Film: trame e trailer

The Hurt Locker

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( Il voto dei nostri lettori: 4,29 )
Titolo Originale:The Hurt Locker
Genere:Drammatico, Guerra
Anno:2008
Regia:Kathryn Bigelow
Distribuzione:Videa-CDE
Interpreti:Ralph Fiennes, David Morse, Guy Pearce, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett
Durata:131'
Data uscita:10/10/2008

The Hurt Locker: la trama

In un’epoca in cui gli eserciti non sono formati da militari di leva ma da volontari, a volte la guerra attrae in maniera potente e seducente fin quasi a diventare una vera e propria dipendenza. L’unità speciale di soldati Bravo Company ha il compito più pericoloso del mondo: disarmare bombe nel mezzo dell’azione. Quando il nuovo sergente James assume il comando dell’unità speciale, nel bel mezzo di un violento conflitto si lancia in un gioco mortale di guerriglia urbana con completa indifferenza per la morte. Mentre i soldati lottano per controllare la follia del loro nuovo capo, in città esplode il caos e ogni singolo individuo è un potenziale kamikaze.

The Hurt Locker: il trailer

1 commento per “The Hurt Locker”

  • luca scrive:

    Meritati o no questi oscar vinti da Kathryn Bigelow?
    Apro con una domanda la mia recensione per il fatto che,visti i recenti sviluppi,qualcuno se lo sarà sicuramente domandato.Bene,Io sono tra questi ultmi.
    Questo the Hurt Locker è un film intenso,pieno di emozione e che,al contrario di altri film dello stasso genere ha qualcosa in più da donare al pubblico,un qualcosa che fà crescere nello spettatore quella voglia di gridare”BASTA CON LA GUERRA”.La guerra è violenza,distruzione e punto di rottura con il diritto millenario dell’uomo:vivere.Ma soprattutto la guerra è droga.Contamina le cellule dominanti del mondo dando assuefazione.Dando potere.Dando morte.
    Il messaggio che la Bigelow vuole dare è proprio questo.E lo fa attraverso l’unità speciale di soldati Bravo Company(esattamente degli artificeri che agiscono nel bel mezzo delle guerriglie urbane per “LIMITARE” i danni)che,in missione in Iraq,a meno di 40 giorni dal loro ritorno in patria,devono riportare l’ordine nel caos generale.Missione difficile,che solo un soldato”contaminato”dalla guerra e incurante dei rischi può comandare.Esattamente il sergente James,alias un bravissimo Jeramy Renner,che dà una passionalità al suo personaggio tale che sembra nato per quel ruolo(bellissime le scene in cui disinnesca gli ordigni,sembra davvero che stiano per esplodere).
    Le scenografie sono ottime e rispecchiano in pieno i danni causati dalla guerra,sia sugli edifici che sulle persone,le stesse persone che,causa l’anarchia instauratasi,appaiono come antagonisti.
    La cosa che sorprende è come nonostante tutto si cerchi sempre di salvare una vita,pur rischiando la propria.
    Da questo film si impara molto sulla guerra.E sulla vita.Infatti molti dialoghi tra i protagonisti sono riflessivi e non sono nati per diventare aforisimi,ma per suscitare in noi un ripudio alla violenza che ci distingue dalle bestie.
    Una cosa che mi è dispiaciuta molto è il ruolo insignificante che è stato dato a Ralph fiennes.A mio parere la sua bravura in un film del genere poteva essere sfruttata molto di più.Ciò non vuol dire che nella piccola parte che interpreta non sia bravo!
    Significativo è il countdown dei giorni che separa i soldati dal loro ritorno a casa,perchè fa capire cosa si possa provare a pensare:”Ehi!oggi mi è andata bene,ma domani?”.Il film così assume la forma di una lotta per la sopravvivenza,sia psichica che fisica.
    In fine,in via del tutto personale,risponderò all’interrogativo posto all’inizio:Merita gli oscar questo film e la sua regista?Assolitamente si.Tengo a precisare che la Bigelow non è certo tra le mie registe preferite,ma con questo film ha sicuramente lasciato un segno nel mondo cinematografico.
    E come diceva J.F.Kennedy”L’umanità deve mettere fine alla guerra,o la guerra metterà fine all’umanità”.

    Luca Ceccotti

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