Cinema e fumetti made in Italy: proprietà intellettuali, istruzioni per l’uso

Cinema e fumetti made in Italy: proprietà intellettuali, istruzioni per l’uso

A chi appartengono i diritti audiovisivi dei personaggi dei fumetti più noti?

di Luca Maragno 06/03/2017
Stampa

Se da una parte l’industria del cinema non ha saputo fino ad oggi guardare con attenzione un mercato dei fumetti interno foriero di opportunità, dall’altra il mondo del fumetto ha solo da poco alzato la testa dalla carta stampata. Solo dal 2002, per esempio, Astorina ha fatto partire un programma serio legato al merchandise di Diabolik, che è probabilmente il personaggio di fumetti italiano meglio sfruttato da questo punto di vista: ci sono prodotti di ogni tipo, l’amaro Zucca, gli Zippo, cialde per il caffé, giostre, collaborazioni con Dolce e Gabbana o Sisley. E perfino tre stanze d’albergo brandizzate Diabolik, a Milano, Torino e Roma. «In termini di ritorno stampa legato al merchandising abbiamo più dell’Uomo Ragno probabilmente», commenta Mario Gomboli, Direttore editoriale e responsabile della casa editrice Astorina. «Esce il film e per 20 giorni tutti parlano di Spiderman. Mentre ogni mese noi abbiamo qualcosa che ricorda Diabolik». Ancora poco si vede a questo riguardo per i personaggi Bonelli.
I diritti audiovisivi di Diabolik sono in mano a una società francese e il film è bloccato in attesa della serie che Sky sta sviluppando con tempi biblici. I diritti di Dylan Dog sono ancora nelle mani degli americani che hanno realizzato il film del 2010 e Tex non è controllato direttamente dalla SBE. Quelli di Zerocalcare li possiede l’attore Valerio Mastandrea ma sembra che il progetto si sia arenato.
Eppure la gestione della proprietà intellettuale dei personaggi è un ottimo business vista la crisi del fumetto in edicola. La stessa Marvel si è trasformata in una casa editrice che vive più degli introiti legati al cinema e al merchandising di quelli derivanti dai fumetti.
Nel 2017 escono parecchi film ispirati a fumetti. E non sono solo film di supereroi. Ci sono Logan, Spiderman Homecoming, I Guardiani della Galassia 2, Thor Ragnarok, Wonder Woman e Justice League. Ma ci sono anche Ghost in the Shell, Death Note, La Torre Nera (da un romanzo di Stephen King poi adattato anche a fumetti), Valerian e la città dei mille pianeti, forse la produzione europea più grande di sempre a cura di Luc Besson, Kingsmen: The Golden Circle. Molti personaggi dei fumetti italiani non sfigurerebbero in questo elenco. Purtroppo ci troviamo da una parte con una industria di eccellenze (quella del fumetto) che sconta un ritardo nel prepararsi ad affrontare le nuove sfide dell’intrattenimento, con una gestione delle licenze non ottimizzata. E dall’altra una industria, quella cinematografica, colpevole di non riuscire a guardarsi in casa, di non cercare di intercettare il nuovo pubblico. E’ chiaro che un ponte, un dialogo, un cenno di intesa, sarebbe auspicabile da entrambi i fronti.
(Continua…)

Questo articolo è la prima parte di una inchiesta pubblicata su Box Office del 15 febbraio 2017. Potete leggere tutto l’articolo scaricando la app di Box Office qui

Le altre parti dell’inchiesta verranno pubblicate online su bestmovie.it nei prossimi giorni.

Qui trovate l’inizio e un sommario alle varie parti. 

Sotto la gallery con i film tratti da fumetti italiani, i protagonisti dell’inchiesta Roberto Recchioni, Michele Masiero, Mario Gomboli e Vincenzo Sarno, i progetti transmediali tra cinema e fumetto e altri in via di sviluppo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
News
AGGIUNGI COMMENTO