far quasi credere che l’indomani una cosa del genere potresti viverla in prima persona) e scene che portano sull’orlo del pianto almeno i più sensibili.
Innanzitutto è stata fatta un’ottima scelta per la regia. Probabilmente nessuno sarebbe riuscito a fare meglio di Joss Whedon (Buffy l’ammazzavampiri e Firefly) in un film tanto impegnativo, in cui vi sono ben sei protagonisti e nessuno è più importante dell’altro. In questo caso, scegliere un nerd cresciuto con i fumetti Marvel per amalgamare il tutto è stato un colpo di genio. Perché si nota che chi ci ha lavorato è appassionato quanto lo spettatore che attende il film da quando ha visto al cinema Nick Fury che dice a Tony Stark che lui “è parte di un grande universo, ma ancora non lo sa”.
Eccezionale poi il cast, che vede degli attori bravissimi che sono riusciti a rendere benissimo i loro personaggi. Tony Stark/Iron Man e Robert Downey Jr., inutile dirlo, è quasi come se fossero la stessa persona ormai; Mark Ruffalo come Bruce Banner/Hulk è stato decisamente migliore e più credibile dei suoi predecessori Eric Bana e Edward Norton; Tom Hiddleston ha reso perfettamente sul grande schermo il Dio degli Inganni Loki rendendolo per alcuni versi un po’ “Shakespeariano” (e la battuta di Stark improvvisamente non sembra per nulla campata in aria); Chris Evans riesce ad impersonare benissimo il soldato Captain America donandogli per gran parte del film quell’espressione un po’ afflitta di chi si sente fuori posto ma facendolo brillare particolarmente in battaglia nonostante messo a confronto con i fulmini di Thor, con la tecnologia di Iron Man o la forza bruta di Hulk sia un semplice umano; Chris Hemsworth già solo con la sua imponenza trasmette l’aria divina del suo personaggio; Jeremy Renner e Scarlett Johansson sono stati molto convincenti nelle loro parti (rispettivamente Hawkeye e Black Widow); Samuel L. Jackson una guida carismatica e misteriosa proprio come dovrebbe essere Nick Fury, la spia della quale persino i segreti hanno segreti. Ottima performance anche per Cobie Smulders nel ruolo della “spalla” del capo Maria Hill e Clark Gregg che invece ne interpretava “l’unico occhio buono”, l’agente (leggi: fan di Captain America) Phil Coulson.
Degne di nota le battute, con frasi che probabilmente chi ha visto il film ricorderà anche a distanza di anni, come le ormai famosissime scene del “genio, miliardario, playboy, filantropo” e quella del “dio gracile” oppure le eccezionali prese in giro di Tony Stark (che cerca di rubare la scena per tutto il film) ai danni di tutti i personaggi, buoni e cattivi, o quei piccoli riferimenti un po’ Nerd come quelli a Galaga o Legolas (anche se quest’ultimo soprattutto dovrebbero conoscerlo un po’ tutti).
Altra cosa che ho apprezzato incredibilmente sono state le inquadrature: non semplici telecamere che mostrano lo scontro, ma vere e proprie vignette da fumetto, con scene d’azione rese in maniera sicuramente inusuale per un film “live action” ma efficacissima. Sembrava quasi di guardare un combattimento di Dragon Ball Z, tanto velocemente cambiava la prospettiva da cui venivano inquadrati i soggetti in base all’azione svolta e tanto originale era l’uso delle cineprese.
La colonna sonora poi è magnifica. Alan Silvestri ha mostrato ancora una volta di essere un grandissimo professionista e di riuscire a creare musiche semplicemente perfette per ogni contesto, da auto che ne faranno vedere delle belle una volta arrivare a 88 Mph a supereroi in difesa della Terra. E mi ha fatto piacere anche sentire Shoot to thrill come insert song e non una delle solite commercialate che inseriscono nei film di successo.
Il 3D forse era un po’ troppo scuro, ma è stato utilizzato benissimo e ha dato una profondità eccezionale a quelle inquadrature tanto particolari volute da chi ha lavorato sul film.
Se devo criticare qualcosa, forse la sceneggiatura non era perfetta, ma quelle poche imperfezioni presenti Whedon è riuscito a farle ignorare benissimo.
Insomma, viste le aspettative e i cinque anni di indizi sparsi in giro e preparazione, con questo film i risultati potevano essere due: una meraviglia o un fallimento. In Marvel hanno scelto di non considerare neanche l’esistenza della seconda opzione.

Voto: 5/5. E forse anche la lode, perché realizzare un film sui Vendicatori e farlo pure bene dev’essere stata un’impresa.
Consigliato a: Appassionati del genere supereroistico/d’azione, divoratori di opere Marvel, ragazze che cercano un film con un cast che valga la pena di guardare sotto OGNI aspetto (perché diciamocelo, hanno messo insieme dei gran bei ragazzi oltre che dei professionisti, nel selezionare i protagonisti), chiunque cerchi un film diverso dagli altri.
Sconsigliato a: Fan dei film romantico/melensi, chiunque abbia il terrore di vedere anche un solo pugno sullo schermo, gente che quando si guarda un film non vuole prendersi troppi impegni (perché vedendo questo vien voglia di vedere i cinque che l’hanno preceduto e tutti quelli che lo seguiranno).

Buona visione!
A. Skywalker

lorenzob1989 scrive:

Io dico solo questo: finalmente un Hulk azzeccato!!!
Nel primo film della nuova generazione Eric Bana aveva mostrato una totale incapacità recitativa per il ruolo assegnato, nell’ Incredibile Hulk del 2008 Edward Noirton si era dimostrato come sempre un ottimo attore ma a mio parere inadatto al ruolo dell’omone verde.
Con Mark Ruffalo finalmente è stato individuato un bravissimo attore adatto a questo ruolo.
Del film che dire… assolutamente da vedere possibilmente con il supporto 3D che lo rende ancora più esplosivo!!!

Luca Cereser scrive:

Il malvagio (e pazzo) dio asgardiano Loki entra in possesso del Tesseract, versione cinematografica del Cubo Cosmico, e viene dotato di un esercito di Chitauri che il dio userà allo scopo di (tanto per cambiare) conquistare il mondo. Così gli eroi più potenti della Terra (Iron Man, Hulk, Thor e Capitan America) si uniscono agli agenti dello S.H.I.E.L.D. Vedova Nera e Occhio di Falco per formare il team dei Vendicatori, così da poter combattere contro il male e salvare il pianeta.
Dopo cinque film la serie del Marvel Cinematic Universe arriva a quello che è (o meglio dovrebbe essere) il suo apice. Ma, pur accontentando il suo pubblico, delude chi si aspettava di più. Tutto sommato il film si rivela essere un ridicolo e noioso giocattolone, appesantito da un’eccessiva lunghezza e da dialoghi ai limiti dell’assurdo. Certo non mancano i momenti divertenti, affidati soprattutto alle (troppe?) battute di Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), ma essi contribuiscono anche a rendere il film ancora più kitsch, così che sia eroi che cattivi sembrano non prendersi sul serio. I personaggi finiscono così per assomigliare a dei bambini che giocano tra di loro, non si respira mai una vera epicità e non ci si appassiona alla storia.
Fa piacere, invece, scoprire un migliore sviluppo di alcuni personaggi rispetto al loro esordio. Capitan America (Chris Evans) è molto più adulto e abile nel comando, e quindi più simile a quello dei comics, rispetto a com’era nel mediocre Captain America – Il primo vendicatore. Mark Ruffalo, poi, è forse il miglior Bruce Banner visto finora: pur essendo diverso da quello dei fumetti, infatti, riesce a rendere al meglio le nevrosi del personaggio. Anche il look di Hulk è stato migliorato rispetto a quello poco convincente de L’incredibile Hulk. A proposito del gigante verde, a essere incredibile è soprattutto il fatto che nella battaglia finale Banner riesca a controllare la sua trasformazione e che Hulk riconosca i Vendicatori come suoi alleati, dopo aver quasi ucciso la Vedova Nera durante la trasformazione precedente. La cosa appare inspiegabile, soprattutto considerando che alla fine de L’incredibile Hulk si vedeva Banner che riusciva a controllare la trasformazione.
Quindi, tra una battuta di Stark e qualche salto di logica, conditi da un banale elogio al lavoro di squadra, la fiera del ridicolo arriva alla battaglia finale. Sicuramente la più stupefacente (e dispendiosa) vista finora nel mondo dei cinecomics, ma anche una delle più noiose. Un’enorme quantità di botti ed esplosioni, condita da qualche scenetta forse divertente, ma completamente fuori contesto.
Alla fine della proiezione si esce frastornati, con l’impressione di aver visto un lunghissimo e noioso episodio di una serie a cartoni animati (a questo proposito, la serie cartoon Avengers – I più potenti eroi della Terra del 2010 rende sicuramente più giustizia al team). Gli incassi confermano che il film può andare bene per un gruppo di giovani che vogliono trascorrere una serata in spensieratezza, ma stupisce l’entusiasmo di molti critici di buon nome, che sembrano non ricordare la differenza abissale di qualità tra questo verboso videogioco e cinecomics vicini al capolavoro come Spider-Man 2 e Il cavaliere oscuro.
Sappiamo già che la saga andrà avanti con Iron Man 3 e Thor 2. C’è da sperare che questi film si basino su delle ottime idee come quelle che avevano fatto la fortuna dei primi Iron Man e Thor e che in questo film mancano davvero.

Eddie Morra scrive:

Every team needs a Captain O Captain! My Captain!

O Captain! My Captain! our fearful trip is done;

The ship has weather’d every rack, the prize we sought is won;

The port is near, the bells I hear, the people all exulting,

While follow eyes the steady keel, the vessel grim and daring…

O capitano! Mio capitano! il nostro viaggio tremendo è finito,

La nave ha superato ogni tempesta, l’ambito premio è vinto,

Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante,

Gli occhi seguono la solida chiglia, l’audace e altero vascello;

Ma o cuore! cuore! cuore!

O rosse gocce sanguinanti sul ponte

Dove è disteso il mio Capitano

Caduto morto, freddato.

O capitano! Mio capitano! àlzati e ascolta le campane; àlzati,

Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te

I mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla,

Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti,

Qua capitano! padre amato!

Questo braccio sotto il tuo capo!

È un puro sogno che sul ponte

Cadesti morto, freddato.

Scintillanti, bardati di anime alabastro, guerriglieri “carrozzati” di frenetica, avventuriera voglia di libertà, la libertà vilipesa dal villain, Loki/Tom Hiddleston, Amleto d’emotiva fragilità al “peccarla” d’un teatrale istrionismo shakesperiano, appunto dittatoriale, viscida, liscissima capigliatura “gelata” nei taglienti occhi sanguinari d’ingordigie vessillifere, Lucifero dagli zigomi raffinati d’eloqui oratori, adulatore delle sue perfide brame onnipotenti.

Uno iettatore del cheto vivere o dello “stile” americano, a incitar la foll(i)a, ché battagli innalzata al grido superomistico, ombelical alla sua “potenza onanistica”, del suo nervico snervar l’umanità e innalzar il suo, malvagissimo ludibrio delinquenziale…, ché la nostra razza, soggiogata di deliqui “ipnotici”, ammansita di svenimenti e torpor al suo torbido, criminoso “incantensimo”, ne sia, maledettamente, di sua benedizione insidiosa, annichilita e schiava.

Ogni mostro, da che Mondo è Mondo, ha chi non se n’avvince, per quanto, seducente c’”ammali” serpentesco, nella cacciagione alle nostre “impiccagioni” alla coscienza.

Una divinità “spaziale”, che orbita, infidamente, sin giù nelle nostre “viscere”, e se ne annida, da un freddo Pianeta senza Sole, nelle propaggine di sua congrega “armata” d’anfibia polimorfica nostra nemesi e simbiosi-Loki, gelatinosa “escrescenza” della sua sete di potere, di “vermi solitari”, letali e insinuanti dall’”ozono” della nostra idillica vulnerabilità.

L’umanità è in pericolo, tutti dormono cullati da questo Diavolo d’ieratico carisma.

Tutti, tranne Nick Fury, che annusa nella “prefazione” la minaccia, e, repentinamente, senza batter ciglio e neppur rader il suo teschio-cranione nero ma bianco di purezza, recluta i vendicatori, “guazzabuglio” fenomenale d’eccentriche creature dai poteri celesti, anzi, universali.

Agenti della CIA di dubbia identità, anzi, “doppia personalità”: Natasha Romanoff/Vedova Nera & Clint Barton/Hawkeye, la fulva russa Scarlett e l’atletica muscolarità sogghignante dell’”impassibile” Jeremy Renner, emblema dei bicipiti con vene gonfissime.

Ma non c’è servizio segreto che può sventar gli “attacchi terroristici” senza uno squadron (av)vincente. Agli ordini di sua maestà Samuel L. Jackson, tutto il meglio del parterre de rois: il genio ipermiliardario Tony Stark/Iron Man, lo scienziato dai “raggi gamma incazzati” Bruce Banner/Hulk, il martellon pneumatico Thor e il nemico per eccellenza dei “nazisti”, Steve Rogers/Captain America.

A dargli filo da torcere, sin allo stremo delle forze, in estenuanti lotte all’ultimo sangue e mascella slogata, ossa scricchiolate e laceranti pugni “arcieri”.

La trama, appunto, sì, è “ridotta all’osso”.

Immarcescibile sarabanda d’effettoni speciali, digitali, per la platea eccitata per il gladiatorio trionfo finale dei nostri paladini.

Sì, i vendicatori, uomini sovrumani, alcuni di mantello, altri sol d’”acume di nocche” o solo una gnocca-Johansson, non annessi alle pinzillacchere delle quotidiane “burlette”, uomini impressionanti che (sor)volano. Giustizieri e punitori.

Bastardi di gran gloria.

E, un Hulk, di manifesta “irascibilità” incontrollabile che, dopo gli interminabili, un po’ tediosi, “smorti” combattimenti finali d’una tonantissima, plumbea New York impolverata e “sbattuta”, risolve l’annoiante, “annoso”, prolisso “minutaggio” di troppo, e sbatacchia Loki ben bene. Lo afferra per il gargarozzo e lo “ingozza” a suon di “capitomboli”, stramazzandolo, fracassandolo sul pavimento, in “onore” al suo “bavero” e alla sua “gracilina” figurina, gran figuraccia.

Sin dall’inizio, infatti, il “timido” Bruce Banner ha un “debole” forzutissimo per la strafigona Scarlett, e pensa di “meritarsela” con quest’esibizione macha da gorilla verde d’”anabolizzante” virilità.

Invero, Scarlett pare che preferisca l’occhio di falco, ma l’unico a godersi la reginetta-Gwyneth è quel mandrillo-marpionissimo di Robert Downey Jr.

Con un attico da “ristrutturare” ma una bionda, “assicurata”, ancor da “stuccare”.

Io sogno, come Whitman, come gli avengers.

Fra un Vangelo della mia speranza e un volto “agnellino” da Mark Ruffalo.

Sì, attenti, poi m’”imbufalisco”.

La Critica americana ha decretato, di botteghino altrettanto cospicuo, che il dispendioso “giocattolo” di Joss Whedon, è promosso con lode.

Anch’io lo lodo, mi son divertito.

L’ho visto oggi pomeriggio, alle 16.00, al cinema Eden di Prato, assieme a mio cugino.

Eravamo in due, sala “deserta” ma a noi asservita.

Sì, a quell’ora in quel della “Maremma maiala”, gli altri toscani “trombano” o ronfano.

Io, invece, in 3D ero “schermato”, al solito con risatella da Tony Stark, ché, mentre la maschera russò, sussurra(i) “Me ne fotto, mi sparo queste esplosioni!”.

Per me, un capolavoro!

(Stefano Falotico)

Ilmodimpazzito scrive:

Indistintamente dai fiumi di parole che verranno spesi in suo favore o discredito, un film essenzialmente deve compiere un’unica azione fondamentale. Un’azione che solitamente compie durante i propri primi cinque minuti: affascinare lo spettatore e portarlo dalla propria parte.

The Avengers ci riesce. In parte.

Canovaccio usuale del super eroe stereotipato americano. Il cattivo con infanzia tragica che senza alcun apparente motivo decide di sfogare la propria frustrazione conquistando la terra ma solo dopo aver annientato il genere umano. Personalmente.

Da questo punto in poi si sovrappongono tutte le varie storie, storielle, dei singoli protagonisti tra le quali la più riuscita ed approfondita (anche grazie ai due film personali dedicatigli) è Iron Man. Il solito Downey Junior in gran spolvero che presta volto e movenze ad un Tony Stark istrionico e mai banale. Insopportabile il Capitano Richards alias Captain America sempre con l’aria da bravo ragazzo. Un sorpresa si rivelano essere, invece, l’Hulk di Mark Ruffalo e la Vedova Nera di Scarlett Jhoanson. Appena appena abbozzato Occhio di Falco mentre risulta convincente e profondo il Paul Bettaby che dà spazio a Loky. Nel complesso il film è un grosso giocattolone rumoroso. Non sempre si colgono i passaggi nei dialoghi o il senso delle scene d’azione. Tuttavia, dicevamo, il film deve affascinare e The Avengers affascina. Giusta la lunghezza. Ottimi alcuni scambi di battute (vedono sempre presenti o Iron Man o Hulk). Piacevole e ricca di maestria nerd la regia di Whedon, sul quale, nonostante l’affetto per il Buffy di quando ero un bambino, non riponevo particolari speranze. Nota di merito per Samuel L Jackson. Il solito badass questa volta con un occhio solo. Nota anche per la Paltrow che, sarà la maternità, sarà che è inglese, ma sta diventando sempre più piacevole sullo schermo. Film bello ma non bellissimo. Da vedere. Chicche imperdibili. Colonna sonora affascinante. Tony Stark eccezionale. Come sempre.

Jacopo Landi

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