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At any Price, Zac Efron pilota nelle prime foto del film in concorso a Venezia

Nel cast anche Dennis Quaid e Heather Graham
-02/08/2012
At any Price, Zac Efron pilota nelle prime foto del film in concorso a Venezia

Tra i film in concorso di Venezia 69 (dal 29 agosto all’8 settembre) c’è anche At Any Price, storia drammatica che vede per protagonisti Zac Efron, Dennis Quaid e Heather Graham.

Nella pellicola diretta da Ramin Bahrani Efron interpreta Dean, un ragazzo che ha un solo sogno: diventare un pilota professionista. Ma il padre ha altre mire per lui, che lo vorrebbe al suo fianco nella coltivazione delle loro terre per espandere l’impero di famiglia. Quando la loro azienda agricola diventa bersaglio di un’indagine che potrebbe distruggerla, i due faranno finalmente fronte comune.

Il film, che non ha ancora una data di uscita, passerà anche sugli schermi del Toronto Film Festival.

Qui sotto le due foto del film:

Fonte: Tiff

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mauro Lanari scrive:

Ancora con questo yankeecentrismo ambivalente, frappè fascinoso e terrifico, seducente e infernale, triste e agghiacciante sui Dean d’oggi e del secolo scorso, sempre a ravanare tra sogni e incubi dell’american way of life e sulla presunt’aura epica della sua provincia (profonda, mi raccomando, rurale, vi supplico, repubblicana, v’imploro), cogl’immancabili mostri delle saghe familiari, patriarcali e calviniste nascosti nei silos della fattoria e i coltivatori che cercano di perpetuare la colonizzazione dell’immaginario ex-collettivo e adesso globale. Ci voleva davvero un iraniano che rinvendisse cogl’OGM la melodrammatica cronaca di loser made in USA, il marcio statunitense, la cronica crisi d’una Nazione e del suo popolo? Non si potrebbe ottenere un’ingiunzione ch’obblighi la Fed o l’OMS dell’Indiewood a gettar via le matrici di simili pataccate o pannocchiate? Ha sfiancato pure gli States stessi (51% la media delle rece su RT, 33% quella del pubblico), e noi qui a fare la guardia al barile nel deserto in compagnia d’Ebert del Chicago Sun-Times (“Bahrani, the best new American director of recent years”). Gli si sarà imputridito il calendario, qualcuno l’aiuti ad aggiornarglielo. “Harvest” era del ’72 e almeno durava meno d’un terzo.

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