Alex Zanardi

La vita di Alessandro Zanardi, meglio conosciuto come Alex Zanardi, diventerà presto una serie tv.

Il pilota automobilistico e paraciclista ha subito un grave incidente lo scorso 19 giugno 2020 durante una staffetta in handbike. Da quel momento versa in condizioni molto gravi ed è stato sottoposto a numerosi interventi chirurgici, ma dallo scorso gennaio ha ripreso coscienza dopo una serie di lievi ma costanti miglioramenti. Zanardi con la sua handbike era andato a sbattere contro un tir che proveniva in direzione opposta lungo la strada provinciale tra San Quirico d’Orcia e Pienza.

La sua vita, costellata di varie lotte e di una tenacia che l’ha portato a non mollare anche nelle situazioni più difficili, si prepara ora a sbarcare sul piccolo schermo. Il progetto è in cantiere già dal 2019 e si è alimentato grazie a vari incontri che hanno coinvolto lo stesso Zanardi, la moglie Daniela Manni, lo sceneggiatore Andrea Porporati e il produttore Matteo Levi. La pandemia ha frenato i lavori sul progetto già prima del grave incidente di Zanardi, ma il contratto era stato firmato (l’8 gennaio 2020, come riferisce Levi) e la famiglia Zanardi ha dato il suo consenso per proseguire i lavori. Il precedente, gravissimo incidente di Zanardi, che portò all’amputazione dei suoi arti inferiori, risale al 2001 e da allora l’atleta è diventato un simbolo di resistenza molto popolare e amato.

Marco Levi (tra le sue produzioni Il nome della rosa con Palomar, in onda sui Rai 1 nel 2019) ha dichiarato: «Ho una passione per Alex Zanardi, la sua storia mi emoziona. Mi sono sempre chiesto: come mai non si fa una serie su di lui? Grazie all’amicizia con Claudio Bonivento che sarà produttore esecutivo della serie, ho conosciuto Alex e la moglie Daniela. La sua storia è importante. La moglie Daniela vuole che sia chiaro: il progetto si fa perché Alex aveva già deciso di farlo e ne era felice. Ho contatti con la Rai e Netflix. Noi ci terremmo ad avere un attore italiano come protagonista. Ma una cosa è certa, la sua forza e il suo coraggio sono universali, coinvolgono a ogni latitudine, il racconto deve avere un respiro internazionale. Pensiamo a un budget sui 25 milioni di euro».

Il primo ciak è previsto nel 2022, con la speranza, naturalmente, che le condizioni di salute di Zanardi possano nel frattempo migliorare ulteriormente. 

Fonte: Repubblica

Foto: Getty (Bryn Lennon/Getty Images)

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