Film: trame e trailer

Tron Legacy

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( Il voto dei nostri lettori: 4,55 )
Titolo Originale:Tron Legacy
Genere:Thriller Avventura Fantascienza
Sceneggiatura:Adam Horowitz, Richard Jefferies
Anno:2010
Regia:Joseph Kosinski
Produzione:LivePlanet, Walt Disney Productions
Distribuzione:Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Interpreti:Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, John Hurt, Bruce Boxleitner, Serinda Swan, Beau Garrett, Amy Esterle
Durata:127'
Sito Ufficiale:disney.go.com/disneypictures/t...
Data uscita:29/12/2010

Tron Legacy: la trama

Sam Flynn (Garrett Hedlund), il figlio 27enne del celebre genio informatico Kevin Flynn (Jeff Bridges), è alla ricerca del padre scomparso. Durante le indagini, Sam rimane intrappolato nello stesso mondo virtuale, in cui il padre vive da oltre 25 anni. Al fianco dell’amica fidata di Kevin, Quorra (Olivia Wilde), una volta ricongiunti, padre e figlio s’imbarcano in un pericoloso viaggio, attraversando uno spietato universo informatico. Il film è il sequel di Tron (1982).

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Tron Legacy: il trailer

58 commenti per “Tron Legacy”

  • Matrider90 scrive:

    Chi non ha mai sognato di poter entrare fisicamente in un videogioco? Il sogno di ogni bambino che diventa realtà.
    Forse era proprio questo che mi affascinava del film, il fatto di poter entrare fisicamente in un videogioco e guidare moto futuristiche in combattimenti all’ultima scia. Da questo punto di vista Tron è un ottimo film, effetti speciali di grande effetto che catapultano gli spettatori in un mondo dove un sovrano di nome Clu, creato ad immagine e somiglianza a Kevin Flynn creatore del gioco, controlla tutto e tutti decidendo chi deve giocare e chi no. Se lo si guarda dal puno di vista della trama le cose cambiano parecchio. Ho trovato la storia poco invitante e in alcune parti scontata, soprattutto mentre il protagonista è all’interno del gioco. Ci avrei scommesso che il padre si sarebbe “sacrificato” per permettere al figlio di fuggire. Non fraintendetemi, il film a me è piaciuto ma vedendo tutto quella pubblicità e i trailer mi sarei aspettato un film straordianrio. Il film, per mio modesto parere, è stato incentrato troppo sulla parte grafica e visiva, che poi è quello che la gente vuole e si aspetta da un film come questo, trascurando la storia che fa di un film un capolavoro.

  • iulia28sunlife28 scrive:

    film per i ragazzi e per gli adulti che si sentono ancora ragazzsi
    ottima impostazione della trama, gli effetti scenici e le musiche sono
    quel tanto che basta per far di un film un film da cassetto.

  • vaicatia scrive:

    “Tron Legacy” è un film di fantascienza che racconta la storia del giovane Sam, rimasto orfano in se guito alla misteriosa scomparsa di suo padre . A causa di strane coincidenze, il giovane si ritrova casualmente catapultato in un mondo parallelo, una realtà virtuale creata dal suo stesso. Sam dovrà cercare di salvare il padre e ritornare sano e salvo nel mondo reale.
    Il film rappresenta il sequel della pellicola degli anni ‘80. Il 3D nrel film viene usato principalmente per raccontare la realtà virtuale, mentre il mondo reale risulta appiattito . Il mondo digitale è caratterizzato da linee molto fluide. La sceneggiatura cerca di profondire alcune tematiche, come il rapporto padre-figlio o gli aspetti negativi della dittatura totalitaria.
    “Tron Legacy” è un’avventura che sicuramente piacerà ai giovani fan del videogioco come lo sono io.

    Il mio consiglio è di vederlo e gadget del film sono strpitosi.

  • marvit scrive:

    Tron Legacy

    Sequel ambizioso di Tron (1982), Tron Legacy catapulta lo spettatore nel perfetto mondo utopico che il magnate dell’informatica Kevin Flynn porta in vita,
    riuscendo a creare un ponte tra realtà virtuale e reale ma che solo suo figlio Sam riuscirà a ricollegare andando a cercare il padre proprio in quell’universo da
    quest’ultimo creato e in cui è rimasto intrappolato.

    A luci accese la prima impressione che si ha è più un dubbio che una certezza: era un film o un lungo videoclip musicale?
    Perchè nonostante la pellicola sia indubbiamente accattivante agli occhi, grazie ad uno spettacolare e fluorescente mondo
    alternativo, parte predominante e a volte eccessiva spetta alla musica, che in più di un’occasione distoglie l’attenzione
    dello spettatore da una trama banale e costellata di dialoghi imbarazzanti e da diversi momenti statici.
    La soundtrack è stata affidata e creata a doc dai maghi dell’elettronica, i Daft Punk che, tanto per rimarcare la loro indubbia
    presenza nel film, appaiono anche in un divertente cameo. Beh tutto qui? In effetti si. Il punto debole sono proprio la storia
    e, in aggiunta, le interpretazioni di scarso livello degli attori principali (sorprendentemente deludono attori già assodati
    come Jeff Bridges e Micheal Sheen).
    Per il resto diversa live action, tra arene per moderni gladiatori e moto race, citazioni come se piovesse, che spaziano da
    Blade Runner a Star Wars passando per Matrix e Inception e una grafica accattivante.

    Insomma un film visivamente godibile, musicalmente eccessivo e dai contenuti scarsi. Da prendere così com’è.

  • Matrider90 scrive:

    Chi non ha mai sognato di poter entrare fisicamente in un videogioco? Il sogno di ogni bambino che diventa realtà.
    Forse era proprio questo che mi affascinava del film, il fatto di poter entrare ficamente in un videogioco e guidare moto futuristiche in combattimenti all’ultima scia. Da questo punto di vista Tron è un ottimo film, effeti speciali di grande effetto che catapultano gli spettatori in un mondo dove un sovrano di nome Clu, creato ad immagine e somiglianza a Kevin Flynn creatore del gioco, controlla tutto e tutti decidendo chi deve giocare e chi no. Se lo si guarda dal puno di vista della trama le cose cambiano parecchio. Ho trovato la storia poco invitante e in alcune parti scontata, soprattutto mentre il protagonista è all’interno del gioco. Ci avrei scommesso che il padre si sarebbe “sacrificato” per permettere al figlio di fuggire. Non fraintendetemi, il film a me è piaciuto ma vedendo tutto quella pubblicità e i trailer mi sarei aspettato un film straordianrio. Il film, per mio modesto parere, è stato incentrato troppo sulla parte grafica e visiva, che poi è quello che la gente vuole e si aspetta da un film come questo, trascurando la storia che fa di un film un capolavoro.

  • andu97 scrive:

    Tron : legacy è un film che si può valutare da due punti di vista , come , del resto , si può fare con kolossal come Avatar o Alice in the wonderland . La prima valutazione io la farei rivolgendo più attenzione alla storia , Il protagonista del film ( Garret Eldnud ) viene catapultato nella realtà virtuale creata dal padre ( Kevin Flinn alias Jeff Bridges ) anni prima , un mondo colorato di luci ma dallo sfondo nero come è veramente perchè ossessionato dalla mania di perfezione dell’alter-ego del suo creatore ( Clu ) che ( similmente a cosa successe nella seconda guerra mondiale ) stermina tutte le forme di vita involontarie ( Iso ) contenute nella realtà virtuale perchè le ritiene imperfezioni . La storia prende e , a tratti , fa riflettere per i rimandi ai numerosi errori umani commessi nei precedenti anni , ma qualitativamente , la sceneggiatura lascia un pò a desiderare , i dialoghi non brillano e sono fermi , non si estendono cercando di creare e di trattare concetti che possano colpire di più o , per lo meno intrigare , rendendo così un film pieno di effetti speciali e divertente , anche un film che possa interessare una fascia più numerosa di persone che magari ricercano un genere maturo di fantascienza . Valutata la storia , ora porrei più attenzione alle qualità tecniche del film . Gli effetti sono molto ben curati , forse i migliori che abbia mai visto , anche se l ‘ applicazzione del 3D soltanto nel mondo virtuale e non nella realtà , sta a dimostrare che questa innovativa tecnologia non può essere utilizzata in tutti gli ambiti ma solo dove c’è un imponente sfoggio di effetti speciali . Il regista lo definirei un genio , un esordiente che è riuscito a farti letteralmente entrare nel film con le spettacolari inquadrature anche nelle parti 2D e la scelta delle musiche e di chi le ha composte ( i mitici Daft Punk ) mi ha fatto venire i brividi soprattutto perchè piazzate nei momenti con più ritmo di immagine come il combattimento tra Quorra ( Olivia Wilde ) e gli sgagnozzi di Clu dove la colonna sonora cambia radicalmente ad ogni evolversi importante dello scontro . Alla fine , il film però , mi ha lasciato con un senso di insoddisfazione generale , un vuoto , avrei voluto un film più completo , che colpisse e coinvolgesse di più , forse per la già citata , scarsa sceneggiatura o forse perchè la mia esperienza mi ha proposto modelli , a mio parere più interessanti come il primo Tron . Un film però carino e , indubbiamente , da vedere anche se molto più consigliabile in formato 3D per la quantità di emozioni che una pellicola del genere può suscitare in quel formato.

    ( partecipo al concorso per la vincita dell’ album o dei gadget di tron )

  • AndreaRocky scrive:

    TRON: il mondo della rete.

    Quando si commenta un sequel, non si può tener fuori il primo film della serie; ecco quindi come tutto iniziò poco meno di trent’anni fa.

    Nel 1982 il film Tron segnò l’inizio di un nuovo genere cinematografico. Era la prima pellicola sulla realtà virtuale, vista dall’interno. Un mondo inimmaginabile, ma che qualcuno provò a mettere su pellicola, ottenendo buoni riscontri tra la critica ed il pubblico.
    Con un budget di 17 milioni di dollari (che in quegli anni non erano pochi), il film guadagnò nei soli Stati Uniti 33 milioni.
    Un regista sconosciuto (Lisberger) sconvolse il mondo con questo film, dando vita al genere sulla realtà vistuale, poi rivista e rivisitata in moltissimi film. Chissà, forse senza Tron non avremmo avuto la trilogia di Matrix.
    Piccola curiosità: all’animazione partecipò un certo Tim Burton, allora agli inizi!!

    Nel 2010 (dopo ventotto anni!!) esce nelle sale il sequel.
    Anche questa volta viene affidata la regia ad un esordiente, l’americano Joseph Kosinski, a cui viene data molta libertà nonostante sia la prima pellicola diretta.

    La prima parte del film mostra cosa accade nel lasso di tempo che divide le due pellicole: il “creatore-creativo” della rete, Kevin Flynn (sempre interpretato dal premio Oscar 2010, Jeff Bridges), vicino alla perfezione della sua creazione: la vita virtuale. Il suo alter-ego virtuale, Clu 2.0 (che qui ha le fattezze di Jeff Bridges ringiovanito dalla compurter grafica) dopo esser stato fedele e ingegnoso braccio destro di Flynn, si impadronisce della rete con una sommossa, impedendo a Kevin Flynn di tornare nella realtà, obbligandolo ad una vita da eremita, in fuga dal male.
    Ai giorni nostri il figlio di Flynn, Sam (Garrett Hedlund), riesce a trovare casualmente l’accesso per la rete, e dopo varie fughe, combattimenti e colpi di scena più o meno inaspettati, riesce a ritrovare il padre, dato per scomparso nel mondo reale ormai da vent’anni.
    Tra i due si respira un clima freddo, l’opposto di quello che ci si aspetta quando un figlio ritrova il padre dopo venti anni!
    Con l’aiuto di una ISO, Quorra (Olivia Wilde), i Flynn riescono a trovare il modo di fuggire dalla rete, purtroppo con qualche sacrificio finale.

    Nel dettaglio.
    - La storia poteva esser sceneggiata in modo migliore, quindi non va oltre una sufficienza rosicata. Ma degna del suo capostipite.
    - La regia è buona, se si considera che c’è un esordiente dietro la macchina da presa. Kosinski si rivela più abile in materia e superiore a Lisberger, che qui troviamo solo come produttore.
    - La recitazione non è delle migliore, ma si può ritenere sufficiente. Bridges non si avvicina neanche ai suoi apici (Crazy Heart, I cancelli del cielo ed Il grande Lebowski). Garrett Hedlund è il più deludente, se la cava nelle scene d’azione ma nulla più. Olivia Wilde non trasmette la freddezza di ISO (equazioni isomorfa) ne la vitalità di un umana. Michael Sheen compare nelle vesti di Zuse, ex alleato di Flynn; buona la sua prova, simpatica ed energica le scena in cui compare.
    - Gli effetti speciali sono ottimi, anche se il mondo virtuale appare piatto e gelido, ma forse è così che deve essere. Ottime le scene di combattimento e le corse sui Light Cycle e sugli altri mezzi. Il 3D non entsiasma ma rende più credibile il mondo virtuale, in contrasto con le sequenze in 2D del mondo reale.
    - I Daft Punk sono stati incaricati della composizione della colonna sonora. Il duo, specializzato in musica elettronica, fa anche un cameo, nelle parti dei dj del locale di Zuse. Le musiche del film sono la cosa migliore. La concatenazione delle musiche con l’azione e con gli eventi del film dà emozioni uniche. Meriterebbe davvero di vincere il premio Oscar alla miglior colonna sonora!

    Il film, con un budget di 170 milioni di dollari (dieci volte il budget di Tron!!!!) è in procinto di superare i 300 milioni di dollari in tutto il mondo.

    Per concludere si può dire che il film, pur non essendo originale nello svolgimento e nel modo di rappresentare un mondo inesistente, porta lo spettatore ad immergersi nelle scene clou, soprattutto grazie alla trascinante musica elettronica.

    Voto: 8

    Un mondo così sarebbe davvero un’utopia, ma almeno al cinema, non toglieteci l’opportunità di sognare!

    AndreaRocky

  • crymercury scrive:

    Un sequel all’altezza dell’unico e inimitabile “Tron”: è “Tron Legacy”, un film incredibile, ricco di effetti speciali stupefacenti, ma che non trascura una storia di fondo davvero interessante ed entusiasmante. Il mondo virtuale di Tron, creato inizialmente da Kevin Flynn, diventa ancora più reale e incredibile, con elettrizzanti sfide in moto e spettacolari scenari resi possibili da una modernissima computer grafica. A completare questo mix perfetto c’è la colonna sonora, realizzata dai Daft Punk: musiche piene di energia e adrenalina che, come un raggio laser, materializzano lo spettatore all’interno del mondo di Tron. Insomma, un film spettacolare, assolutamente da non perdere!

  • TonyBrando scrive:

    Proprio un figlio di Tron, ovviamente nel senso di sequel della pellicola cult del 1982, il primo film dell’era pre-Internet ad utilizzare la computer grafica. Il programma Clu 2.0 strappa la scena e si candida prepotentemente a protagonista indiscusso, ex aequo al 3d, del cinema del futuro, essendo riuscito a ringiovanire digitalmente Jeff Bridges di 20 anni. Il sottotitolo più appropriato per Tron Legacy sarebbe “2011 Odisea nel Cyberspazio”. L’idea di venire risucchiati in un programma svela presto il perchè. Ma il protagonista non dovra vedersela con algoritmi, memorie cache o virus, bensì contro rivali da sfidare in arene virtuali, illuminate da neon accecanti, a bordo delle Light Cycle, bolidi fluorescenti a 2 ruote. A tenere alto il morale del giovane Sam Flynn c’è Olivia Wilde in tuta di pelle attillata…
    Jeff Bridges si carica sulle spalle un giocattolone tutto effetti speciali e nulla più, lontano anni luce dal pioneristico Tron.

  • rbrbianchi scrive:

    MA QUALE RIVOLUZIONE??!!buio pesto…colori a manetta che dopo una mezzora ti stancano e trama concentrata sul far notare il design della stanza e delle tute….insomma se pur è piacevole come film, non può segnare la storia del cinema perchè non ne ha una vera propria!!!!
    mi spiace…cmq 7/10 se lo prende…ciaoo

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