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Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, ottimo esordio per il terzo capitolo della saga

Uscito ieri nelle sale italiane
Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, ottimo esordio per il terzo capitolo della saga

Buon esordio per Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno. Il terzo capitolo della saga diretta da Christopher Nolan, nelle 800 sale monitorate da Cinetel, ha incassato 1,2 milioni di euro ieri arrivando a un totale di 2,1 milioni di euro complessivi se si calcolano le anteprime nazionali che si sono tenute una settimana fa. Un ottima prestazione per il film: Il Cavaliere Oscuro nel luglio 2008 incassò 718mila euro nel suo primo giorno nelle sale, mentre se vogliamo confrontare il risultato con gli altri cinecomic usciti quest’anno Batman è riuscito a superare The Amazing Spider-Man che incassò 1 milione di euro, mentre The Avengers il primo giorno guadagnò 2,3 milioni di euro (ma uscì il 25 aprile, un giorno festivo e in 3D).

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Fonte: Cinetel

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iogenio scrive:

IO L’HO VISTO TRE VOLTE:IN INGLESE,IN SPAGNOLO E IN ITALIANO!

fruscio scrive:

Fantastico commento!!.. Non ho altro da aggiungere

salva808080 scrive:

“Batman begins” – 2005, “The dark night” – 2008, “The dark night rises” – 2012

“Rise” come risurrezione, e ogni eroe può cadere, ma noi cadiamo per rialzarci, “ricorda Bruce”. Una storia, una città immersa in una realtà fantastica ma vera, dove il cinema diventa paura, con il rischio di essere attaccati dai propri mostri interiori, e da un campo di grano uno spaventapasseri avanza per terrorizzarci. Non siamo soli, questo “Cavaliere Oscuro” s’innalza nella notte per salvare le nostre emozioni, che condividiamo in ogni suo scontro, umano e cinematografico. Un uomo immortale quanto le pagine di un fumetto, vuole distruggere Gotham, vuole distruggere la nostra libertà, quella che a volte ci induce a sbagliare, ma anche a renderci conto che non è mai troppo tardi per tornare indietro. Perché il cinema diventa caos, dove il sottofondo di una musica tagliente, quanto una lama sottile che striscia su una corda di violino, accompagna un ghigno misterioso, senza identità, solo ruggine in tasca, coltelli, e un solo obbiettivo, “Kill the Batman”. Otto anni sono passati, e nonostante la giustizia si sia poggiata sulle fondamenta di una bugia, una bugia nata attraverso la vendetta di un uomo che ha perso la sua donna. Le “Due Facce” di una moneta lanciata per aria e il suo verdetto viene rilasciato a noi spettatori. Spettatori colpiti da un’improvvisa malinconia, sapendo che il “viaggio di ogni eroe sta per finire”, ma non la sua “leggenda”. Il cinema diventa testimone di un dolore, perché un eroe “non ha ancora dato tutto, non ancora”, e non vuole arrendersi proprio ora. La sua forza è sovrumana, capace di “spezzare la schiena” ad ogni uomo, anche a colui che doveva proteggerci. Non tutto è finito, no. Uno scontro epico per le strade del mondo, vittorioso per la gente avverrà, non sarà la crisi economica, una bomba atomica a piegarci, nessuno ci riuscirà, perché “chiunque può essere Batman”, chiunque, anche se a volte, non ci sarà bisogno di indossare nessuna maschera.

Salvatore Rapicano, Napoli, 2012

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