Contraband

la recensione di Ale5b

Scritta dai Lettori il 30/07/2012

Ultima fermata prima che il cinema si conceda un periodo di riposo forzato. Aspettando la nuova stagione con i grossi film di cartello che hanno l’obbligo di risollevare il settore dopo un’annata dai risultati al limite del fallimentare, il regista islandese Kormàkur bagna il suo esordio hollywoodiano con Contraband, action movie che non promette certo di brillare per innovazione. Mark Wahlberg, uno che di film d’azione ne ha sicuramente masticati parecchi (The Italian Job, The Departed e Max Payne solo per citarne alcuni) è Chris Farraday, un ex contrabbandiere uscito dal giro dopo essersi sistemato in una bella famiglia con due figli e l’affascinante moglie Kate, una Beckinsale peperino pronta addirittura a tirare fuori le unghie quando necessario. La loro vita sembra scorrere tranquilla nella routine quotidiana fino a che il fratello di lei, Andy, percorrendo le orme del cognato, non finisce con lo sgarrare con il boss di turno, Giovanni Ribisi (che qualche tempo fa interpretò un film con Nicolas Cage, Fuori in 60 secondi, che aveva più di un collegamento con questa trama). A questo punto nonostante promesse e fioretti indelebili, Chris è costretto a ributtarsi nella mischia e a lottare contro il tempo per salvare la vita del ragazzo e di conseguenza quella della propria famiglia. La sfida lo porterà fino a Panama in un vortice di azioni criminali e di voltafaccia fedeli soltanto alla moneta, armato soltanto della propria esperienza e di qualche compagno fidato.
Contraband non ha pretese, si presenta come un thriller/azione che non stupirà mai lo spettatore. Punta su un genere cinematografico consolidato che assorbe una bella fascia di pubblico, un pò come guidare sull’asciutto. E’ un film che gioca con le fughe e le sparatorie, con la tensione minima che basta per tenerci interessati fino alla fine. Ma niente colpi di scena. Lo scorrimento pittosto lineare non ne richiede.
Come pellicola di fine stagione speravo in qualcosa di meglio ma pur senza emozionare è un film godibile. Toccherà ai mercenari confrontarsi con il genere in questione, appuntamento distante qualche settimana.

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