Film: trame e trailer

Transformers 3

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( Il voto dei nostri lettori: 4,65 )
Titolo Originale:Transformers: The Dark of The Moon
Genere:Azione, Fantascienza
Sceneggiatura:Ehren Kruger
Anno:2011
Regia:Michael Bay
Distribuzione:Universal Pictures Italia
Interpreti:Shia LaBeouf, Patrick Dempsey, John Malkovich, Ken Jeong, Frances McDormand, Alan Tudyk, John Turturro
Durata:157
Sito Ufficiale:www.transformers3-ilfilm.it
Data uscita:29/06/2011

Transformers 3: la trama

Ancora una volta il giovane umano Sam Witwicky (Shia LaBeouf) dovrà aiutare i suoi amici robot contro i malvagi Decepticon. Gli Autobot Bumblebee, Ratchet, Ironhide e Sideswipe, guidati da Optimus Prime, tornano infatti in azione perché i Decepticon sono determinati a vendicare la loro sconfitta. Ma dovranno vedersela anche con un nuovo cattivo, Shockwave, che governa il pianeta di Cybertron mentre tutti sono partiti per la Terra…

(di Maria Elena Vagni)

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Transformers 3: il trailer

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severus 78 scrive:

eccoci qui di nuovo con i fantastici robot della hasbro.che bolle stavolta in pentola? tante cose.per cominciare l’assenza di megan fox e la sua sostituzione con una modella,una cosa mi domando ma tutte le piu belle le trova lui?mah una cosa prima di tutto ,stavolta i protagonisti in carne ed ossa passano in secondo piano.i robot la fanno da padrone,effetti speciali da paura,tecnicamente di ottimo livello ma shia la beouf non sembra piu essere qull’adorabile imbranato dei primi 2.perde di importanza,nei primi 2 c’erano meno effetti speciali e l’attore riusciva a venirne fuori,ma qui e proprio oscurato dalle macchine.skinet sarebbe contento di questo ma e un altra storia. il film riprende molto le atmosfere di una fine del mondo dominata dalle macchine,un invasione aliena,un po di tutto.Si parla di un sequel fatto solo forse dai transformers.la vera transformers resta sempre la megan fox che al suono di tccitcetcu tcececiccci il suono che emettono alla trasformazione ,recita come un robot,optimus recita meglio.

francesco.vellani scrive:

Optimus Prime, uno di noi.

Se una delle funzioni principali del cinema è quella di intrattenere ecco che Transformers 3 coglie nel segno emozionando lo spettatore, estrapolando l’eterno “bambinone” di ognuno di noi e portandoci ad una vera esaltazione dei sensi.

Non saremo d’innanzi a quel cinema da pelle d’oca Nolaniano, per l’amor del cielo, ma il buon Michael “blockbuster” Bay sa fare il suo mestiere alla grande; che deriva dal mondo dei videoclip ormai è palese ed è inutile ricercare quei contenuti profondi da riflessione nei suoi film, così come non bisogna aspettarsi sceneggiature indimenticabili o dialoghi da storia del cinema.

Bay dirige momenti, dirige esaltazioni visive e sonore; schegge di emozioni spasmodiche, picchi di esaltazione e commozione in un grande baraccone da circo, un circo di classe però.

Transformers 3 “mangia” i precedenti capitoli sul fronte visivo, fa uso di un 3D (finalmente) grandioso ed avvolgente (grazie Mr. Cameron) supportato dai migliori effetti visivi in circolazione dall’inizio del nuovo millennio e ti lascia stordito ma soddisfatto alla fine dei fin troppo lunghi 153 minuti di visione. Ci sono, ovviamente, dei “però”.

Le pecche del film sono quelle che ci si aspettava, quelle che come già citato si porterà per sempre dietro Mr. Bad Boys Bay: una trama un po’ confusionale (ma sicuramente più fluida del precedente capitolo), le pecche “ironiche” di certi personaggi che portano a sdrammatizzare troppo la pellicola e la gestione del cast.

E’ vero, Turturro, Malkovich & co. sono ottimi comprimari ma forse un po’ troppo macchiette, un po’ troppo…da contorno.

Shia LaBeouf è tornato grande in questo capitolo conclusivo, da solo regge il film da un punto di vista “carnale”…di attori veri insomma; il buon Dempsey convince come Villain ma, aimè, la pecca maggiore è quella biondona che nulla c’entra con Megan Fox.

La mancanza della bella mora pesa eccome, Megan Fox avrebbe dato un senso differente a tutto il film e per quanto ce la metta tutta, l’ex Victoria Secret’s Rosie Huntington-Whiteley, sembra proprio fuori luogo: troppo bionda, troppo labbrona canotto, troppo “pulita”…insomma non c’entra nulla e non sa nemmeno cosa voglia dire la parola “recitazione” (il fatto che sia anche leggermente zoccola non aiuta la sua parte).

In conclusione? Il miglior capitolo della saga, una degna conclusione per una bella serie (guai però paragonarla allo Star Wars del 2000 come certi “addetti ai lavori” hanno osato dire) che ha saputo emozionare tramite dei freddi e giganteschi robottoni che ci hanno salvato la pelle per bene 3 volte.

Il prologo è forse uno dei migliori che questo cineasta ci abbia mai regalato e le battaglie, con l’ampio e grandioso uso del ralenty, sono da rimanere a bocca aperta: a loro modo epiche.

Il cinema di Bay è odiato dalla critica ed osannato dal pubblico, io ritengo che sia un buon cineasta che sa emozionare ed intrattenere con le sue pellicole ricche di retorica, luoghi comuni, musiche possenti ed effetti visivi; il cinema di Michael Bay è questo, emozioni a spot che lasciano comunque un grande eco nel vuoto enorme che, purtroppo, le su pellicole si portano appresso.

Chi rimane sempre, e dico SEMPRE, soddisfatto dal suo modo di fare cinema sono gli occhi di chi assiste alle meraviglie rappresentate sulla celluloide.

Cuore tiepido ed occhi bollenti, uno su due. Non male.

Optimus Prime, uno di noi.

Nerofrank scrive:

E questa volta, è guerra,e in tutti i sensi aggiungerei. Come risultato mi ha davvero soddisfatto;la prima parte del film è un connubio ben fatto fra episodi storici (lo sbarco sulla Luna o il disastro di Chernobyl)e quelli inventati che vedono protagoniste entrambe le fazioni dei robot. Persino la partecipazione di Buzz Aldrin risulta azzeccata (rischiò quasi di impazzire dopo il rientro sulla Terra, se è per quel motivo lo posso capire perfettamente). La pellicola scorre bene e le scene di azione sono costruite senza far girare la testa (vuoi anche per il fatto che essendo in 3D sarebbero risultate anche peggiori altrimenti)e soprattutto c’è una storia solida dietro: un conflitto (il solito ma più marcato e sensato rispetto agli altri due capitoli, soprattutto il primo), una speranza di riuscire a farlo finire, un tradimento e il genere umano che sta a guardare le macchine che rischiano di spazzarli via. Il crescendo non smette neanche nella seconda parte, dove il conflitto diventa più aspro (e anche rocambolesco) con la bellona di turno (che regge benissimo il confronto con Megan Fox) che riesce persino a far arrabbiare il cattivo ‘Megatron’ (un pò relegato in questo capitolo ma alla fin fine la sua mancanza si sente molto poco). Per il resto direi che i personaggi non si discostano affatto dalle loro precedenti interpretazioni, una sola nota negativa….John Malkovich, in quel ruolo non era assolutamente adatto. Avanti col prossimo capitolo quindi….ma anche no….

benedetta78 scrive:

davvero carino sicuramente meglio del secondo film…
continua ancora la guerra tra autobot e decepticon, stavolta in gioco c’è il possesso di un complicato macchinario inventato da sentinel prime, che si scoprirà essersi venduto ai decepticon,volto a distruggere la terra e fare gli uomini schiavi.
il film è tutto inseguimenti, sparatorie e anche una gara contro il tempo per salvare la terra da questo macchinario, dai decepiticon e dal traditore sentinel prime….
la pellicola scorre bene è divertente e godibile, bravo shia le buf, la rosie huntinghton whitley, è davvero scarsina a livello recitativo, non che megan fox fosse questa grande attrice però, si deve dire che verso la fine migliora un tantino, buona l’idea finale del suo personaggio….
i decepticon sono sempre più spaventosi, schochk wawve davvero cattivissimo, ma gli autobot sono sempre mitici, boubble bee, è fenomenale, il vero protagonista tra gli autobot, fa delle peripezie pazzesche….,e devo dire che il momento in cui rischia di morire è commovente…, sotto tono optimus prime, troppo filosofo e poco attivo e resta per tipo 3/4 del film legato come un salame.
ottimo john malchovich nel suo cameo, e simpaticissimo john turturro, il suo personaggio, quello dell’ex agente fuori di testa, è assolutamente da epopea, ed è centrale nel film, piccola notazione per il suo collaboratore Dutch, troppo forte, pareva in lotta tra un passato da guerriero e un presente tranquillo…
voto 7

salvatore89 scrive:

Da dove cominciare ? C’è solo l’imbarazzo della scelta . Il film è straordinario , la regia è impeccabile , il 3D veramente originale … Dopo il disastroso sequel del caduto , Michael Bay in questo episodio riesce a dare il meglio di se ; Il film funziona , dall’inizio alla fine , ogni singola inquadratura è un tassello di un puzzle sempre più interessante ; I Transformers tornano ad essere una chiave di lettura molto interessante della vita , legati ad un grande Shia Labeouf , che in questo episodio riesce a dare al personaggio quel mix di serietà e di divertimento , ( vedi la scena in cui conosce Carly ( la Hungtinton ); Grande interpretazione di Patrick Dempsey dove qui fà interpreta la parte di un magnate un pò bastardo che sfrutta ogni occasione per diventare il padrone del mondo …. Un ‘interpretazione un pò tonica è quella di John Malcovich che nel film diventa una sorta di bambinone ipermaniacale ….Buona è l’interpretazione di Rosie Hungtinton-Whitley , attrice in erba , modella sexy !!!!!! devo dire che la scelta di Bay non poteva essere che la migliore , sia per l’ottima prova nella recitazione , che nello schermo ( che dire di quel carrello che segue il sedere della modella nella sequenza -mattino nella casa di Carly ) .Il film è bello , il più bello della trilogia . !!!!!!! Voto : 10

ingra scrive:

2011? Consideriamolo l’anno dei sequel disastrosi come Pirati dei Caraibi oltre i confini del mare e Una notte da Leoni 2… Partendo da questa idea sono andato al cinema a vedere Transformers 3:Dark of the Moon senza troppe aspettative (soprattutto dopo aver visto il terribile seondo capitolo della saga) e invece devo dire che fin dal primo minuto mi sono dovuto ricredere. Senza dubbio il migliore della saga con un ottima regia,un Micheal Bay fantastico che dopo aver imparato la lezione del secondo film torna piu’ carico che mai e ottimi effetti speciali ( secondo 3D migliori di sempre dopo avatar).
Un applauso anche all’intero cast (escluso Jonh Mlkovich che in questo film si ridicolizza e basta) a partire dal bravo Shia Labeouf per concludere con la grande Frances Macdormand. Bravina anche la new entry Rosie Huntighton Withley che a mio parere e’ anche meglio della Fox

Peter98 scrive:

Trasformers 3, uno spettacolo senza fine, un emozione indimenticabile.
Signori, questa è adrenalina allo stato puro.
Trai i migliori 3D dell’anno, lo spettatore è al centro dell’action e viene assorbito dalla profondità di ogni sequenza proiettata.
Complimenti Micheal Bay, un mostro di bravura, un grande perfezionista, altro che un berbero dittatore, un filmaker che sta facendo scuola, e di fronte a cotanta bravura anche i più incalliti detrattori non devono far altro “Tanto di cappello”.
Del resto il Box Office parla da solo.
Signori, siamo di fronte all’arte visiva elevata all’ennesima potenza.
Le scena dell’grattacielo è sbalorditiva.
Ritmi frenetici, action no stop, profondità aerea e spaziale in tutte le inquadrature, humour demenziale con qualche personaggio fuori dalle righe per strappare qualche sorriso.
Buona la recitazione dei protagonisti, anche se per il genere, sembra che i robot gli rubino la scena.
VOTO: 10

Cinefilo Ischitano

Frenck Coppola scrive:

Era da un anno che attendevo il termine delle riprese con la successiva distribuzione cinematografica e finalmente Transformers 3 è giunto con la sua dirompenza davanti ai miei occhi questa sera al cinema, Michael Bay aveva tantissimo da farsi perdonare dopo un secondo capitolo La Vendetta del Caduto pressochè da dimenticare fatta eccezione per gli effetti, da tempo il regista aveva annunciato la chiusura della sua esperienza con la saga e proprio per questo aveva più volte promesso un finale col botto per Transformers con la chiara conseguente attesa di qualcosa che fosse qualitativamente migliore del precedente, ma andiamo a spulciare questo terzo capitolo pezzo per pezzo.
Iniziamo col parlare della scelta del regista di affidarsi per la sceneggiatura questa volta soltanto a due mani, quelle di Ehren Kruger, lasciando a casa due veterani come Roberto Orci e Alex Kurtzman, accusati in prima persona di aver contribuito alla mal riuscita de La Vendetta del Caduto, causa lo sciopero degli sceneggiatura avvenuto durante la stesura dello script, Ehren ha saputo conciliare e direi finalmente tanta azione ad una trama che potesse ricongiungersi con la mitologia dei personaggi storici dei fumetti pubblicati dalla Marvel prima e dalla IDW poi, molti nuovi personaggi come Sentinel Prime, Shockwave e Soundwave su tutti sono stati aggiunti alla storia, personaggi che hanno fatto la storia sia dei fumetti che dei cartoons, insomma avere una mente creativa come quella di Ehren e poca confusione senza scioperi nell’aria hanno di sicuro fatto bene al film che ha goduto di una buona tenuta con pochi buchi dovuti alla durata troppo estesa della pellicola, quasi 3 ore di visione.

Bay come sapete ha avuto critiche su critiche per il secondo capitolo eppure non ha mai mollato il progetto ed ha creduto in pieno di poter recuperare nel suo stile agli errori fatti, eppure Transformers 3 ha avuto da subito problemi già nella pre-produzione a cominciare dalla traumatica separazione da una delle sue stelle, Megan Fox, mandata via per le continue incomprensioni proprio con Bay per le sue pretese sopra le righe, altri problemi son piovuti dalle menzogne volate a destra e a manca per il 3D nel film, Bay anche su questo ha vinto mostrando a tutti cosa significasse creare un film in 3D, un plauso principale va a lui quindi, nonostante Transformers: Dark of the Moon non è stato un capolavoro, la sua scommessa è stata vinta, zittire chi lo aveva dato per bollito ed incapace di girare un film che non fosse soltanto distruzione e spettacolarità nelle immagini, bravo Bay.

Un pò di discordanze arrivano dal cast, a sentir nominare i nomi degli attori che lo compongono vengono i brividi, ma qualcosa non è andato come doveva, iniziamo dal protagonista Shia LaBeouf che si è dimostrato ancora una volta un’autentico astro nascente di Hollywood, un divo capace di tenere banco ad una razza aliena saltando a destra e a manca e di saper reagire al cambiamento di partner lavorativa dopo il divorzio della Paramount con Megan Fox, si confermano uomini di pura azione invece Tyrese Gibson e Josh Duhamel sempre al centro dell’azione e fatti per film di questo genere, difficile inquadrare come attrice la bionda e bellissima sostituta della Fox, Rosie Huntington-Whiteley, lei non mi è sembrata all’altezza della situazione, modella da sempre è stato difficile essere lanciata subito in un blockbuster di queste dimensioni, perciò segno negativo come anche per John Malkovich aggiungo e me ne dispiace, avere nel cast un’attore del suo calibro e sfruttarlo cosi male è stato un vero suicidio, capisco che doveva avere un ruolo cameo, ma cosi è stato praticamente inutile, altra nota stonata arriva dall’interpretazione del bel Patrick Dempsey, l’aria da cattivo non gli dona per niente, è un’attore da commedia e su questo non ci piove, perciò la scelta è sembrata chiara, attirare il sesso femminile nelle sale, ultime parole infine per John Turturro e Frances McDormand ben sfruttati nel contesto, erano due tosti e lo hanno dimostrato come al solito.

Gli effetti speciali sono stati degni di oscar cosi come descritto nel sottotitolo della recensione, Bay mai come in questo film si è avvicinato cosi tanto alla perfezione, se nei primi due capitoli gli effetti son stati una delle parti che hanno sorretto il risultato finale, in Dark of the Moon hanno praticamente brillato di luce propria regalando allo spettatore l’idea di realtà e non di finzione, abbinandoli poi ad uno dei 3D migliori di sempre è stata poi la ciliegina sulla torta, immagini nitide anche in velocità, luminosità ad un valore più che ottimo e sappiamo che uno dei talloni di achille della tecnica 3D è proprio l’oscurità, le scene in slow motion hanno dato al 3D vita ed il pubblico ha più volte apprezzato, sottovoce si sentivano parole di soddisfazione e meraviglia, insomma un 3D cosi non lo si vedeva da Avatar e forse da Resident Evil Afterlife.
Prima della conclusione voglio dare un parere alla colonna sonora di buona fattura, la canzone portante è ancora una volta dei Linkin Park dal titolo Iridiscent, emozione e musicalità con una buona dose di rock hanno giovato alla grande al risultato finale, le musiche accompagnate da Steve Jablonsky hanno fatto il resto.
In conclusione devo dire di essere soddisfatto del risultato finale, dopo un buon primo capitolo, un secondo che ha deluso un pò tutti, questo ha saputo ridare luce ad una saga che a mio parere merita di continuare, anche senza Bay o LaBeouf, dati in partenza, il film da emozioni ed adrenalina nel giusto, la lunghezza del film stona un pò, ma se sei fan di Bay sai che a lui piace la lunghezza in un film, perciò andate al cinema e godetevi finalmente un gran film che fa vincere oltre che Bay, la tecnologia 3D.

Fantasy_1989 scrive:

Eh si! Si diceva proprio di tutto su Micheal Bay alla fine dello scorso film, che non fosse adatto, che era un film tutto esplosioni, che lo si poteva simulare usando l’immaginazione e un bambino che picchia col mestolo sul coperchio di una pentola! Insomma lo scorso film non era proprio piaciuto ( contrastando però con l’enorme successo al botteghino )! E non sarebbe bastato questa volta riportare in vita un autobot o cose simili, per riportare in orbita la fama del regista e staccarlo dall’ombra malefica gettata dal precedente film, eppure lui è riuscito a farcela! Il film si apre con la missione dell’Apollo 11 sulla luna che viene a conoscenza di una nave degli autobot che contiene un potente marchingegno. Lo sguardo poi si sposta su Sam e sulla sua vita dopo “idolo salvatore di mondi”, senza autobot o decepticon, e senza Megan Fox che è stata espulsa dal cast e il cui posto è stato preso dalla ancor più seducente Rosie Huntington-Whiteley che, lasciatemelo dire, sostituisce appieno la ex donna del ragazzo Witwicky. Sam cerca un lavoro, stabile e che gli permetta di approntare le basi di una vita con la sua nuova lady. Dopo molte peripezie e un lavoro finalmente ottenuto, ecco che il passato torna a bussare alla sua porta e i Decepticon lo rivogliono. Intanto Optimus e Co. sono intenti a distruggere tutti i restanti Decepticon presenti sulla terra e a depistare qualsiasi loro tentativo di atterrarvi. Ed è così che Prime viene a conoscenza di un segreto che gli era stato taciuto dai suoi alleati umani. Ora non voglio dilungarmi troppo sulla trama per non farvi perdere la voglia di andarlo a vedere, ma credetemi se vi dico che questa è molto più intricata della precedente. Mi ha tenuto per tutto il film con gli occhi incollati allo schermo! Travolgente, drammatica, umoristica. Di tutto e di più con effetti speciali fuori dal comune e azione anche qui a non finire. Tra battute che lasciano il segno, come quelle pronunciate da Optimus, e colpi di scena che non vi rovineranno il finale, questo film è riuscito in pieno nel suo obiettivo di riportare alla luce un brand che aveva perso di valore, ma che ancora aveva molto da dare. Il caduto finalmente è risorto.

Vesper87 scrive:

Esilarante, autoironico, spettacolare. E con un pizzico di rallenty autocelebrativo. Questo è “Transformers 3″, il migliore della serie, come non succede mai (“Rocky I” docet). La magnificenza di questo film risiede negli effetti speciali realistici, ma non solo. Shia LaBeouf si è calato perfettamente nel personaggio, rendendolo molto credibile e sfoderando una vena comica spontanea ed efficace (le sue crisi isteriche meritano una laurea honoris causa). E l’accoppiata John Malkovich/John Turturro? Una gioia per i nostri neurotrasmettitori. La colonna sonora, poi, è ben calibrata: l’alternanza di scene in cui essa è presente o assente alleggeriscono di molto la “pesantezza” dovuta al 3d. Una menzione particolare va ai dialoghi e, soprattutto, ai nostri doppiatori: non ci hanno fatto rimpiangere neanche per un attimo la lingua originale. Diciamo però che, nel complesso, togliamo un mezzo punto per le eccessive inquadrature sul fondoschiena della Huntington-Whiteley, un po’ troppo alla “Fast&Furious” per i miei gusti. Ma un dubbio resta: la povera Megan Fox, alias Mikaela, si sarà salvata oppure avrà fatto l’orribile fine delle ex? Voto 9,5.

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