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specialiDark Resurrection, i combattimenti, parte 1Maurizio Zuppa, il rappresentante italiano del KFM (metodo di combattimento che spopola ad Hollywood) ci parla di come ha realizzato le coreografie del Volume 2 di Dark Resurrection Redazione - 17/09/2010 ![]() Capitolo 9 del Diario dal set di Dark Resurrection Volume 2, il secondo capitolo della saga realizzata da un gruppo di fan italiani di Star Wars. Ogni settimana in esclusiva per i lettori di Best Movie gli aggiornamenti alla lavorazione del “Guerre Stellari made in Italy”. Il 24, 25 e 26 di settembre verrà girata l’ultima scena di Dark Resurrection Volume 0: la battaglia tra i sanguinari Daikas e i Guardiani del Tempio di Eron. Questa si preannuncia come una delle sequenze più spettacolari dell’intera fan-saga basata sull’universo di Star Wars e vedrà un gran numero di comparse provenienti da tutta Italia (assieme a qualche volto noto) scontrarsi a colpi di spada laser per dar vita a uno dei momenti più memorabili di Dark Resurrection. Abbiamo parlato con Maurizio Zuppa, responsabile della coreografia dei combattimenti (che nel Volume 1 ha vestito i panni del maestro Jedi Zui-Mar Lee), per farci spiegare come si prepara a una sequenza così importante e, più in generale, quali sono le difficoltà nella realizzazione dei combattimenti all’interno della serie. Best Movie: Nel Volume 1 di Dark Resurrection ti abbiamo visto nei panni dello Jedi master Zui-Mar Lee, maestro di Hope, ma tu sei in primo luogo il coreografo dei combattimenti, in cosa consiste esattamente il tuo lavoro e quali tecniche utilizzi? Maurizio Zuppa: Ho iniziato la mia avventura nel cast di Dark Resurrection vestendo i panni di Zui-Mar Lee, maestro della giovane Hope. Ricordo che Angelo mi disse: “Hai un viso incredibile e sei estremamente espressivo, nella vita sei un insegnante di arti marziali, saresti perfetto per interpretare l’istitutore di Hope”. Nel Volume 1 non erano previste coreografie elaborate per i combattimenti, ma gli attori dovevano comunque acquisire dimestichezza nell’uso delle spade. Angelo ed io abbiamo pensato di creare degli “scambi tecnici” che dessero l’impressione al pubblico di assistere a dei veri e propri combattimenti corpo a corpo. Marcella Braga è riuscita a comprendere e fare propri, in breve tempo, tutti i miei insegnamenti. Abbiamo girato una scena nei boschi, nella quale Zui-Mar Lee mette alla prova la propria allieva, è stupefacente vedere come Hope dimostri una totale confidenza nell’uso della spada. Angelo ed io volevamo rendere ogni scena più vera possibile, doveva intravedersi lo sforzo impiegato in ogni combattimento, la sofferenza fisica e la fatica degli attori.
BM: Come si prepara una scena di combattimento per questo tipo di film? Quali difficoltà comporta? Maurizio Zuppa: La preparazione di una scena di combattimento è molto complessa e meticolosa. Per prima cosa è necessario trovare lo staff giusto: bisogna servirsi di praticanti e sportivi con grandi doti tecniche e ottima preparazione atletica. Gli attori devono mostrare una buona preparazione fisica e un’altrettanta predisposizione all’apprendimento. I tempi necessari per la realizzazione, di tutti i combattimenti presenti in un film d’azione, possono variare moltissimo a seconda degli effetti speciali utilizzati e dei mezzi tecnici a disposizione, si parte dai tre, sei mesi di lavorazione fino ad arrivare ad alcuni anni per i film più complessi. Molti esperti di arti marziali trovano difficile liberarsi dagli schemi mentali e fisici creati dalla loro disciplina, ma questo è un passo essenziale, che devono assolutamente compiere.
Maurizio Zuppa: Certamente, c’è stata un’evoluzione notevole anche per quanto riguarda i combattimenti. Si è deciso di dare molto più spazio alle coreografie, scegliendo atleti sempre più preparati. Angelo ha affidato a me il loro addestramento. Sono un istruttore di arti marziali e discipline psicofisiche, specializzato nella pratica e nell’insegnamento di diversi sistemi di combattimento a mano nuda e con l’uso di armi. Da 5 anni rappresento il Keysi Fighting Method (KFM) in Italia. I fondatori Justo Dieguez Serrano e Andy Normann, esperti di arti marziali, lavorano da parecchio tempo sui set di Hollywood, creando le coreografie di moltissimi film (Mission Impossible 3, Batman begins, Batman: Il cavaliere oscuro, Quantum of Solace, Scontro tra Titani). Sono stati per me grandissimi maestri, grazie ai loro preziosi consigli ho appreso come muovermi nell’ambiente e quali parametri adottare nella scelta degli atleti. Mi hanno insegnato molti trucchi del mestiere, impartendomi lezioni su “Timing”, balistica dei corpi, effetto scenico dei movimenti di lotta, uso delle armi corte e tecniche del corpo a corpo. BM: Sappiamo che presto sarà girata la scena di un’imponente battaglia, l’attacco dei Daikas al tempio di Eron, come vi state preparando per questa ennesima prova? Maurizio Zuppa: Ecco un esempio di ciò che ti dicevo prima, a proposito dei tempi di lavorazione dei film di azione. La scena dei Daikas richiede un mese di preparazione, 3 ore al giorno. Abbiamo fatto la preparazione fisica, poi quella tecnica, quindi la stesura delle coreografie, ci aspetta solo la prova con i costumi. I costumi creati da Iron Ring sono pesanti e ingombranti, molti dei loro elementi sono realizzati in cuoio durissimo. Abbiamo curato la parte tecnica delle coreografie con un gruppo d’istruttori keysi specializzati nel corpo a corpo e nell’uso delle armi corte. Per questa scena useremo delle lance, delle spade e delle doppie spade corte, che si usano come dei machete, il tutto rigorosamente laser. Un video esplicativo sui combattimenti di Dark Resurrection:
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