Cinema e fumetti made in Italy: chi sono i lettori di fumetti?

Cinema e fumetti made in Italy: chi sono i lettori di fumetti?

Un identikit del lettore italiano di comics

di Luca Maragno 02/03/2017
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«Il pubblico di Diabolik è molto variabile», spiega Mario Gomboli, Direttore editoriale e responsabile della casa editrice Astorina. «Il 20% ha meno di 25 anni, il che indica un turnover piuttosto insolito per i personaggi di fumetti. Il 40% sono di sesso femminile e anche questo è abbastanza anomalo, credo che forse solo Dylan Dog sia in una situazione simile perché in genere il fumetto d’avventura in Italia è considerato essere “maschile”. Abbiamo un buona percentuale di persone che hanno il diploma di scuola superiore. E’ un pubblico molto variegato anche in termini di gusti. Ci sono quelli che amano le storie più brutali, più violente e più d’azione e poi ci sono quelli che apprezzano maggiormente le situazione più psicologiche, a volte anche romantiche».
«Abbiamo una grossa fetta di pubblico tradizionale che ci trasciniamo da sempre che è over 40. Per Tex anche over 50», spiega Michele Masiero, direttore editoriale Sergio Bonelli Editore (SBE). «Dylan Dog è stato un fenomeno degli anni 90 che ha preso una grande fetta di adolescenti di quel periodo che oggi hanno 35-40 anni. C’è stato anche un po’ di ricambio, lo vediamo quando incontriamo il pubblico alle fiere. E’ più difficile che i giovani ci restino attaccati. Spaziamo tra i 25 e i 65 anni. 15 anni è più difficile».
Uno dei problemi del settore, infatti, è proprio quello di “agganciare” le nuove generazioni distratte da internet, youtube, serie tv e videogiochi.
«25 anni fa vendevamo il doppio di quello che vendiamo adesso», documenta Masiero. «Era un mercato molto più ricettivo e ogni nostra pubblicazione veniva accolta con numeri stratosferici. Oggi il pubblico è meno fedele. Siamo in negativo tra il 3 e il 5% anno su anno».
Per questo motivo vengono continuamente proposte nuove idee. Proprio SBE è in prima linea su questo fronte con il reboot di Dylan Dog, la serie a colori Orfani e il fantasy Dragonero, queste ultime entrambe partite nel 2013 e non a caso di generi particolarmente apprezzati dai giovani, ovvero fantascienza e fantasy. Proprio di Dragonero, poi, uscirà questo autunno una versione “young” adatta a un pubblico di giovanissimi e oggetto anche di un progetto di animazione.
Di giovani se ne vedono tanti a un evento tradizionalmente legato al fumetto e che oggi è diventato una delle manifestazioni che celebrano l’entertainment popolare più importanti del mondo: Lucca Comics & Games. Si tiene a fine ottobre ogni anno e l’ultima edizione ha registrato l’impressionante numero di 271.208 biglietti venduti e più di 230.000 presenze nelle aree free per un totale di oltre 500.000 presenze. L’industria del cinema è presente con oltre (si legge nel comunicato di chiusura) “10.000 spettatori in sala che hanno partecipato alle 30 proiezioni di cui 8 anteprime esclusive e agli 11 eventi movie tra incontri con gli ospiti, panel e anticipazioni esclusive”.
Se si pensa, però, che il Comic Con di San Diego registra “solo” 130 mila visitatori e ci partecipano star del cinema come Robert Downey JR e Sylvester Stallone, i margini per fare di più sono ancora molto alti.
(Continua…)

Questo articolo è la prima parte di una inchiesta pubblicata su Box Office del 15 febbraio 2017. Potete leggere tutto l’articolo scaricando la app di Box Office qui.

Le altre parti dell’inchiesta verranno pubblicate online su bestmovie.it nei prossimi giorni.

Qui trovate l’inizio e un sommario alle varie parti. 

Sotto la gallery con i film tratti da fumetti italiani, i protagonisti dell’inchiesta Roberto Recchioni, Michele Masiero, Mario Gomboli e Vincenzo Sarno, i progetti transmediali tra cinema e fumetto e altri in via di sviluppo.

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