Il mondo come lo intendiamo non esiste più. È una pozza putrescente e disabitata, che ricorda tanto cinema postapocalittico. Pochi gli umani sopravvissuti, molti gli zombie. Violenza e crudeltà dominano. Non certo la storia che ci si aspetta da un film italiano nel 2011. Amara considerazione visto che la tradizione horror italiana ha nel cinema dei morti viventi una delle sue punte di diamante, specie nella visione di Lucio Fulci, capace di portare il genere a vertici ancora ineguagliati. Eaters, partorito dalla sana follia di Marco Ristori e Luca Boni (sceneggiatori, registi e produttori del progetto con un budget sotto i 100.000 euro) al mercato italiano non ci pensa nemmeno e punta direttamente all’estero, grazie alla distribuzione assicurata da Uwe Boll, regista tedesco conosciuto per i suoi adattamenti da videogiochi come House of the Dead. Spesso sbeffeggiato per il suo cinema orgogliosamente trash, Boll ha avuto il merito di credere al progetto in fase embrionale come ci conferma Marco Ristori: «Lo abbiamo contattato e si è dimostrato interessato, ma solo per la distribuzione. La cosa ci ha messo un po’ in crisi, ma ci ha anche fornito lo stimolo per proseguire. L’abbiamo completato tre anni dopo e ora ha già una distribuzione home video. Partiremo a giugno dal mercato tedesco e poi in Giappone, Inghilterra, Olanda e Belgio». Al centro delle vicende del film: Igor e Alen, cacciatori di non morti, partono per due giorni alla ricerca di nuove “cavie” per Gyno, intento a fare esperimenti sugli zombie (provando addirittura a farli riprodurre…). Il viaggio sarà un percorso da girone dantesco in cui fanno capolinea i personaggi più disparati: un pittore pazzo, una misteriosa ragazza, un gruppo di neonazisti e il presunto iniziatore dell’epidemia. Eaters cerca il mercato internazionale già dal trailer, in cui tradizione e novità (vedi 28 giorni dopo) si bilanciano. Attualmente le possibilità di vederlo in Italia sono legate ai festival, come ci conferma Marco: «Le offerte ricevute non erano neanche da prendere in considerazione. Il problema è l’assenza di garanzie, dalla qualità dei master a quella dell’audio alla promozione. Vediamo se dopo l’uscita negli altri Paesi qualcuno si sveglierà».

Ecco il trailer e il backstage:

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Due immagini (e la locandina) di Eaters, dalle quali traspare l’atmosfera da post-Apocalisse del film:

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