![]() ![]() Film: trame e trailerShutter Island![]()
Shutter Island: la tramaSiamo nel 1954, all’apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e il suo nuovo partner Chuck Aule (Mark Ruffalo) vengono convocati a Shutter Island per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida che sarebbe riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Circondati da psichiatri inquisitori e da pazienti psicopatici e pericolosi confinati sull’isola remota e battuta dal vento, i due poliziotti si trovano immersi in un’atmosfera imprevedibile dove nulla è come appare. Con un uragano in arrivo, le indagini procedono velocemente: man mano che la tempesta si avvicina, i sospetti ed i misteri si moltiplicano e diventano sempre più terrorizzanti e terrificanti con l’emergere di oscuri complotti, sordidi esperimenti medici, lavaggi del cervello, reparti segreti, e un accenno a eventi soprannaturali. Muovendosi tra le ombre dell’ospedale e perseguitato dalle nefande imprese commesse dai suoi sfuggenti inquilini e dai programmi oscuri dei geniali medici, Teddy comincia a rendersi conto che più andrà a fondo nell’indagine e più sarà costretto a confrontarsi con alcune delle sue paure più profonde e devastanti. E capirà anche che rischia di non uscire vivo dall’isola. Shutter Island: il trailerArticoli correlati22 commenti per “Shutter Island”![]() Il grandioso talento di DiCaprio guidato da un mostro sacro come Martin Scorsese si fa pienamente vedere in questo thriller psicologico dove niente (al contrario di molti altri film del genere) è scontato. Stupendamente girato e interpretato,è un film che riesce a portarti dentro la prigione e neanche al finale ti lascia uscire. Stupendo! Stavolta Scorsese,reduce con il suo pupillo da The Departed (bel film,ma troppo volgare) riesce ad intrattenere il pubblico dall’inizio alla fine con una perfetta miscela di suspence,mistero e follia,ma senza esaltare ne violenza ne volgarità. ![]() Shutter Island è un thriller psicologico dal finale per niente scontato.Si sta col fiato sospeso dall’inizio alla fine.Sembra quasi un racconto kafkiano in cui l’Incubo la fa da padrone.Ma dietro la facciata di film che sfiora l’horror,si nasconde tutto un significato esistenziale.Il protagonista si trova a dover decidere che tipo di uomo essere,e allora:”Meglio morire da persona per bene che vivere da mostro…”Decide così di morire a dimostrazione del fatto che:”Tutti i migliori sono matti.” ![]() Leonardo Di Caprio è tornato a lavorare con Scorsese e ha fatto bene. ![]() Film veramente interessante. Ottimo in tutto. La storia è molto intrigante, coinvolge immediatamente lo spettatore e lo porta a supporre come si svolgerà il film. Ottima recitazione di tutti gli attori, il caro Leo ha sempre un po’ il problema del suo visino da bambino, ma nonostante questo riesce ugualmente a dare l’impressione di poter essere il “capo”. Anche se, in effetti, nelle prime scene, mi ha fatto un po’ impressione vedere Ruffalo chiamare “capo” Leo. Però forse è fatto a posta. (supposizione a mente fredda postfilm) La colonna sonora è strabiliante. Sempre presente e pressante sullo spettatore. Già lei da sola riesce ad instaurare un senso di inquietudine e di angoscia aumentato dallo scorrere della storia e dai colpi di scena. Sì, perchè -nonostante il film sia finito- esci con ancora addosso l’ansia e l’angoscia. Il colpo di scena finale è sbalorditivo e, se si può dire, per me è anche doppio. Durante tutto il film, inizi a dubitare di chiunque: tutti sembrano essere tutto, tranne quello che si spacciano di essere, non sai più bene cosa aspettarti, fai le tue congetture ma alla fine…non puoi arrivare alla conclusione, tanto è inaspettata. Ottimo lavoro. Caldamente consigliato. ![]() Sono andato a vedere questo film con parecchi pregiudizi positivi , premetendo anche che sono un accanito sostenitore della coppia Scorsese-Di Caprio, posso dire che non è un film per tutti ; è un mix perfetto di azione , sospense e paura quindi perfettamente conforme alla definizione di Thriller però lo spettatore moderno non vuole aspettare e forse con un pò di restrizione mentale non riesce allegoricamente parldano a vedere il film, ma lo osserva da lontano. Un film dalle atmosfere gotiche create ad hoc per spaesare lo spettatore che non è in grado di capire nulla dalle innumerovoli scene di sospanse e paura ,compresi i sogni ripieni di significati allegorici che solo alla fine trovano una posizione nella storia, forse fino alla fine lo spettatore,me compreso, è convinto che Leo sia il buono e rifiuta l’idea dell’eroe-pazzo, coadiuvato anche da parecchie scene in cui il protagonista è solo e lo spettatore è totalmente in balia delle sue ”fantasie”. Infine quello che posso dire è che Shutter Island un film da vedere totalmente immersi nelle atmosfere sognati, paurose e lucubri del film e viverlo in ogni suo istante altrimenti vi consiglio di non vederlo perchè non vi piacerà. ![]() Il grande Martin Scorsese ci porta alla scoperta di Shutter Island,un thriller psicologico con delle sfumature horror gotiche formidabili.L’agente federale Teddy Daniels (Di Caprio) ed il suo collega si recano a Shutter Island per indagare sulla scomparsa di una pericolosa paziente dell’istituto mentale Ashecliffe ma,dietro la sua scomparsa c’è molto di più.All’ inizio il film potebbe risultare un pochino lento poi però, la storia prende forma e,diventa incredibile rapendo l’attenzione dello spettatore che si troverà immerso nella vicenda.La trama è perciò eccezionale e Scorsese dirige il film magistralmente sempre con il suo tocco inconfondibile,quali le cruente scene di violenza presenti.Di Caprio ancora una volta è perfetto per il ruolo assegnato,emozionando con la sua interpretazione che da ovviamente maggior spessore a tutto il racconto.Un film proprio da vedere che,farà uscire dalla sala lo spettatore soddisfatto e pensieroso per la storia narrata. ![]() Torna la coppia Di Caprio-Scorsese, ma tra i loro quattro film fatti insieme, questo non è il migliore. Nel suo totale una prova più che sufficiente, ma non andrebbe oltre il 7 (dato per la stima piuttosto che per la qualità). ![]() Dal trailer sembrava proprio il tipo di film che fa per me (io ADORO i film sui manicomi criminali, mi fanno davvero venire i brividi, in senso positivo intendo), quindi sono andata a vederlo decisamente ottimista; di solito, quando vado al cinema troppo ottimista finisco per rimanere delusa, ma non è il caso di Shutter Island: questo film mi ha davvero mostrato quello che speravo di vedere, e anche di più. ![]() “Shutter Island”, l’ultima, temporalmente parlando, fatica dell’immenso Martin Scorsese, non è certo il miglior film del regista e francamente la critica di Variety che lo paragona addirittura allo “Shining” di Kubrick mi pare un po’ esagerata – “Shining” rimane per me uno dei film più disturbanti che abbia visto – , tuttavia non per questo è un film da sottovalutare. Tutt’altro. La storia è certamente interessante, ma è soprattutto la mano del regista che cattura l’attenzione dello spettatore. Che le cose non stiano come sembra è chiaro sin dall’inizio, ma Scorsese è capace di condurci in una spirale oscura e pericolosa, fatta di atmosfere cupe e tetre, di ansia e dolore, di tensione e pazzia tale che non ci lascia il tempo di rielaborare la cosa secondo logica. La tempesta che si scatena sul pezzetto di terra in mezzo al mare isola letteralmente noi e loro in un mondo a parte, in una sorta di universo parallelo in cui le regole del vivere civile sembrano non valere. Inoltre veniamo proiettati nella mente di Daniels (un bravissimo DiCaprio lontano mille miglia dal personaggio di Titanic), nei suoi incubi ricorrenti, un luogo che forse per lui è peggio della prigione stessa. E’ lo sguardo allucinato e la mente disturbata di DiCaprio che ci guidano attraverso questo viaggio nel manicomio criminale e nelle paure ataviche di tutti noi, fino al sorprendente finale aperto all’interpretazione personale. Un film forse più di ambiente e di atmosfera che di storia e di personaggi, ma pur sempre una meritevolissima prova di grande regia, che tiene lo spettatore incollato alla poltroncina per tutte le 2 ore e 18 minuti senza annoiarlo: davvero un ragguardevole traguardo. Da un punto di vista stilistico vi ho ritrovato dei rimandi ad alcune delle atmosfere del film “Il bacio della pantera” di Tourneur, e probabilmente ci saranno stati altri richiami sia a questo regista – uno dei preferiti di Scorsese –sia ad altri, data la cinefilia e la cinemania spinta del regista itlao-americano. Molto azzeccato l’accompagnamento musicale delle parti di tensione, con quell’archetto che tormenta le corde del contrabbasso che ti penetra dentro. Su tutte due scene che mi hanno colpita: quella con la marea di topi, per me veramente raccapricciante, e quella dello sparo, che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia, anche se in fondo c’era da aspettarselo. Esco dalla sala soddisfatta, anche se so che per giorni continuerò a chiedermi il significato di una domanda che Daniels-DiCaprio si pone nella pellicola: “Se vale più la pena vivere da mostro o morire da uomo per bene?”. Ammettendo che un significato lo debba avere. ![]() CA – PO – LA – VO – RO! Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. Se non sei registrato clicca qui Registrati | Millennium – Uomini che Odiano le Donne Trailer fornito da Filmtrailer.com il sondaggio della settimana |























