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Alice in Wonderland, il 3D divide i fan

Il film di Tim Burton, pomosso al botteghino, non convince del tutto per la terza dimensione i lettori che hanno partecipato al nostro sondaggio
-11/03/2010
Alice in Wonderland, il 3D divide i fan

Il 3D fa la differenza? I lettori di Best Movie che hanno risposto al nostro sondaggio su Alice in Wonderland  (che ha già superato i 227 milioni di dollari di incassi nel mondo, in una settimana di programmazione) si sono divisi. Il 52% non è uscito dal cinema soddisfatto dell’effetto tridimensionale, mentre il 48% si è dichiarato felice del risultato. In particolare, il sondaggio evidenzia due linee di pensieron agli antipodi: secondo il 39% il 3D doveva essere migliore per fare la differenza nel film di Tim Burton; mentre il 31% ha affermato che il film è nato per essere visto in 3D.

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Scopri i risultati di altri film.

Riproporremo il nostro sondaggio: “Il 3D fa la differenza?” anche per i prossimi film stereoscopici.

Alice in Wonderland, il film in 3D diretto da Tim Burton, con Johnny DeppHelena Bonham CarterAnne Hathaway Mia Wasikowska, è uscito il 3 marzo.

Visita la nostra sezione dedicata ad Alice.

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valentina1892 scrive:

stessa cosa ho provato io. concordo pienamente!

lamagicaV scrive:

Sono andata a vedere Alice proprio ieri sera. Premetto che non ho visto nessun altro film in 3D (escludendo i cortometraggi proiettati in 4D a Mirabilandia).
Penso però che in effetti l’effetto 3D potesse essere reso in maniera migliore. Lo spettatore non si sente quasi mai parte della scena, probabilmente non si è voluto (o in generale non si vuole col 3D?) esagerare con gli effetti visivi (oggetti che ti arrivano addosso pochissimi, fronde che ti sfiorano mentre segui Alice inesistenti, etc.)però questo penalizza molto la visione del film.
Si è sfruttato il 3D principalmente per rendere, come dice la parola stessa, tridimensionale l’ambiente: cosa riuscita particolarmente bene all’inizio (ad esempio la scena del padre di Alice che discute coi “colleghi”, nella quale proprio si vedono i piani differenti e quindi la distanza tra i vari personaggi) ma che è andata scemando nell’arco del film fino a rendere completamente nulla la “partecipazione” dello spettatore.
Forse è anche per questo che il film non mi ha particolarmente soddisfatta, forse è invece stata l’enorme aspettativa che si era formata e che, difficilmente, è rispettabile o forse è stato il fatto che è un film poco burtoniano…non so, certo è che sono uscita ritenendolo sì un bel film, ma con una puntina di insoddisfazione.

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