![]() ![]() Film: trame e trailerTron Legacy![]()
Tron Legacy: la tramaSam Flynn (Garrett Hedlund), il figlio 27enne del celebre genio informatico Kevin Flynn (Jeff Bridges), è alla ricerca del padre scomparso. Durante le indagini, Sam rimane intrappolato nello stesso mondo virtuale, in cui il padre vive da oltre 25 anni. Al fianco dell’amica fidata di Kevin, Quorra (Olivia Wilde), una volta ricongiunti, padre e figlio s’imbarcano in un pericoloso viaggio, attraversando uno spietato universo informatico. Il film è il sequel di Tron (1982). Guarda la photogallery Scopri tutto con il pressbook ufficiale del film Leggi tutte le recensioniTron Legacy: il trailer58 commenti per “Tron Legacy”![]() Chi non ha mai sognato di poter entrare fisicamente in un videogioco? Il sogno di ogni bambino che diventa realtà. ![]() film per i ragazzi e per gli adulti che si sentono ancora ragazzsi ![]() “Tron Legacy” è un film di fantascienza che racconta la storia del giovane Sam, rimasto orfano in se guito alla misteriosa scomparsa di suo padre . A causa di strane coincidenze, il giovane si ritrova casualmente catapultato in un mondo parallelo, una realtà virtuale creata dal suo stesso. Sam dovrà cercare di salvare il padre e ritornare sano e salvo nel mondo reale. Il mio consiglio è di vederlo e gadget del film sono strpitosi. ![]() Tron Legacy Sequel ambizioso di Tron (1982), Tron Legacy catapulta lo spettatore nel perfetto mondo utopico che il magnate dell’informatica Kevin Flynn porta in vita, A luci accese la prima impressione che si ha è più un dubbio che una certezza: era un film o un lungo videoclip musicale? Insomma un film visivamente godibile, musicalmente eccessivo e dai contenuti scarsi. Da prendere così com’è. ![]() Chi non ha mai sognato di poter entrare fisicamente in un videogioco? Il sogno di ogni bambino che diventa realtà. ![]() Tron : legacy è un film che si può valutare da due punti di vista , come , del resto , si può fare con kolossal come Avatar o Alice in the wonderland . La prima valutazione io la farei rivolgendo più attenzione alla storia , Il protagonista del film ( Garret Eldnud ) viene catapultato nella realtà virtuale creata dal padre ( Kevin Flinn alias Jeff Bridges ) anni prima , un mondo colorato di luci ma dallo sfondo nero come è veramente perchè ossessionato dalla mania di perfezione dell’alter-ego del suo creatore ( Clu ) che ( similmente a cosa successe nella seconda guerra mondiale ) stermina tutte le forme di vita involontarie ( Iso ) contenute nella realtà virtuale perchè le ritiene imperfezioni . La storia prende e , a tratti , fa riflettere per i rimandi ai numerosi errori umani commessi nei precedenti anni , ma qualitativamente , la sceneggiatura lascia un pò a desiderare , i dialoghi non brillano e sono fermi , non si estendono cercando di creare e di trattare concetti che possano colpire di più o , per lo meno intrigare , rendendo così un film pieno di effetti speciali e divertente , anche un film che possa interessare una fascia più numerosa di persone che magari ricercano un genere maturo di fantascienza . Valutata la storia , ora porrei più attenzione alle qualità tecniche del film . Gli effetti sono molto ben curati , forse i migliori che abbia mai visto , anche se l ‘ applicazzione del 3D soltanto nel mondo virtuale e non nella realtà , sta a dimostrare che questa innovativa tecnologia non può essere utilizzata in tutti gli ambiti ma solo dove c’è un imponente sfoggio di effetti speciali . Il regista lo definirei un genio , un esordiente che è riuscito a farti letteralmente entrare nel film con le spettacolari inquadrature anche nelle parti 2D e la scelta delle musiche e di chi le ha composte ( i mitici Daft Punk ) mi ha fatto venire i brividi soprattutto perchè piazzate nei momenti con più ritmo di immagine come il combattimento tra Quorra ( Olivia Wilde ) e gli sgagnozzi di Clu dove la colonna sonora cambia radicalmente ad ogni evolversi importante dello scontro . Alla fine , il film però , mi ha lasciato con un senso di insoddisfazione generale , un vuoto , avrei voluto un film più completo , che colpisse e coinvolgesse di più , forse per la già citata , scarsa sceneggiatura o forse perchè la mia esperienza mi ha proposto modelli , a mio parere più interessanti come il primo Tron . Un film però carino e , indubbiamente , da vedere anche se molto più consigliabile in formato 3D per la quantità di emozioni che una pellicola del genere può suscitare in quel formato. ( partecipo al concorso per la vincita dell’ album o dei gadget di tron ) ![]() TRON: il mondo della rete. Quando si commenta un sequel, non si può tener fuori il primo film della serie; ecco quindi come tutto iniziò poco meno di trent’anni fa. Nel 1982 il film Tron segnò l’inizio di un nuovo genere cinematografico. Era la prima pellicola sulla realtà virtuale, vista dall’interno. Un mondo inimmaginabile, ma che qualcuno provò a mettere su pellicola, ottenendo buoni riscontri tra la critica ed il pubblico. Nel 2010 (dopo ventotto anni!!) esce nelle sale il sequel. La prima parte del film mostra cosa accade nel lasso di tempo che divide le due pellicole: il “creatore-creativo” della rete, Kevin Flynn (sempre interpretato dal premio Oscar 2010, Jeff Bridges), vicino alla perfezione della sua creazione: la vita virtuale. Il suo alter-ego virtuale, Clu 2.0 (che qui ha le fattezze di Jeff Bridges ringiovanito dalla compurter grafica) dopo esser stato fedele e ingegnoso braccio destro di Flynn, si impadronisce della rete con una sommossa, impedendo a Kevin Flynn di tornare nella realtà, obbligandolo ad una vita da eremita, in fuga dal male. Nel dettaglio. Il film, con un budget di 170 milioni di dollari (dieci volte il budget di Tron!!!!) è in procinto di superare i 300 milioni di dollari in tutto il mondo. Per concludere si può dire che il film, pur non essendo originale nello svolgimento e nel modo di rappresentare un mondo inesistente, porta lo spettatore ad immergersi nelle scene clou, soprattutto grazie alla trascinante musica elettronica. Voto: 8 Un mondo così sarebbe davvero un’utopia, ma almeno al cinema, non toglieteci l’opportunità di sognare! AndreaRocky ![]() Un sequel all’altezza dell’unico e inimitabile “Tron”: è “Tron Legacy”, un film incredibile, ricco di effetti speciali stupefacenti, ma che non trascura una storia di fondo davvero interessante ed entusiasmante. Il mondo virtuale di Tron, creato inizialmente da Kevin Flynn, diventa ancora più reale e incredibile, con elettrizzanti sfide in moto e spettacolari scenari resi possibili da una modernissima computer grafica. A completare questo mix perfetto c’è la colonna sonora, realizzata dai Daft Punk: musiche piene di energia e adrenalina che, come un raggio laser, materializzano lo spettatore all’interno del mondo di Tron. Insomma, un film spettacolare, assolutamente da non perdere! ![]() Proprio un figlio di Tron, ovviamente nel senso di sequel della pellicola cult del 1982, il primo film dell’era pre-Internet ad utilizzare la computer grafica. Il programma Clu 2.0 strappa la scena e si candida prepotentemente a protagonista indiscusso, ex aequo al 3d, del cinema del futuro, essendo riuscito a ringiovanire digitalmente Jeff Bridges di 20 anni. Il sottotitolo più appropriato per Tron Legacy sarebbe “2011 Odisea nel Cyberspazio”. L’idea di venire risucchiati in un programma svela presto il perchè. Ma il protagonista non dovra vedersela con algoritmi, memorie cache o virus, bensì contro rivali da sfidare in arene virtuali, illuminate da neon accecanti, a bordo delle Light Cycle, bolidi fluorescenti a 2 ruote. A tenere alto il morale del giovane Sam Flynn c’è Olivia Wilde in tuta di pelle attillata… ![]() MA QUALE RIVOLUZIONE??!!buio pesto…colori a manetta che dopo una mezzora ti stancano e trama concentrata sul far notare il design della stanza e delle tute….insomma se pur è piacevole come film, non può segnare la storia del cinema perchè non ne ha una vera propria!!!! 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