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Guillermo Del Toro si dà ai videogame

Il regista, produttore, sceneggiatore e disegnatore ha siglato una partnership con THQ per creare il videogioco horror Insane. Il primo capitolo è atteso per il 2013
-09/02/2011
Guillermo Del Toro si dà ai videogame

Mancava solo questa qualifica al curriculum di Guillermo Del Toro (nella foto Kikapress) per essere completo. Il famoso regista, produttore, sceneggiatore e disegnatore ora è infatti anche un creatore di videogiochi. Come riporta la rivista Gameinformer nel numero di febbraio, Del Toro ha siglato una partnership con il publisher THQ per creare il titolo horror Insane.

«Ho cercato di entrare nel mondo dei videogiochi negli ultimi quattro o cinque anni», ha dichiarato Del Toro nel corso dell’intervista rilasciata a Gameinformer, «ma gli impegni di lavoro non mi hanno mai permesso di riuscirci. Sono un gamer da sempre, ho assistito all’evoluzione del gaming da semplice prova di coordinazione e riflessi al reale vulcano narrativo che sono diventati. Ormai si tratta davvero di una forte forma di espressione e credo che i videogame saranno la pietra angolare della narrativa nel prossimo decennio; come narratore è mio dovere restare al passo e imparare ogni nuovo linguaggio». L’artista farà squadra con Volition, studio di sviluppo di videogames con base in Illinois per realizzare la trilogia di Insane, il cui primo capitolo è atteso per il 2013.

«Mi piaceva l’idea di un gioco nel quale cominci con una sensazione e verso la fine ti ritrovi a reinterpretare tutto alla luce di ciò che ti è stato rivelato», ha dichiarato Del Toro parlando del videogame. «Il titolo è Insane per una buona ragione: mettiamola così, mi ha molto attirato l’idea della follia in-game. Ecco l’origine». E circa un suo futuro in questo mondo videoludico Del Toro ammette: «Non si tratta di qualcosa realizzato “una tantum”; per me questo è l’inizio di un nuovo percorso. Detto questo, non significa che ora mi occuperò soltanto di videogiochi. Credo che i videogame finiranno per prendere la scena come mezzo narrativo all’interno della nostra società; se sarò sufficientemente fortunato e mi dimostrerò abbastanza portato, potrò utilizzare anche io questo mezzo per raccontare le mie storie».

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