Animazione

Ribelle – The Brave, intervista alla cantante Noemi

E’ lei l’interprete italiana delle canzoni del nuovo film d’animazione Pixar
Alessia Pelonzi - 28/06/2012
Ribelle – The Brave, intervista alla cantante Noemi

Si potrebbe pensare quasi che l’abbiano scelta per il colore dei capelli. Eh sì, perché Noemi, artista emergente del panorama musicale italiano, ha una bella chioma fulva come Merida, protagonista di Ribelle – The Brave, ultima fatica targata Pixar e Disney (leggi la nostra recensione). E Noemi è la voce italiana delle canzoni del film d’animazione, colei che dà forma e consistenza sonora alle riflessioni della giovane principessa scozzese, alle prese con un matrimonio imposto e divisa tra l’obbedienza ai genitori ed il desiderio di ribellarsi e costruirsi un proprio destino.

Leggi la nostra intervista al regista di Ribelle – The Brava Mark Andrews

BestMovie l’ha incontrata per scambiare quattro chiacchiere su questo progetto, del tutto nuovo per lei.

Parliamo di Merida. Cosa ti ha colpito di questo personaggio?
Merida ha un cuore grande e coraggioso, come suggerisce il titolo del film. Affronta mostri e magie, ma soprattutto affronta se stessa e le proprie paure. Ed essere se stessi nonostante tutto e tutti è il più grande atto di coraggio del mondo.

Ribelle – The Brave è un film incentrato sul rapporto tra una figlia ribelle e anticonformista, Merida, ed una madre, la regina Elinor, piuttosto severa. Il rapporto con tua madre è stato simile a quello tra le protagoniste del film?
In un certo senso sì. Qualunque adolescente può riconoscersi facilmente in Merida, perché qualunque ragazza sente il bisogno di distaccarsi dalle figure genitoriali per capire chi è veramente. Anch’io, da adolescente, cercavo di costruirmi i miei spazi, di ritagliarmi un’autonomia, anche se mia madre non è mai stata particolarmente severa.

Eppure, nelle occasioni ufficiali, tua madre è sempre qualche passo indietro rispetto alla figura di tuo padre o di tua sorella.
Beh, mia madre è una donna che non sta sotto i riflettori. Ama la vita di casa, è un’artista, dipinge e forse per questo emerge meno rispetto ad altre persone che mi sono vicine. Aveva ventuno anni quando sono nata, quindi posso dire che siamo cresciute insieme. Ha sempre avuto un approccio piuttosto anticonvenzionale con noi, ci portava al mare a fare i compiti, non ci lasciava mai vincere una partita… insomma, è sempre stata una bambina più di me!

È la prima volta che ti trovi ad affrontare un impegno nella realizzazione di una colonna sonora. Cosa puoi dirci di questa esperienza?
Che è stata incredibilmente stimolante. Le musiche del film sono straordinarie, e si discostano moltissimo dal genere di sonorità a cui sono abituata, sia come cantante che come ascoltatrice. È stata una sfida, ho cercato dei nuovi colori, nella mia voce, che potessero adattarsi al meglio a questo sound così scozzese, davvero meraviglioso. Inoltre, l’emozione è stata incredibile perché cantavo guardando le immagini del film. Solitamente, quando canti sei abituato a creare delle immagini nella tua testa, non a vederle davanti a te! Devo dire che mi ha aiutata molto, sono stata suggestionata e ispirata da tutti quei paesaggi mozzafiato. La musica che faccio è lo specchio di ciò che amo nel mondo. Ribelle – The Brave è un progetto magnifico, ed essendo laureata in storia del cinema, entrare in un mondo di cui finora avevo goduto solo come spettatrice è stata un’esperienza  che porterò nel cuore per sempre. Tra vent’anni, la mia voce sarà ancora associata a questo film. È una cosa bellissima.

(Foto Kika Press)

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