Film: trame e trailer

The fighter

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( Il voto dei nostri lettori: 4,10 )
Titolo Originale:The Fighter
Genere:drammatico
Sceneggiatura:Eric Johnson, Scott Silver, Paul Tamasy
Anno:2010
Regia:David O. Russell
Distribuzione:Eagle Pictures
Interpreti:Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo
Durata:115'
Sito Ufficiale:www.thefightermovie.com
Data uscita:04/03/2011

The fighter: la trama

Una storia (vera) di riscatto e sport. “Irish” Mickey Ward (Mark Wahlberg) e il fratellastro Dicky Eklund (Christian Bale) sono pugili professionisti. Ma l’arroganza e la dipendenza dalla droga portano Dicky all’autodistruzione e in carcere, dissipando il suo talento, mentre Mickey, scoraggiato e credendo di essere un perdente, pensa di ritirarsi prematuramente dal ring. Ma una volta uscito di prigione Dicky diventa il nuovo allenatore del fratello, trovando nuova vitalità e trasformando Mickey in un campione, con la possibilità di ottenere il titolo mondiale dei pesi leggeri…

(di Maria Elena Vagni)

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The fighter: il trailer

8 commenti per “The fighter”

  • Riccardo M. scrive:

    Ecco un nuovo film sulla box, argomento amato, ma abusato dai produttori di Hollywood che dal sudore, il sangue e i muscoli dei pugili hanno pescato capolavori (Rocky, Million dollar baby, Toro scatenato, The Hurricane) e abomini (gli altri Rocky dopo il primo e film innominabili). A quale categoria appartiene The Fighter? Diciamo che non è un capolavoro, anzi, diciamo che per certi versi siamo rimasti delusi. Buon film, certo, sporco quanto basta, violento fisicamente ed emotivamente, con un manipolo di bravi attori (i premi Oscar Melissa Leo e Christian Bale su tutti) e ottime riprese. Storia semi-vera dei fratellastri Micky Ward (Mark Wahlberg) e Dicky Eklund (Christian Bale) che fra i disadattati di origine Irlandese cercano un riscatto alla miseria a cui sarebbero destinati, tirando di pugno e masticando dolore e rabbia. Un altro film sulla resurrezione sociale, sulla famiglia, sul cameratismo fraterno. Il poco produttivo David O’Russell (Amori e disastri, Three Kings) ci regala questo ennesimo spaccato di periferia senza sogno Americano, dove la boxe è l’unica flebile speranza di uomini dall’animo ruvido. Vero è che quest’anno i migliori film (a parte Inception) sono usciti nel finale di stagione pre-Oscar, quindi dopo i vari Grinta, Cigni neri, Re balbuzienti e Inverni gelidi, questo The Fighter appare più piccolo di quanto, probabilmente, è, perdendo nell’inevitabile confronto. Da vedere una seconda volta e con una pinta di Guinness nella mano. (scritto anche su Cinematra Blog)

  • benedetta78 scrive:

    sono partita con the fighter sperando di rivedere un nuovo million dollar baby che mi ha veramente commosso, qui non è successo così, ma devo dire che comunque l’ho trovato un bel film ugualmente. the fighter è la storia vera di micky, mark whalberg, e dicky, christian bale, micky è un pugile la cui cariera non riesce a decollare a causa della sua sciagurata madre-manager , melissa leo e di dicky appunto, troppo impegnato a vivere dei suoi ricordi di ex pugile e a fumare crack, che ad allenare il fratello. interessante anche come appare la famiglia di dicky e micky, una specie di setta dove le figure femminili; madre e 5 sorelle sono delle specie di virago, oppressive e dominanti che non lasciano la minima libertà di fare nulla se non quello che vogliono loro.micky piano piano riesce ad arrivare all’autoaffermazione vincendo il titolo mondiale, anche grazie alla sua fidanzata, amy adams, trovando finalmente un punto di incontro tra le sue volontà e quelle della sua ingombrante famiglia, importante la scena in palestra. in realtà la storia di vita di micky mi ha lascito assolutamente fredda, sia perchè non amo particolarmente marck whalberg, sia perchè christian bale che dovrebbe essere la spalla in questo film , si prende tutta l’attenzione dello spettatore con il suo dicky ward.
    dicky ward a tratti fa sorridere e a momenti fa commuovere, soprattutto quando arriverà alla dolorosa considerazione che la droga e il vivere di ricordi lo stanno distruggendo. interessante notare come riuscirà ad aiutare il fratello micky a vincere il titolo del mondo come suo allenatore e come si legge dai titolo di coda pare che alleni pugili ancora oggi. assolutamente maritati i premi oscar a Bale e Melissa Leo ,Bravissimi a mio parere. in conclusione film da vedere di sicuro più che per le scene di box, non troppo coinvolgenti a mio parere, ma per la descrizione interessantissima dei legami umani che propone.

  • lilly 78 scrive:

    Ecco un altro film sul pugilato!…penseranno i lettori,ma “The Fighter” non va interpretato come il solito film sul solito sport, bensì come un film vero su vite vere.Un film dove si intuisce subito che il vero ring non è in uno stadio pieno di gente ma è fuori, tra le strade di una cittadina logora di se stessa,tra i membri di una famiglia numerosa chiusi nelle proprie gerarchie e convinzioni.E il vero combattimento non si fa sul ring ma nella propria vita, contro i propri demoni e le proprie paure, contro se stessi.E’ la storia di due fratelli,Micky e Dick, rispettivamente il bene e il male,i muscoli e il cervello,uniti da un sogno e da una famiglia che si appropria troppo spesso e indebitamente, di questo sogno.E’ un film su una speranza e su uno sport fatto non da uomini duri ma da uomini pieni di debolezze e ombre interiori, complici solo nella passione per il pugilato e nel rispetto per una famiglia troppo presente, dalla quale entrambi devono necessariamente liberarsi per vincere.E ci riusciranno,a liberarsene, se pur in modi diversi:Micky innamorandosi di una donna forte che farà di lui un uomo più sicuro e consapevole di se stesso;Dick se ne libera trovando rifugio nell’oblio delle droghe e il suo dramma interiore caccia fuori, paradossalmente il meglio di sè.Si, perchè Dick,oltre la nebbia della dipendenza, vede più lontano di chiunque altro,e coglie nel fratello l’occasione per riscattare se stesso.A vincere il titolo mondiale,quindi, saranno i muscoli di Micky e il cervello di Dick.Un oscar meritato per Christian Bale,grande,troppo grande,però,per il suo doppiatore che non rende al cento per cento l’emotività esaltata di un tossico.Un Wahlberg impegnato fisicamente,ottimo come pugile ma sufficiente come attore,troppo interiore.Bravissima la Adams,credibilissima e credibili tutti gli altri personaggi.Ed è forse questa la pecca del film,troppo vero e poco emozionante:il tutto sembra la cronaca di una famiglia portata in televisione,quasi un reality,forse per le scelte tecniche di ripresa del regista che non è riuscito a rendere sul grande schermo l’escalation di adrenalina, il sudore, la tensione,la sofferenza,l’euforia di un incontro di pugilato in cui ci si gioca il titolo mondiale e l’eterna sfida con se stessi.Peccato,perchè nel cinema le vere storie,prima o poi,si dimenticano.Le emozioni durano per sempre,e il cinema è soprattutto questo:un eterna emozione.
    lilly78

  • kukuxumusu scrive:

    sebbene il film possa stufare i due attori non protagonisti sono proprio bravi

  • Ultimo film inserito nella sezione Miglior Film ai recenti Oscar 2011 in uscita nelle sale italiane ed io non potevo mancare di sicuro, il film di stasera come avrete già capito è The Fighter, biopic dedicato alla vita del pugile americano Micky Ward e del suo rapporto burrascoso col fratello maggiore ex pugile caduto in disgrazia nel mondo della droga dopo il suo ritiro, il film candidato a ben 7 oscar mi ha incuriosito tantissimo, ma leggere i nomi del cast mi ha dato la spinta definitiva per scegliere The Fighter come film della settimana, nomi come Mark Wahlberg e Christian Bale non potevano non attirare me e tanti altri al cinema in questa fredda serata di fine inverno.
    Per cominciare uno sguardo al nome del regista, David O. Russell, un nome una garanzia, Three Kings del 1999 mi ha sia divertito per il sarcasmo sempre ben celato, ma presente, che appassionato ed intristito per il contesto del film in se legato ad una guerra in cui tutti hanno cercato di approfittare, nel cast di quel film c’era appunto un giovane Mark Wahlberg rimasto fedele al regista anche nel prossimo futuro firmando almeno al 90% per il film tratto dal videogame per console Uncharted sempre con David O. Russell.
    Il film era come detto candidato a ben 7 statuette agli Oscar, ma alla fine ne ha portate a casa soltanto 2, ma due che pesano di sicuro come Miglior Attore non Protagonista con Christian Bale e Miglior Attrice non Protagonista con Melissa Leo, e proprio questo è il pezzo forte del film, il formidabile cast, difficile non vedere per esempio il protagonista Mark Wahlberg non candidato neanche nella categoria Miglior Attore quest’anno, perfetta la sua interpretazione dal punto di vista emotivo fuori dai canoni di ottimo attore di film di serie B, ha finalmente convinto un pò tutti, non ci sono parole invece per il grande talento artistico di Christian Bale oramai un mostro sacro di Hollywood, spettacolare la sua difficile trasformazione fisica tornando a perdere tantissimo peso come già capitato in passato per L’uomo senza sonno del 2004, non solo questo aspetto però nella sua performance per The Fighter, infatti interpretare il ruolo di Dicky Eklund fratello maggiore di Ward era un’impresa ardua con i vari problemi legati alla droga, il rapporto di amore e odio col fratello e ultimo i tantissimi arresti per i più disparati problemi con la legge, ma oramai Bale ci ha dimostrato di essere talmente abile nel tuffarsi nel personaggio che questo Oscar quasi sembra essere arrivato in ritardo nella tabella di marcia della sua carriera; da non dimentare una certa Melissa Leo ci ha guadagnato un’Oscar battendo non a caso nella sua categoria attrici del calibro di Helena Bonham Carter e Amy Adams, anch’essa tra l’altro presente nel cast di The Fighter nella specialissima sfida interna.

    La trama segue in maniera fedelissima la verà storia del pugile anche per la perfetta sincronia di regista e sceneggiatori nel collaborare proprio con i due protagonisti che hanno aiutato tantissimo nella stesura della sceneggiatura, anche se il film è incappato in momento di vera noia, ha comunque saputo rimediare con scene intense di emotività mixate da un’umorismo molto celato e ben puntellato per tutta la durata della visione, le difficoltà emotive del pugile per esempio nel rapporto con la famiglia troppo lontana dal dichiararsi istruita e molto a modo hanno tenuto banco e interessato molto più della carriera pugilistica di Micky, la vita difficile dell’uomo prima del pugile è sembrata l’arma in più nella costruzione di un buon film distanziandosi da film di pari genere quali Rocky con Sylvester Stallone.
    Non si può dire però che The Fighter sia un film del tutto perfetto, molto dal punto di vista agonistico sembra abbozzato e non rende nel risultato finale, i combattimenti infatti perdono in più di un’occasione realismo rischiando di somigliare molto a risse da strada più che incontri di pugilato, nell’incontro finale per il titolo non si è mai avuta quell’impressione che si trattasse di un’incontro vero, la finzione era troppo a mio parere visibile, ma da qualche parte questo film doveva pure fare un pò di acqua, il difetto sembra comunque piccolo, ma se pensiamo che The Fighter parla boxe tutto prende un’altra piega, un film di boxe deve assolutamente dare un’ottima rappresentazione dei combattimenti.
    In conclusione il film ha meritato in tutto e per tutto la candidatura agli Oscar 2011, ma era evidente che nonostante sia stat0 un buon film su uno spaccato di vita di Micky Ward non si poteva ambire a battere i suoi rivali nella categoria Miglior Film, troppo superiori nel complesso, consiglio comunque la visione di questo film molto vivamente.

  • martalari scrive:

    Fighter grandee film “cazzutissimo” con un grande Christian Bale !!

    

    The Fighter e’ la dimostrazione che gli attori contano eccome, puoi avere una bella storia (che fa decollare il film). girarla bene (che ti coinvolge) , ma l’emozione decolla solo grazie agli attori.

    Questa volta i ruoli erano difficilissimi da interpretare.

    The Fighter non e’ un film sulla boxe, ma un film su due fratelli diversi ma con la stessa passione e la stessa voglia di emergere grazie alla boxe, intorno a loro una madre e una ragazza…

    Passione, voglia, di vincere, voglia di tornare alla ribalta, di affermarsi, di guadagnare, sono tante le strade per raggiungere il successo, ma la vita, anche quella di tutti i giorni e’ poi un ring, vinci e vai al tappeto continuamente l’importante e’ avere al tuo fianco le persone che vogliono veramente che tu possa raggiungere il successo che sogni da sempre.

    The Fighter e’ notevole anche per la forza camaleomtica degli attori dopo aver mosso gli uccellini e i topi in Come d’incanto qui Amy Adams e’ una barista “cazzutissima”, incredibile il lavoro di Christian Bale non c’e’ un’espressione sbagliata nel suo volto in ogni scena,nel suo modo di camminare di muoversi… ci sono due attori che avrebbero potuto interpretato un ruolo del genere uno Ed Norton l’altro proprio lui e Bale da il massimo, perfetto poi Mark Wahlberg che riesce perfettamente a rappresentare l’immagine di un aspirante campione con un fratello molto ingombrante e dal carattere completamente diverso.

    La regia poi e’ molto interessante quasi sporcata dagli eventi,dalla strada, il massimo e’ l’incontro a Londra dove sembra di stare sul ring con i due pugili.

    Un film sulla famiglia, sulla voglia di riscattarsi da una vita che ti porta inconsapevolmente altrove e oltre…

    Un film molto duro ed emozionante insieme a Il Grinta due film per cui vale la pensa spendere il biglietto, perche’ le attese non saranno assolutamente deluse. Questo e’ cinema.
    The fighter voto 7 1/2.

  • witchblue scrive:

    Film splendido. Bale merita l’Oscar a discapito di Wahlberg che, pur essendo il protagonista, viene eclissato dalla sua interpretazione.
    Anche la Adams e Melissa Leo sono straordinarie.

  • danilo scrive:

    vedendo il trailer è un film da non perdere,mark wahlberg è uno dei miei attori preferiti vedi film come the departed,e venne il giorno…mentre christian bale mi stupisce di come è in grado di immedesimarsi nella parte (aver perso 15kg non è da poco cosa gia’ fatta nel film l’uomo senza sonno).

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