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Serial TvLost, una “guida” per i “dispersi” (Parte 3)Il 23 maggio, negli Usa, verrà trasmesso l’atteso gran finale dell serie tv cult di J.J. Abrams. In attesa di The End, sguinzagliate la vostra fantasia e scrivete la vostra teoria: la più avvincente, verrà pubblicata sul prossimo numero della rivista Roberta Lombardi - 07/04/2010 ![]() Dopo aver colmato i “buchi” su Lost, ripercorrendo le serie già andate in onda e facendo il punto sui personaggi principali della serie, vi proponiamo una carrellata di teorie sull’epilogo e vi offriamo la possibilità di dire la vostra su quello che ci riserverà il doppio attesissimo puntatone finale (The End, appunto), che andrà in onda negli Usa il 23 maggio (In Italia su Fox, canale 110 di Sky, il 26 maggio e 24 ore dopo la trasmissione statunitense, on-line con Telecom). TeorieAdesso siamo tutti allo stesso punto ma, come si vede chiaramente, siamo ancora in alto mare, e non solo perchè parliamo di un’isola! La carne al fuoco è infatti ancora tanta e le domande a cui dare una risposta sono ancora di più, possiamo però consolarci sul fatto che alcuni personaggi si stiano delineando un poco più chiaramente… ma cosa dobbiamo aspettarci dalla puntata finale? Questo è ancora un mistero, proviamo assieme a fare delle ipotesi:
L’unica certezza al momento è che trasmettere uno spot durante il gran finale avrà dei costi proibitivi: si parla di 900 mila dollari per mandare in onda una pubblicità di 30 secondi. In attesa di The End, sguinzagliate la vostra fantasia e scrivete la vostra teoria, commentando questa news. Quella che, secondo la redazione di Best Movie, verrà giudicata la più avvincente, verrà pubblicata sul prossimo numero della rivista. 9 commenti per “Lost, una “guida” per i “dispersi” (Parte 3)”![]() sono straconvinto dell’esperimento Dharma: gli scienziati di questo gruppo stanno sperimentando un siero che provoca dipendenza sulle menti umane, rapisce uomini e donne, li mantiene in stato comatoso artificiale. Le loro vittime sognano le loro vite precedenti e sollecitati dagli scienziati immaginano redenzioni e castighi. Ma una parte di scienziati, sempre della Dharma si accorgono della pericolosità degli esperimenti e avendo la possibilità di entrare nel subconscio degli ostaggi interagiscono per interrompere l’esperimento. ![]() Per Lady Boromir. ![]() Per moniapaleskin, ![]() Ciao Lady Boromir! ![]() Ehi moniapaleskin! Tranquilla, non sei invadente, ma non ti nascondo che tu e Joker93 mi avete fatta arrossire! Non sono ” un personaggio superiore “, sono solo una ragazza di 28 anni appassionata di cinema, mi piace da sempre leggere, e anche scrivere, infatti preferisco esprimere i miei pensieri mettendoli nero su bianco, piuttosto che a voce… Quando comincio, non mi fermo più! Tornando a Lost, il fatto che quest’ultima stagione stia proponendo contemporaneamente una doppia versione, potrebbe anche significare che gli sceneggiatori abbiano deciso di regalarci un finale doppio, l’uno indipindente dall’altro: cosa sarebbe accaduto se il volo Oceanic fosse precipitato sull’isola, con annesso finale a tema religioso ( come pensato da Joker93 ), e cosa sarebbe successo se, invece, fosse atterrato all’aeroporto di Los Angeles. Gli spettatori sceglieranno quello che gli sarà piaciuto di più. Staremo a vedere… Con Lost tutto può succedere! ![]() @LadyBoromir: …Wow! :D ![]() Entrambe le vostre teorie mi appassionano! Spero che il vero finale sia all’altezza delle vostre idee! ![]() Potrebbe anche essere un esperimento scientifico, in realtà il progetto Dharma esiste davvero e l’ “ isola “ è solo una realtà simulata, una realtà virtuale, e i passeggeri del volo Oceanic sono cavie al servizio della scienza, scelti in base ad un’ accurata selezione, possiedono i requisiti adatti per questo progetto dal titolo: “ Trova te stesso “ ( come recitava lo slogan della terza serie ): una vita fallita alle spalle, il desiderio di poter tornare indietro per cambiare il proprio destino, e più niente da perdere; un programma che ha lo scopo di analizzare la mente umana e studiarne i meandri più remoti ed inconsci. Usando le vite, gli errori, i rimorsi, i rimpianti, i desideri, la fede, il libero arbitrio, di un gruppo eterogeneo di “ dispersi “, si da loro la possibilità di mettersi alla prova, di trovare quel coraggio di affrontare determinate situazioni che nella vita vera non avrebbero mai avuto, per scoprire il loro vero “IO “ ; la rappresentazione visiva e catartica dei loro “ se “ e dei loro “ forse “, la possibilità più unica che rara di avere un’alternativa, grazie agli sbalzi temporali, e non a caso gli scienziati hanno scelto personaggi che si trovavano ognuno ad un punto cruciale della loro vita: un torturatore, una galeotta, un truffatore, un chirurgo che non ha mai avuto fiducia in se stesso, un uomo che ha perso la fede, una ragazza incinta e sola, una coppia di sposi in crisi, un uomo che crede di essere stato colpito da un terribile maledizione, una rockstar dal cuore tenero, che il successo ha fatto smarrire la retta via. Ognuno di loro crede di essere il solo ad essersi sottoposto all’esperimento,singolarmente sono stati messi in una piccola stanza asettica, fatta di specchi, che li isola totalmente dal mondo esterno, sdraiati su di un lettino, con addosso solo un camice bianco e tanti elettrodi attaccati sul cranio, nessun controllo sul proprio corpo, ma con la coscienza vigile e la mente direttamente collegata al proprio omologo sull’ “isola”. E da qui è partita tutta la serie come noi la conosciamo. Ad esperimento concluso, nessuno di loro ricorda cosa sia accaduto, sembrano passati anni, in realtà solo delle ore dall’inizio del “ viaggio “, il progetto è top secret, vengono fatti uscire separatamente dal laboratorio segreto, ed ognuno torna sulla propria strada, ma in lontananza c’è una figura che li osserva: l’onnipresente Jacob. Da qui ci si riallaccia alla seconda versione che quest’ultima stagione ci propone: il destino vuole che tutti loro si rechino all’aeroporto di Sidney, e si ritrovino sullo stesso volo Oceanic 815, atterrino a Los Angeles, e che le loro vite, dapprima parallele, si intreccino stavolta nel mondo reale, con la speranza che siano la salvezza, il riscatto e la redenzione gli uni degli altri. Ma, in una serie tv come questa, che mischia fede e raziocinio, ci viene lasciato un punto interrogativo: chi è Jacob? Colui che ha tessuto le fila della vita dei “ dispersi “, è lo scienziato ideatore e regista dell’esperimento scientifico, o è Dio? Ognuno di noi si darà la risposta in base al proprio “ credo “ . By Lady Boromir. ![]() Jacob rappresenta Dio e il finto Locke il diavolo. Entrambi stanno cercando colui che guiderà nuovamente l’umanità verso la salvezza o addirittura verso un nuovo inizio; il nuovo Adamo, appunto (o la nuova Eva). Il diavolo tenta infatti i candidati per vedere chi di loro è puro di cuore e seguirà Dio, senza cedere alle proposte allettanti del primo. L’isola è una prova. Se il diavolo riuscirà a portare tutti fuori dall’isola, il male prevarrà sulla terra e non ci sarà più nessuna speranza per il genere umano; Dio non vuole permettere questo… tutta questa teoria mi è venuta in mente adesso, e riflettendoci mi sembra abbastanza azzeccata! :) Inserisci un commentoEffettua il login per postare un commento. Se non sei registrato clicca qui Registrati | notizie più lette
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