Film: trame e trailer

Up

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Titolo Originale:Up
Genere:Animazione
Anno:2009
Regia:Pete Docter, Bob Peterson
Distribuzione:Walt Disney Italia
Interpreti:Christopher Plummer, Delroy Lindo, John Ratzenberger, Edward Asner, Jordan Nagai
Durata:96'
Sito Ufficiale:disney.go.com/disneypictures/up/
Data uscita:15/10/2009

Up: la trama

Carl Fredricksen è un anziano signore che per tutta la vita ha sognato di girare il mondo, ma ha dovuto scontrarsi coi problemi della realtà quotidiana come le bollette e gli acciacchi dell’età.
Quando a 72 anni la vita sembra non offrirgli più tempo per realizzare il suo sogno bussa alla sua porta Russell, un boyscout di 8 anni che deve fare la sua buona azione.
Sarà con lui che Carl Fredricksen intraprenderà il viaggio dei suoi sogni in Sudamerica, dove incontreranno animali selvaggi e persino degli inaspettati nemici.

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Up: il trailer

© RIPRODUZIONE RISERVATA
jackblack scrive:

La Pixar ha colpito in pieno se l’obbiettivo era di commuoverci ma se era di divertirci propio no!

ardesia_screamo scrive:

L’ultimo film di casa Disney/Pixar ci fa’ letteralemente volare.
Chi non ha mai sognato di volare?
e chi non ha mai sognato di volare con la propria casa sospesa da milioni di palloncini???
Questo e’ quello Carl Fredericksen il protagonista di questa incredibile avventura, un vecchietto che vive nella sua casetta in una citta nel pieno sviluppo.
Un bel giorno Carl deicde di scappare e di intraprendere l’avventura che si era pormessi di fare fin da piccolo:cercare le cascate paradiso.
In questo viaggio conoscera’ tanti personaggi un bimbo scout, un pennuto tecknicolor,e un cane parlante.
La pixar ci ha ormai abituati a tanta bellezza visiva e luci i colori dei personaggi sono fantastici il meglio sulla paizza fino a d ora,
COMMENTO:
Non si possono trovare dei difetti a questo piccolo capolavoro un avventura magica con un tema principale……L’AMORE…

PantaRei scrive:

Il caro “zio Walt” diceva che in ogni suo film per ogni risata deve essere versata anche una lacrima, bhe, tenendo conto che da Monster & Inc. in poi di lacrime la pixar ce ne ha fatte versare veramente poche (per fortuna, aggiungerei io), su questo film versiamo anche le lacrime arretrate (meno male che gli occhialini 3D mascherano un po’).
Nei primi dieci minuti ci viene raccontata una delle storie più belle, tenere e commoventi di tutti i film Disney ad oggi. La sensazione che ci trasmette il regista è quella di aprire un album di foto e sfogliarlo col cuore in gola conoscendo ogni singola immagine e sapendo anche quale sarà il suo finale. In poche scene entriamo nella vita e nella mente di Carl e passiamo dal suo sguardo di infante a quello di ottantenne, uno sguardo immutato con le speranze che si tramutano in rammarichi.
L’incontro con il piccolo Russel cambia le cose e riporta il film sulla strada del divertimento, anche se il velo di maturità e riflessione non viene abbandonato per un secondo.
Il personaggio di Carl è quello meglio caratterizzato quello di cui riusciamo a capire il perché di ogni singola azione (è un Chaplin animato che ci fa ridere, ma se andiamo a “scavare” ci fa anche piangere), gli altri personaggi sono di puro contorno: l’uccello Kevin e il cane Doug sono macchiette esilaranti in alcuni punti. Il comportamento del cane riprende moltissimo alcune scene del Dottor Dolittle, quindi nulla di così originale, ma comunque efficace per dare al film il tocco di spensieratezza di cui un film Disney non può fare a meno.

Passiamo a parlare della tecnica che a mio parere in alcuni momenti subisce un “arretramento” rispetto ai precedenti capolavori (Wall-E e Ratatuille). Le texture e i paesaggi sono realizzati in modo impeccabile ma non ho trovato questo grande salto di qualità rispetto ai precedenti film. Il bambino e i cani sono troppo “caricaturali” tropo “statici”, sappiamo benissimo quanto sia difficile realizzare una figura umana in CGI, ma Russel trovo sia troppo finto, troppo bambolotto (anche la renderizzazione sembra plastificarlo).
La realizzazione e la veridicità dei palloncini è invece stupefacente, il team addetto ai baloons ha veramente ottenuto un risultato portentoso.
Per quanto riguarda il 3D, tra gli ultimi film visti (Ice Age e G-force) questo è quello per cui vederlo in 3D è superfluo, l’unica cosa che rende al meglio sono i palloncini, ma per il resto non differisce molto dal normale 2D (ho visto quasi mezzo film senza occhiali).

Da non perdere invece il long trailer di “A christmas carol” (di quasi 10 minuti) STUPEFACENTE, un 3D degno di essere considerato tale, ed anche il trailer italiano di “Alice” di Tim Burton, anch’esso in 3d, vi dico solo di godervi lo Stregatto, STRABILIANTE.

In conclusione, Up di certo non è il solito film pixar di divertimento allo stato puro; Up è un film che fa pensare, sognare, commuovere durante e dopo. Un film forse più per adulti che per bambini da vedere ma non pensando di andare a vedere un “semplice film di animazione”.

Alla prossima!
PantaRei

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