Film: trame e trailer

The Host

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( Il voto dei nostri lettori: 3,94 )
Titolo Originale:The Host
Genere:Fantascienza, Thriller
Sceneggiatura:Andrew Niccol, Stephenie Meyer
Anno:2013
Regia:Andrew Niccol
Distribuzione:Eagle Pictures
Interpreti:Saoirse Ronan, Diane Kruger, Jake Abel, Max Irons
Durata:n.d.
Data uscita:28/03/2013

The Host: la trama

In un prossimo futuro il mondo è in pace, non ci sono guerre, tutto è armonico, ma non è più il nostro mondo. Una razza aliena si impadronisce degli esseri umani e tutto procede senza sosta fino a che, nel corpo di Melanie, si insinua Wanda e…

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The Host: il trailer

Contributi aggiuntivi The Host

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pietro@civera.it scrive:

“The Host” di Andrew Niccol

VOTO: Confido in un sequel che comunque non andrò a vedere

Avendo passato la maggiore età da tempo, non manifesto un grande entusiasmo quando si tratta di andare a vedere un film pensato e creato per teenagers, figuriamoci poi quando realizzo che è stato partorito dalla stessa mente creatrice di quella coppia bianchiccia e succhiasangue di Twilight, con tutto il rispetto per i succhiasangue. Eh già, proprio Stephenie Meyer che dopo aver permesso di mostrare al mondo, con coraggio aggiungerei, Kirsten Stewart, torna al cinema con The Host, trasposizione cinematografica de “L’ospite”. All’inizio mi sono detto “piuttosto mi sparo una maratona di Pomeriggio 5 con la Barbara” ma poi effettivamente ho pensato che: “il fenomeno Twilight è passato, ha avuto il suo grande successo, e non credo proprio che la Meyer ripeterebbe la stessa storia…vero…??”.
Partiamo già molto male quando mi accorgo che i titoli di testa, rappresentanti un’eclissi solare, sono fotocopiati dalla serie televisiva Heroes, dalla cui cancellazione non mi sono ancora ripreso. Si entra poi subito nel vivo della storia, talmente vivo che al confronto Ultimo Tango a Parigi sembra un film d’azione. Il pianeta Terra è stato invaso da queste creature aliene dette “Anime”, una sorta di piccole masse, asessuate, inconsistenti, incolori, inodori, intutto che, pianeta dopo pianeta, prendono possesso di corpi viventi utilizzandoli come involucro (l’invasione è come una scatola di cioccolatini, in questo pianeta sono toccati gli umani ma in quelli precedenti magari erano degli stronzi di mare o degli ausiliari della sosta). Quando inizia la pellicola, la colonizzazione è già avvenuta e sono rimaste solo piccolissime colonie di “non posseduti” (sarebbe stato interessante capire come questi affari avessero fatto a sottomettere gli umani, visto che dalla nostra parte abbiamo Will Smith che in genere prende a pugni gli extraterrestri).
Tutto ciò potrebbe apparire come un’invasione terribile e disgustosa se non fosse che a questo giro il nostro pianeta si è beccato i colonizzatori più ridicoli della galassia. Le Anime, invece di distruggerli, costringono gli umani a rispettare i limiti di velocità. Sì perché questi alieni frenano le pulsioni scorrette e violente degli uomini portando calma e serenità in un globo libero da guerre e malattie, una noia!
Melanie Stryder, interpretata da Saoirse Ronan (Hanna, Amabili resti) è una ragazza ribelle che dopo essere stata catturata dai “cattivi”, continua a lottare per non farsi sopraffare dal parassita chiamato “Viandante”, in arte Wanda. Avete presente il famoso “Omino del cevvvello” di Pasquale Laricchia, concorrente del Grande Fratello 3? Ecco, esiste. Mel, spinta dall’amore, cercherà in tutti i modi di raggiungere il suo fidanzato Jared (Max Irons – chi diavolo è???) e il suo fratellino Jamie , facendo attenzione a non cadere nelle grinfie della cosiddetta cercatrice (Diane Kruger – Troy, Bastardi senza gloria), una specie di ispettore Zenigata in bianco che mira ad estinguere definitivamente gli esseri umani.
Il regista neozelandese Andrew Niccol, a proposito, sceneggiatore del papà di tutti i Grande Fratello, The Truman Show e regista di film come il sottovalutato Gattaca, Lord of war ed In time, non firma una pellicola memorabile. “The Host” è noioso, nonostante ci fosse abbastanza materiale per fare un gran film, e non suscita grandi emozioni neanche grazie agli intrecci amorosi (molto più commoventi i rapporti che Melanie ha con il fratello o lo zio). Credo che la protagonista, Saoirse Ronan, sia una brava attrice nonostante la sua monofaccia, ma non si può dire altrettanto di Max Irons. Il fidanzatino ribelle ha la stessa intensità recitativa di Andrew Howe mentre farfuglia “Il mio ghinder bueno wait”, totalmente offuscato da una sorta di rivale in amore interpretato da Ian O’Shea (Sono il numero 4, Percy Jackson: il ladro di fulmini). La colonna sonora ricrea, neanche a farlo apposta, le stesse atmosfere di Twilight. Aspetta, ora che ci penso vorrei fare il punto della situazione: lei un po’ cozza e lui figo, c è. Una coppia tra un umano ed un “diverso”, c’è. Contendente in amore, c’è. Capofamiglia saggio, c’è. Se poi togli il deserto e ci metti i boschi…Britney direbbe: “Oops she did it again”.
C’è solo da sperare che il sequel si intitoli “Wanda davanti e dentro tutti quanti”.

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-La possessione è comoda per farsi più persone

-Se quei vestiti bianchi stanno male alla Kruger, immaginatevi ai comuni mortali

-Esistono lucciole verdi a luce fissa

Tim_DarkShadows scrive:

Dopo il termine di due galline dalle uovo d’oro di Hollywood, le saghe di Harry Potter e Twilight, il cinema è alla disperata ricerca di trarre da un successo letterario per ragazzi una nuova saga cinematografica che sostituisca le precedenti saghe, e ne sono usciti già parecchi di film per ragazzi tratti da fortunati libri, il primo fu, qualche anno fa, Percy Jackson (ad Agosto uscirà il sequel) che non convinse molto il giovane pubblico, allora si è puntato su Hunger Games (di cui a novembre arriverà il sequel) che pur avendo raccolto molti “orfani” di Harry Potter e di Twilight non ha avuto un clamoroso successo al botteghino, poi sono usciti Warm Bodies (pellicola appena sufficente) e Beautiful Creatures – La Sedicesima Luna(spelndido film), ma nessuno dei due ha avuto un gran successo al botteghino, ora il cinema punta su The Host, nuova pellicola del regista neozelandese Andrew Niccol, specializzando in fantascienza distopica, noto per splendidi film di fantascienza (Gattaca, S1m0ne, Lord of War, il più recente In Time, e autore della splendida sceneggiatura di The Truman Show, uno dei film più belli della storia del cinema), che dirige questa pellicola fantascientifica tratta da un romanzo proprio di Stephanie Meyer. Il risultato è una pellicola abbastanza sufficente, ma che non è alla pari dei suoi precedenti film del regista, per colpa di una sceneggiatura nella prima parte troppo caotica e inutilmente lenta.
In un futuro non specificato, la terra sarà abitata solo da bravi umani, perchè nel corpo degli uomini una razza aliena si insedia prendendo il controllo dell’umano, per controllare il mondo intero. Melanie Stryder è sul punto di morire, e le viene iniettato l’alieno/viandante Wanda, che dovrebbe impossessarsi del sistema nervoso della ragazza, ma Melanie si rifiuta di fondersi con l’alieno, bensì accetta una “convivenza” di due spiriti nello stesso corpo. Quello che Melanie vuole è ritrovare l’amato Jareted nascosto in qualche rifugio per scampare agli alieni. Wanda commossa dalla storia d’amore tra i due decide di andare alla ricerca di Jareted, ma le cose si complicheranno quando anche Wanda inizia ad innamorarsi.
“The Host” è pellicola fantascientifica del tutto astratta, con una sceneggiatura caotica e lentissima nella prima parte, mentre abbastanza profonda nella seconda, è in bilico tra film romantico per teenagers e splendida fantascienza distopica, che si addice perfettamete al regista, senza mai decidere da che parte stare. Buona la regia, bravini gli attori giovani, capitanati da Saoirse Ronan vista in Espiazione, Hanna e Amabili Resti. Voto finale: 6.5 .

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