Bel Ami - Storia di un seduttore

la recensione di Carlo-lanna

Scritta dai Lettori il 04/05/2012

Tratto d’omonimo romanzo dello scrittore francese Guy de Maupassant, la pellicola nelle sale dallo scorso Aprile, riunisce un quartetto di star di gran classe al servizio di un drama in costume, purtroppo, non all’altezza. Il romanzo di de Maupassant, prima ancora che la pellicola, è quanto mai attuale e veritiero. Il fatto che fosse affetto da sifilide, durante la scrittura del romanzo, e quindi questa vicinanza alla morte, spinsero l’autore a tralasciare il racconto di una società parigina in tumulto, per soffermarsi sulla storia di un uomo avido e senza cuore.

Nella Parigi di fine ‘800, l’attore Robert Pattinson, veste i panni dell’ex eroe di guerra Georges Duroy. Entrato nelle grazie di un ricco e famoso giornalista, Georges da tutti chiamato Bel Ami, inizia la sua scalata verso il successo. Il suo forte charme, gli aprirà le porte della carriera giornalistica, arricchendo il tutto con un immancabile matrimonio di convenienza e torbide relazioni amorose con diverse donne sposate con altrettanti uomini d’affari. Il bel Pattinson, appeso all’armadio l’abito da vampiro, questa volta ha dimostrato delle discrete doti d’attore, dando vita ad un personaggio dalle mille sfaccettature e dal grande fascino. L’attore si rivela essere decisamente più maturo in questo ruolo, quasi come se gli fosse stato cucito a pennello.
Il giovane Bel Ami, però, deve il suo“quasi” successo alle tre compagne di viaggio, che se pur di grande compagnia non tutte sono riuscite ad eccellere in quanto a emotività ed empatia. Ad eccellere nei ruoli assegnati troviamo Uma Thurman che si presta ad una donna d’affari energica e sensuale, al suo fianco Clotilde interpretata da una brillante Christina Ricci, che regala al pubblico la performance di una donna fragile ed innamorata della vita. E’ possibile dire con assoluta certezza che, il personaggio di Clotilde, regala al curriculum della Ricci la possibilità di esprimersi in una delle sue migliori interpretazioni. A chiudere il cerchio delle interpreti femminili di questo film troviamo Kristin Scott Thomas nelle vesti di Madame Walter, una donna fatalmente attratta dal Bel Ami, che metterà in discussione tutta la sua vita pur di poter possederlo.
Grandi star al servizio di un film che non convince del tutto. Bel Ami è un lungometraggio che viene raccontato con pochi guizzi senza aggiungere quel pizzico di pathos capace di rendere credibile la vicenda. Il regista racconta la vita di Georges come se stesse leggendo un diario, senza enfasi e quasi svogliatamente. Bel Ami, infatti, presta più attenzione al lato passionale della vicenda, tralasciando il racconto ed il resoconto di una società, quella parigina, in continuo fermento e soffermandosi, invece, in modo troppo netto sui tanti vizi e le poche virtù della nobiltà dell’epoca. Dopo un buon primo tempo, la pellicola inizia a scemare in quei classici clichè da soap-drama in costume, con tanto sesso, intrighi e losche trame d’affari. Il film infatti si conclude con un matrimonio di convenienza tra Georges e la figlia del suo acerrimo nemico. Un finale che non è per nulla catartico, che al contrario lascia una porta aperta sul destino dei protagonisti.

Bel ami, quindi, contornato da ottime scenografie e abiti sontuosi, non riesce a trasmettere le emozioni e le sensazioni del romanzo dello scrittore francese. Robert Pattinson convince, come Uma Thruman e Christina Ricci, ma il film ha poco mordente. L’ingannevole trailer mostrava un film ben diverso, invece il regista ha ripreso le stesse atmosfere ricche di intrighi amorosi dandoci la fotocopia di altri drama in costume per regalare al pubblico una miscela di già visto e oltretutto poco credibile.

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