Film in anteprima

Il cavaliere oscuro – il ritorno, il gran finale

Anticipazioni e retroscena dal backstage dell’ultimo capitolo della saga di Nolan
Paolo Sinopoli - 29/06/2012
Il cavaliere oscuro – il ritorno, il gran finale

Sono trascorsi otto anni dall’anarchia di Joker e ora Gotham City è in tempo di pace. Batman è scomparso e la gente sembra aver già dimenticato quando un angelo custode vegliava su di loro nell’oscurità della notte. Ma si tratta solo di quella quiete apparente che anticipa la tempesta, dove il tempo sembra fermarsi e l’aria si fa pesante. Una minaccia senza precedenti sta, infatti, per infrangersi sulle fragili mura di Gotham, indebolite da anni passati nella convinzione di essere al sicuro. Una tempesta di nome Bane. Una montagna di muscoli dall’intelligenza sopraffina che si scaglierà come una furia contro il povero Uomo Pipistrello, per la prima volta costretto a confrontarsi con un avversario da straordinarie abilità fisiche. Con una violenza tale da spingere la produttrice (nonché moglie del regista Christopher Nolan) Emma Thomas a proferire il seguente avvertimento: «La brutalità di questo film supererà di gran lunga quella dell’ultimo. Bane è una macchina da guerra!». Quindi non più giochetti di prestigio, indovinelli mortali e conti alla rovescia, ma una battaglia in campo aperto per le strade di Gotham City e a volto scoperto… o quasi. Perché il segno distintivo di Bane sarà un’inquietante mascherina, necessaria per assimilare una sostanza in grado di sedare i dolori atroci cui è soggetto, che lascia scoperto il volto quel tanto che basta a fulminare con lo sguardo l’Uomo Pipistrello. A ricevere in eredità il testimone di Heath Ledger, la cui scomparsa prematura lo ha consacrato nell’olimpo delle “star maledette” insieme a James Dean e River Phoenix, sarà Tom Hardy. Chi ha visto Warrior sa bene quanta violenza quest’attore è in grado di comunicare anche solo attraverso lo sguardo, che, unito a un’incredibile potenza esplosiva, si rivela un mix letale. Bane, però, non sarà l’unica new entry di questo drammatico epilogo che porrà la parola fine a una delle saghe più amate degli ultimi dieci anni. Perché ne Il cavaliere oscuro – Il ritorno vedremo anche Anne Hathaway, nelle vesti succinte di una provocante Catwoman, Joseph Gordon-Levitt nei panni del poliziotto John Blake, e un’incantevole Marion Cotillard, che non perderà l’occasione di lasciarsi andare a dolci effusioni con l’affascinante Bruce Wayne. Una ricompensa più che meritata per un Batman tormentato come non mai.

 

UN INIZIO AD ALTA QUOTA

Se i primi minuti de Il cavaliere oscuro vedevano Joker in una delle sequenze d’apertura più spettacolari degli ultimi anni, quella de Il cavaliere oscuro – Il ritorno non sarà da meno. Questa volta, però, il prologo si svolgerà ad alta quota e gli sportelli della banca lasceranno spazio alla fusoliera di un aereo. A bordo ci sono alcuni uomini incappucciati che vengono interrogati da un uomo della CIA, finché viene svelato il volto di Bane, dando inizio così a una reazione a catena di eventi a dir poco imprevedibili. Come quando una squadra di uomini affiliati a Bane sfonda la coda del velivolo e si cala all’interno con dei cavi appesi a un altro aereo, accostato a pochi metri di distanza. Ma mentre Joker si presentava conducendo in modo caotico le fila di una rapina, tanto incredibile quanto surreale, l’organizzazione e il rigore di questi primi minuti de Il cavaliere oscuro – Il ritorno rispecchieranno fin da subito la personalità inflessibile di Bane, che non lascia mai nulla al caso.

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