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This Must Be the Place di Paolo Sorrentino non concorrerà agli Oscar 2012

La Weinstein Company non distribuirà il film con Sean Penn in tempo per essere candidato agli Academy Awards
Redazione - 06/12/2011
This Must Be the Place di Paolo Sorrentino non concorrerà agli Oscar 2012

Un breve flash di Dagospia ieri mattina ha suscitato sconcerto: la gara Oscar del film di Paolo Sorrentino, This Must Be the Place, subisce un definitivo stop. Harvey Weinstein non distribuirà il film interpretato da Sean Penn in dicembre, come si pensava, cosa che avrebbe permesso all’opera di concorrere – essendo in lingua inglese – nelle varie categorie principali. A Editoriale Duesse (casa editrice di Best Movie) Nicola Giuliano di Indigo Film, una delle case di produzione italiane del film insieme a Lucky Red e Medusa Film, spiega che non c’è alcuna polemica: «In realtà non sfuma nulla, semplicemente il film di Sorrentino concorrerà l’anno prossimo. Purtroppo abbiamo chiuso troppo tardi l’accordo per la distribuzione di This Must Be the Place negli Usa, con la Weinstein Company; puntavamo comunque a un’uscita tecnica per essere candidabili agli Oscar, ma Harvey Weinstein ci ha fatto capire che le sue campagne, molto accurate, hanno bisogno di molto tempo. E per quest’anno non ci sono i tempi per fare un’operazione con buone possibilità». Un altro argomento portato a favore di questa tesa da Weinstein è l’uscita in Inghilterra, «dove – continua Giuliano – la Trinity Film distribuirà il film a marzo; con 1.200 votanti inglesi all’Academy che assegna gli Oscar, rischiavamo di perdere completamente quel bacino di votanti. Oltre tutto Weinstein ha altri due titoli forti per gli Oscar, My Week with Marilyn e The Artist, film sui quali sta lavorando da tempo. Harvey Weinstein ha un rapporto privilegiato con Sean Penn e ha tutto l’interesse a fare un grande lavoro sul nostro film. Ma è soprattutto una persona di grandissima esperienza: tra l’altro, ci ha mostrato l’elenco dei film usciti in passato nei primi mesi dell’anno e che poi hanno partecipato agli Oscar l’anno dopo senza problemi. Che concorra adesso o l’anno prossimo, l’importante è avere le nostre chance». Il film, peraltro, non rischia di essere percepito nel 2013 come “vecchio”: «Per gli Usa, quando uscirà, sarà un film nuovo a tutti gli effetti». Giuliano, che sui termini del contratto di distribuzione con Weinstein Company non si sbilancia («È un buon accordo», si limita a dire), conferma la soddisfazione di Indigo Film e dei partner Lucky Red e Medusa per il successo di This must be the Place al box office italiano, dove ha raggiunto i 6 milioni di euro e superato il milione di spettatori.

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