Tom Hiddleston: i mille talenti dell’attore britannico

Tom Hiddleston: i mille talenti dell’attore britannico

Due o tre parole sull’amatissimo interprete in occasione dello sbarco su Infinity di Crimson Peak

di Pierre Hombrebueno 26/03/2017
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Prima ancora del suo talento, ad arrivare, vedendo in scena Tom Hiddleston, è tutto il suo invidiabile carisma. Lui, fisico magro ma ben proporzionato, fascino dark e carnagione un po’ spettrale. Lo vedi sullo schermo e sei subito infatuato; poi, quando capisci che in realtà è anche bravissimo, finisci direttamente per amarlo. Che si tratti di una parte drammatica o di un’interpretazione puramente basata sul coolness, di un grande blockbuster o di un’opera più intima, Tom risulta sempre azzeccato, perfettamente in tono, come un camaleonte capace di aderire a qualsiasi superficie.

Per tutti gli abbonati di Infinity, è arrivato da qualche giorno in streaming Crimson Peak di Gullermo Del Toro, film dal mood gotico che sfrutta a dovere l’ambiguità insita nella presenza di Hiddleston, che è poi la medesima caratteristica che ha reso così venerato il suo Loki, con tutta probabilità il villain più celebrato di tutto l’Universo Marvel. Il miracolo è questo: ogni volta che Tom entra in scena, che sia in uno standalone dedicato a Thor o in Avengers, non ce n’è più per nessun altro: gli spettatori finiscono per tifare il cattivo piuttosto che gli eroi.

Tralasciando i suoi lavori di puro contorno (e pensiamo a Midnight in Paris di Woody Allen), imprescindibile è sicuramente anche la sua performance in Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch, in cui veste i panni di un musicista vampiro. L’attore non aveva mai interpretato un succhiasangue prima di allora (nè tantomeno una rockstar); eppure, il ruolo pare concepito appositamente per lui e il suo fascino dark-romantico, la sua silenziosa malinconia e il suo sguardo da emo un po’ bastonato ma consapevole di essere irresistibile.

Per qualcosa di magari meno noto al grande pubblico, ecco invece Il profondo mare azzurro di Terence Davies, dove il nostro interpreta Freddie Page, oggetto dei desideri della protagonista Hester (Rachel Weisz), qui colta dalla cinepresa in una crisi emotiva tanto delicata quanto carica di struggimento. È l’attrice a incantare gli occhi dell’audience, ma pure Tom è un vedere mica male, incarnazione perfetta della bellezza fattasi tentazione.

Infine, per il lato più avventuroso dell’attore, sappiate che è ancora nelle sale italiane Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts. Il divo affianca Samuel L. Jackson, Brie Larson, John C. Reilly e John Goodman nella caccia al mitico scimmione gigante che da decenni nutre l’immaginario pop, e niente, nemmeno una creatura leggendaria come King Kong è riuscito a distogliere il nostro sguardo da Hiddleston! La domanda, allora, sorge spontanea: che Tom abbia mica qualche mistico potere con cui ipnotizza le persone?

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