Supereroi

Loki svela il segreto del successo dei cinecomic

Il cattivo di The Avengers, interpretato da Tom Hiddleston, spiega perché questo genere mette d’accordo il mondo intero, a prescindere dalla fede o dalla propria cultura
-24/04/2012
Loki svela il segreto del successo dei cinecomic

Perché i supereroi riescono a calamitare la nostra attenzione e ci fanno sognare di indossare un costume per combattere il crimine in nome della giustizia? A fornirci un interessante punto di vista è Tom Hiddleston, diventato famoso nel ruolo di Loki in Thor e The Avengers, in un editoriale pubblicato sul The Guardian: «I film sui supereroi offrono una mitologia moderna, condivisa e senza fede. Nella nostra società, sempre più secolarizzata, con tante divinità e fedi differenti, i film sui supereroi offrono una tela unica, condivisa, su cui le nostre speranze, i nostri sogni, ma anche i più oscuri incubi apocalittici possono essere proiettati ed esorcizzati», spiega Hiddleston, «Si tratta di cose che ci piacciono perché abbiamo a che fare con esse tutti i giorni. Può sembrare banale, ma un supereroe può essere solitario, vanitoso, arrogante e orgoglioso. Spesso devono combattere e superare queste debolezze per perseguire un bene più grande. L’opportunità di una redenzione è dietro l’angolo, ma bisogna guadagnersela».

Un esempio lampante è quello del golia verde: «Hulk è la metafora perfetta per rappresentare la paura della rabbia e le sue conseguenze distruttive, come un fuoco inestinguibile che ti consuma. Non c’è nessuno su questa Terra che non abbia desiderato che “Hulk spaccasse” qualcosa nelle loro vite. E quando il fuoco della rabbia si raffredda, quello che ci resta è il rimpianto e la vergogna».

E Bruce Wayne? Capitan America? Spider-Man? «Poi c’è Bruce Wayne, il supereroe più amletico di tutti [non dimenticate che l'attore ha un passato da palcoscenico tra Shakspeare e Charles Dickens]: un’anima sofferente, incompresa, sola e condannata per l’eternità a vendicare l’omicidio dei suoi genitori. Captain America è, invece, l’egida dell’eroismo marziale sul campo di combattimento. Un leader naturale, un eroe di guerra. Spider Man è l’eterno adolescente – la controparte aracnoidea di Peter Parker è l’incarnazione stessa del suo segreto più profondo –  i suoi pensieri d’indipendenza e potere».

Ma i cinecomic sono anche puro spettacolo e Tom Hiddleston non lo dimentica: «Inoltre, al giorno d’oggi tutto si muove più velocemente. E non solo i treni, ma anche i camion, le biciclette, le bat-mobili, gli uomini volanti e le scintillanti armature di acciaio. Lo spettacolo fa parte del divertimento. [...] “Credo ancora negli eroi”, dice Samuel L. Jackson/Nick Fury in The Avengers. Anche io, signore. Anche io».

E voi siete d’accordo con l’analisi di Tom Hiddleston sul successo dei cinecomic?

(Fonte: The Guardian)

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