Orléans, la dura vita nella Francia medievale. La recensione del boardgame

Orléans, la dura vita nella Francia medievale. La recensione del boardgame

Pestilenze, tasse e decime: un viaggio nel 15mo secolo di un german game non semplice, ma davvero divertente

di Paolo Cupola 13/10/2016
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Abbiamo già avuto occasione di parlare di “german game” raccontando il divertente Above & Below di dV Giochi, perciò il termine non dovrebbe suonare nuovo, perlomeno agli “aficionado” di questa rubrica. In realtà, fatto salvo qualche raro caso, a noi di Best Movie i “giochi tedeschi” non entusiasmano particolarmente. Poco adrenalinici e genericamente contraddistinti da una scarsa interazione con gli avversari (molto spesso caratterizzata dalla formula del “multi-solitario”: una gara – soprattutto con sé stessi – a chi raggiunge, a fine partita, il punteggio più alto), i german game spesso mancano di quella “ciliegina” in grado di offrire un’emozione viva ai giocatori. Ci sono, naturalmente, delle eccezioni e, ogni tanto, l’inserimento di meccaniche innovative per il genere possono sfornare un’imprevedibile mix di giocabilità e divertimento: in Above & Below, per esempio, l’introduzione dell’elemento narrativo nell’esplorazione delle grotte sotterranee si rivela una scelta davvero vincente. Per la medesima ragione anche oggi vi parliamo di un gioco tedesco, anche se – bizzarro dirlo – ambientato nella Francia medievale.

Il tema di Orléans, bisogna ammetterlo, è accattivante e le atmosfere evocate da questo gradevole boardgame, localizzato per l’Italia da Cranio Creations, riportano alla mente le scene dei Pilastri della Terra o del Nome della Rosa. Il sistema di gioco, però, è quello di un tradizionale “worker placement”, basato sul posizionamento dei propri uomini in apposite aree della plancia di gioco (assai ben fatta, con una grafica che richiama lo stile variopinto delle vetrate delle cattedrali gotiche francesi), insomma, un “german” in tutto e per tutto. Nel gioco, infatti, i concorrenti cercano di espandere la propria area di influenza, facendo buon uso delle risorse messe a disposizione dai commerci dell’epoca (grano, formaggio, vino, lana, ecc…). Se il gioco fosse stato tutto qui, difficilmente avrebbe attirato la nostra attenzione, ma c’è una cosa che lo rende unico nel suo genere e, a modo suo, tremendamente coinvolgente…

Noi lo abbiamo battezzato bag building: una variante del “deck building”, utilizzato con successo in alcuni giochi di carte (come il divertente Dominion). A differenza della maggior parte dei giochi di questo genere, infatti, in Orléans i lavoratori sono divisi in diverse professioni: ci sono monaci, cavalieri, contadini, barcaioli, artigiani, commercianti, ecc… Va da sé che ogni personaggio, in virtù della propria specializzazione, è in grado di svolgere dei compiti che ad altri non sono consentiti. Ma i lavoratori impiegati in un turno di gioco vengono risorteggiati, ogni volta, all’inizio del turno stesso, da un sacchetto di stoffa, in cui vengono buttati ogni volta che vengono acquistati dai giocatori. Sarà la strategia di ogni singolo concorrente a decidere se acquistare più cavalieri o più artigiani (in modo tale da aumentare le probabilità di pescarli dal sacchetto), pur senza poter eliminare del tutto l’aspetto aleatorio. Perciò capita più spesso di quanto non si creda che, in una situazione in cui c’è un disperato bisogno di barcaioli (con il sacchetto pieno di barcaioli acquistati, spesso a caro prezzo, nei turni precedenti), la sorte si ostini a offrici degli inutili contadini…

Non è un gioco semplice, e non è per tutti: una partita a Orléans difficilmente scende sotto le due ore, se si conta anche il tempo da dedicare al setup, piuttosto laborioso. Ma se siete alla ricerca di un “german” davvero divertente, questo potrebbe rappresentare un’ottima chance…

Scheda tecnica:

AUTORE: Reiner Stockhausen

EDITORE: Cranio Creations

GENERE: German Game

NUMERO GIOCATORI: 2-4

ETÀ: 12+

DURATA MEDIA: 90’

PREZZO CONSIGLIATO: 49,95€

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