![]() ![]() specialiUniversal, uno studio mostruoso: Il fantasma dell’operaLon Chaney interpreta il musicista deforme Erik nel terrificante film diretto da Rupert Julian Paolo Sinopoli - 18/02/2010 ![]() Pubblichiamo la seconda puntata del nostro approfondimento sugli Universal Studios, con cui ripercorriamo la storia dei monster movie e del cinema horror. Il primo mostro a prendere vita sul grande schermo fu Il gobbo di Notre Dame (1923), tratto dal romanzo di Victor Hugo del 1831 Notre-Dame de Paris. Il film scioccò il grande pubblico per la violenza emotiva delle scene e per l’interpretazione magistrale di Lon Chaney, reso irriconoscibile da una gobba di gesso di circa nove chili. Due anni dopo, Chaney vestì i panni di un’altra creatura mostruosa ne Il fantasma dell’opera (nella foto), diretto da Rupert Julian. Per ricreare l’atmosfera originale del romanzo, Carl Laemmle, il fondatore della Universal, fece ricostruire il teatro dell’Opera di Parigi, tuttora conservato negli studios americani. Gli Universal Studios furono molto attenti a non mostrare mai le immagini del trucco del protagonista prima dell’uscita del film, censurando perfino le foto per la stampa. Il risultato fu davvero “mostruoso”. A ispirare la creazione del volto deturpato di Chaney furono i veterani mutilati reduci della Prima Guerra Mondiale. Con due milioni di dollari di incasso, l’ultima parte del film venne girata da un altro regista a causa della difficoltà delle riprese e venne riutilizzato il set della cattedrale de Il gobbo di Notre Dame. Il gobbo di Notre Dame:
Il fantasma dell’opera:
L’uomo che ride:
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