Film: trame e trailer

Un microfono per due

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Titolo Originale:The Marc Pease Experience
Genere:Commedia
Sceneggiatura:Todd Louiso, Jacob Koskoff
Anno:2009
Regia:Todd Louiso
Distribuzione:Moviemax
Interpreti:Jason Schwartzman, Ben Stiller, Anna Kendrick, Ebon Moss-Bachrach, Gabrielle Dennis, Cullen Moss, Jay Paulson, Kelen Coleman, Amber Wallace
Durata:84'
Data uscita:14/07/2010

Un microfono per due : la trama

Marc Pease (Jason Schwartzman) da anni vorrebbe sfondare nel mondo della musica con il suo gruppo di cantanti a cappella, i Meridian 8… ora rimasti in 4. Ma il talento sembra non bastare e Marc è ancora al punto di partenza. Otto anni prima, durante la sera dello spettacolo di fine anno della scuola, Marc viene preso da una crisi di panico e il Professor Gribble (Ben Stiller), insegnante di canto del liceo, per tranquillizarlo gli promette che se riuscirà a vincere la paura sarà lui a fargli da manager e a produrgli il disco d’esordio. Otto anni dopo, però, è il momento di mantenere le promesse fatte e Marc farà di tutto per far mantenere la parola data dal professor Gribble, ora insegnante di canto della sua ragazza Meg Brickman (Anna Kendrick).

Un microfono per due : il trailer

1 commento per “Un microfono per due”

  • Easy scrive:

    Quando il film inizia e compare Ben Stiller si capisce fino a dove è arrivato il nostro grande fratello: al di la dell’oceano, nell’acconciatura del protagonista che sembra il sosia (brutto) di Marco Mazzanti. Marco Mazzanti chi? Ecco lo stesso verrà da dire quando tra due settimane il film uscirà dalle sale e ci si chiederà: “ma è davvero esistito un film intitolato un microfono per due?”
    Purtroppo si. Anche quando scorrono i titoli di coda si fa fatica a capire quale sia stata la trama o il senso di un film del genere che ha come protagonista Marc Pease (J. Schwartzman), 25enne autista di limousine fidanzato con una ragazzina all’ultimo anno di high school (…) impegnata – come lo fu lui 8 anni prima – nel musical di fine anno. Musical in cui lui aveva steccato la sua parte da uomo di latta del Mago di Oz nonostante i retorici incoraggiamenti del prof. Stiller/Mozzanti. Il finale ha un pochino di brio in più quando, durante l’ennesima rappresentazione del romanzo di L. Frank Baum, si infortuna il novello uomo di latta e codino Marc Peace si prende la sua triste rivincita salendo sul palco e portando a termine il musical.
    Ma può essere una rivincita quella di un ragazzo che vorrebbe vendere la sua casa per inseguire il sogno di incidere un disco senza avere vere capacità canore? O rivincita quella di salire su un palco e finire il pezzo che 8 anni prima non era riuscito a fare ma prendendosi le soddisfazioni in un ambiente in cui il suo tempo è, inevitabilmente, passato? A mio avviso: no.

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