Film: trame e trailer

Una proposta per dire sì

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( Il voto dei nostri lettori: 4,00 )
Titolo Originale:Leap Year
Genere:Romantico
Sceneggiatura:Deborah Kaplan, Harry Elfont
Anno:2009
Regia:Anand Tucker
Distribuzione:Universal Italia
Interpreti:Amy Adams, Matthew Goode, John Lithgow, Kaitlin Olson, Adam Scott, Dominique McElligott
Durata:100
Sito Ufficiale:www.leapyearfilm.net/
Data uscita:09/04/2010

Una proposta per dire sì: la trama

Una giovane donna parte alla volta di Dublino per chiedere la mano del suo fidanzato il 29 febbraio. Secondo un’antica tradizione irlandese, questo è l’unico giorno nel quale a una ragazza è permesso fare la proposta di matrimonio. Ma la strada dell’amore porterà Anna più lontano di quanto non avesse previsto.

Una proposta per dire sì: il trailer

1 commento per “Una proposta per dire sì”

  • Sid_Annina scrive:

    Neanche a farlo apposta, la sera prima di guardare “Una proposta per dire sì” ho buttato il mio tempo con “Un amore di testimone”, salvo scoprire che i due prodotti condividono (solo, e per fortuna solo) gli sceneggiatori.
    Una proposta per dire sì, al contrario del suo disastroso “fratellastro”, ha infatti il pregio di essere ambientato in un paesaggio da favola, di avere due protagonisti non così banali e una trama che per lo meno non si intuisce nei dettagli dopo i primi dieci minuti di pellicola.
    Anna, bostoniana in carriera, è fidanzata da ben 4 anni con Jeremy, un cardiologo bravo nel suo lavoro quanto repellente nella vita di coppia, e i due stanno facendo dei colloqui per ricevere un appartamento molto chic in un quartiere ancora più chic di Boston (colloqui per un appartamento? Davvero?). Ad ogni modo, il fidanzato ghiacciolone deve partire per una convention di medicina a Dublino e Anna, complici una serata con suo padre e una tradizione irlandese che nemmeno gli irlandesi conoscono, decide di seguirlo di nascosto per onorare tale tradizione e chiederle di sposarlo. Ma il contrattempo (anzi, i numerosi e talvolta forzati contrattempi) è sempre dietro l’angolo e la protagonista si ritroverà dall’altra parte dell’isola, senza mezzo di trasporto per raggiungere l’amato e con un compagno di sventura a dir poco (figo) non raccomandabile…
    Un po’ film on the road, un po’ commedia degli equivoci, un po’ “si sa già che andrà a finire tutto a tarallucci e vino”, Una proposta per dire sì ha l’enorme pregio di essere gustoso e a tratti pittoresco. E, infatti, se la trama ha qualche sbandamento arriva un castello-settima-meraviglia-d-irlanda a farci dimenticare il buco narrativo, con la sua leggenda e il panorama mozzafiato; se tutto potrebbe risolversi con una telefonata, arriva un letto da dividere tra due testardi contendenti che svia l’attenzione su più frivoli pensieri; se si percepisce l’aroma di cliché e situazioni tipiche, arrivano il fango e la pioggia scrosciante ad attenuarlo un po’.
    Certo, alcune gag piazzate nel film con l’unico scopo di strappare una risata erano facilmente evitabili (la sposa e la scarpa, chi vedrà capirà), ma nel complesso la coppia in viaggio vale tutto il prezzo del biglietto. Accompagnare la brava Amy Adams nella sua (dis)avventura irlandese non fa rimpiangere il tempo speso e anzi si rivela un passatempo piacevole.

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