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Film in anteprimaDylan Dog, ecco perché Groucho non ci saràQuesta e tante altre curiosità sul film dedicato all’indagatore dell’incubo di Sergio Bonelli, direttamente dalla voce del regista Kevin Munroe Alice Zampa - 01/06/2010 ![]() Perché New Orleans al posto di Londra? Perché un certo Marcus sostituisce il mitico Groucho? Quali armi, aggeggi strani e soprattutto quali atmosfere vedremo in Dylan Dog: Dead of Night? A svelare queste e tante altre curiosità sul film che porterà (in Italia il prossimo Halloween) sul grande schermo l’indagatore dell’incubo dei fumetti di Tiziano Sclavi sono il regista Kevin Munroe (TMNT), e il vicepresidente per lo sviluppo della Platinum (compagnia che ha originariamente acquisito i diritti) Dan Forcey. Una lunga serie di rivelazioni pubblicate su Facebook che faranno senz’altro gola ai fan del fumetto che attendono impazienti di vedere il loro beniamino anche al cinema. Questa in breve la trama : “Dylan Dog è il solo indagatore del paranormale al mondo. Si è recentemente trasferito a New Orleans per sfuggire a una vita fatta di incubi. Tuttavia gli incubi troveranno nuovamente lui. Un artefatto perduto, una bella ereditiera e un brutale omicidio lo costringeranno a tornare nell’oscuro mondo dei non morti…” Le dichirazioni di Munroe e Forcey divise per punti: Da Londra a New OrleansIl regista Kevin Munroe spiega i motivi che li hanno spinti a spostare l’ambientazione della storia da Londra all’America e dall’ipotesi iniziale di New York (di cui era stato pubblicato un art-work) a quella finale di New Orleans. «Non ho mai gradito la postazione Newyorkese dello script iniziale. Penso che fosse troppo tipicamente americana e che non potesse offrire quel giusto spessore al complesso. E qualsiasi altra città sarebbe stata troppo generica, anonima. Brandon Routh: perché è un perfetto Dylan DogKevin Munroe parla dell’abbigliamento di Dylan Dog nel film e della scelta dell’attore Brandon Routh per la parte del protagonista. L’attore aveva già incarnato un personaggio dei fumetti nel 2006 per Superman Returns, in cui interpretava il supereroe DC Comics. «All’inizio del film, vediamo Dylan a un punto molto basso della sua vita. E, come sempre, ogni aspetto del film – dalla grafica, all’illuminazione, all’ abbigliamento – deve riflettere i personaggi e la loro storia. E quella scena riflette quello che vediamo anche un po’ attraverso il reparto costumi. “Giuda Ballerino”… cassatoI fan del fumetto ricordano senz’altro quale sia la bizzarra esclamazione che l’indagatore dell’incubo predilige e a cui Munroe ha però deciso di rinunciare… «Nella serie a fumetti, Dylan usa abitualmente l’esclamazione “Giuda Ballerino!” (tradotto con “Dancing Judas”). Abbiamo eseguito un paio di tentativi durante le riprese, ma nella versione finale del montaggio ci è sembrato poco appropriato al resto. Comunque, proveremo a farlo funzionare in futuro (se ne avremo la possibilità, ovvio)!». Fuori Groucho, dentro MarcusForse il più significativo cambiamento è però Marcus Adams (interpretato da Sam Huntington). E’ la “spalla” di Dylan, che sostituisce il tanto amato Groucho dei fumetti. Il vicepresidente dello sviluppo della Platinum Studios, Dan Forcey parla di quello che è stato il cambiamento principale introdotto nella storia: la sostituzione dell’amatissimo Groucho (per cui Bonelli si è chiaramente ispirato all’attore comico Groucho Marx) con il Marcus Adams, interpretato da Sam Huntington. Una scelta che molti fan faticano a digerire… «Un sacco di persone si sono lamentate di questa sostituzione e il motivo è comprensibile: è difficile vedere qualcosa che si conosce da molti anni, passare attraverso un cambiamento del genere. La sola ragione per cui è avvenuto ciò si riduce a una sola parola: denaro. Ispettore Bloch, assente con riservaGroucho non è l’unico assente nel film. A mancare all’appello è anche l’Ispettore Bloch (una sorta di mentore per Dylan, nel fumetto). Il regista spiega che, in questo caso, è stata un’esigenza di trama, piuttosto che di soldi. «Non avremmo mai tenuto Bloch fuori dal film per motivi finanziari. Il personaggio di Bloch è talmente radicato nel passato di Dylan a Scotland Yard. Adoro il rapporto mentore-amico che c’è tra i due. Nella borsa di Dylan DogKevin Munroe parla delle armi del mestiere di Dylan Dog e svela cosa troveremo nella sua borsa da lavoro: «Abbiamo la classica pistola di Dylan, Webley Revolver (che ha un sistema di espulsione di proiettili d’effetto – saltano tutti fuori quando l’arma si apre – ed è molto bello da vedere su pellicola). Questa rivoltella era (con diverse marche) la pistola standard di servizio delle forze armate del Regno Unito, l’Impero britannico e del Commonwealth, fino al 1963. Le atmosfereDan Forcey spiega come sono state ricreate le atmosfere del fumetto orginale nel film: «I disegnatori di Dylan Dog hanno sempre fatto un lavoro incredibile nel trasporre le strade umide e buie di Londra che Dylan attraversa alla ricerca di un nuovo incubo, e allo stesso tempo, nel lasciare che i momenti più leggeri (per lo più con Groucho) fossero ironici e semplici. Il direttore della fotografia, Geoffrey Hall, e il regista, Kevin Munroe, hanno voluto che l’illuminazione del film riflettesse quello che gli artisti avevano catturato per anni nel fumetto, e per essere sicuri di ciò, hanno consultato ogni giorno il materiale originale… L’dea di Kevin era, poi, fin dall’inizio, quella di evitare il più possibile la CGI». Gli effetti specialiPer il film sono stati usati pochi effetti CGI e più effetti classici, come protesi e make-up. Kevin Munroe spiega perché… «C’è un bel mix di tutte queste cose. Mi piacciono gli effetti fatti con le protesi, per cui ne avremo un sacco. I cari vecchi trucchi e costumi spaventosi. Ma abbiamo anche degli effetti in CGI fatti nella migliore maniera possibile (il più delle volte neanche vi accoregerete che ci sono). Credo che quando la gente vede sullo schermo personaggi intermente realizzati al computer, finisca per interessarsi meno di loro. A chi importerebbe di un personaggio di un videogioco? Dylan, di per sè, è molto reale e noi vogliamo che ciò si rifletta anche nei mostri che incontra. Un tono alla Van Helsing sarebbe stato tecnicamente discordante dal mondo di Dylan Dog. Quando leggi quegli albi, puoi quasi fisicamente toccare quel mondo e quei mostri, sentire il loro odore. Ciò non riesce facilmente con gli effetti in CGI. Tutto quello che abbiamo fatto con questo progetto scaturisce dall’amore verso la serie originale. E credo che i fan avvertiranno tutto questo». Per i fan…Dan Forcey conclude con una domanda e una risposta…: «Abbiamo, infine, realizzato un fedele adattamento del fumetto? Noi speriamo di si. Abbiamo fatto il miglior lavoro che potevamo». Articoli correlati4 commenti per “Dylan Dog, ecco perché Groucho non ci sarà”![]() non c’è groucho, non c’è bloch, non siamo a Londra, non esclama “giuda ballerino” etc etc… a questo punto mi chiedo: ma non si poteva fare un film horror (bello o brutto che sia) senza tirare in ballo il nome dylan dog ? che senso ha girare un film ispirato ad un personaggio se poi vengono stravolte tutte le caratteristiche del personaggio stesso ? è come fare un film su maradona e poi non fargli fare il calciatore ma farlo lavorare in banca…. boh ![]() Grazie Miss_Gyllenhall per il sostegno, cominciavo a pensare di essere l’unico ad essersi fatto questa idea del film. ![]() Ihihih..da buona fan del fumetto..concordo in pieno con Bluecyber..viene esposta una serie bella massiccia di incongruenze rispetto al fumetto (vedi location, assenza di Groucho, Bloch, Xabaras, di espressioni chiave)..ci viene presentato un Dylan / Ispettore Gadget..e poi..la domanda finale..”Abbiamo, infine, realizzato un fedele adattamento del fumetto?”..FEDELE..non direi proprio!! E poi l’unico vero Dylan Dog era e resterà sempre Rupert Everett ;) ..scommetto anch’io che sarà un bel flop.. ^^ ![]() Allora…vediamo di fare il punto della situazione. Brandon Routh indossa giacca nera e camicia rossa e questo è OK ma poi….non si trova a Londra ma a New Orleans, non c’è Groucho ma uno sconosciuto Marcus, non c’è il mitico ispettore Bloch, non dice “Giuda Ballerino!”, ha una borsa da medico con strani gadget, non c’è Xabaras e per finire forse Dylan non è neanche di origine Inglese. Detto questo vorrei rispondere alla domanda che Dan Forcey rivolge ai fan: “Caro Dan viste le premesse questo non è un fedele adattamento del fumetto, credo piuttosto che stiate sfruttando il nome Dylan Dog per un film che non ha niente a che vedere con lui se non per le atmosfere Horror.” Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. Se non sei registrato clicca qui Registrati | notizie più lette
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